Gioco legale e responsabile

Come pensano i Pro

Main Event WSOPE: Maria Ho spiega il fold irreale con set di 10

Al Day 4 del Main Event WSOPE, Maria Ho ha compiuto un fold con un set di 10 che ha fatto clamore. Ecco la sua spiegazione

Scritto da
27/07/2018 12:15

8.019


Maria Ho è la protagonista assoluta del Main Event delle WSOPE che si è tenuto a novembre a Rozvadov.

La Ho si è presa la chiplead del torneo grazie a un gioco parecchio alternativo, che l’ha vista spingere con forza in alcune occasioni ma al tempo stesso foldare punti molto forti con grande serenità. La mano che ha fatto più discutere è stata giocata al Day 4, quando Maria si è inventata un fold irreale con un set di 10.

multiprodotto_300x250_ita

Il fold con set di 10

Siamo a 21 left e Rainer Kempe apre il gioco a 34.000 chips. Kristen Bicknell chiama dal bottone, mentre Neil Farrel decide di 3-bettare a 152.000 dallo small blind. Maria Ho è sul big blind e spilla 10 10, una mano con la quale decide di chiamare. Chiamano anche Kempe e la Bicknell.

Il flop è favorevole alla Ho, perché compaiono 10 7 j . Tuttavia, sul pot di circa 600.000 gettoni, Neil Farrel decide di andare direttamente all-in per 1.042.000.

Il professionista britannico ha in mano a k , ovvero il progetto di colore nuts e il progetto di scala a incastro, oltre a due overcard.

 

Su PokerStars.it sono arrivati gli Spin & Go Max: registrati subito! Ti attendono promozioni speciali!

Ci si aspetterebbe il call della Ho, ma la professionista di origini asiatiche decide invece di foldare il suo set di dieci. Un hero fold “sbagliato” a carte viste, considerando che dei quattro giocatori coinvolti nel pot aveva la equity più alta, pari al 54%.

L’analisi di Maria Ho

Intercettata da Pokernews.com a fine giornata, Maria Ho ha analizzato la mano.

“Preflop avevo circa 55 big blind, uno stack abbastanza profondo da permettermi di giocare la mano cold-callando. Ma so che ci sono dei meriti anche nella 4-bet“, ha dichiarato in riferimento al preflop.

Sul flop centro un set ma ci sono tre carte a cuori e connesse tra di loro. Ovviamente ho un punto forte ma possono esserci colori e scale possibili”, analizza la 34enne.

L’overbet all-in di Farrel l’ha colta di sorpresa, ma al tempo stesso le ha permesso di definire il range del suo avversario con grande precisione: “Quando Neil va direttamente all-in so che in questo spot ha quasi sempre a -A oppure a -K, che sarebbe un combodraw di scala e colore”.

La decisione di foldare è stata presa anche perché c’erano due giocatori alle sue spalle che dovevano ancora fare action.

“Si tratta di uno spot difficile per me, perché Rainer e Kristen hanno tante mani nel loro range che mi possono battere. Mani come 8-9 suited, J-J, K-Q suited. Soprattutto Rainer, Kristen un po’ meno”.

Maria Ho impegnata nel Main Event WSOPE (courtesy Kings Casino/Alin Ivanov)

“Ho preso una decisione a bassa varianza”

La motivazione principale alla base di questo fold è di tipo strategico: a 20 left in un torneo così ricco e prestigioso, Maria non se l’è sentita di giocarsi tutto con un vantaggio risicato.

“In quel momento ho pensato che anche se avessi chiamato e mi fossi trovata a fronteggiare solo Neil, lui avrebbe avuto quasi il 50% di equity, tra il 40% e il 48% in base alla sua mano specifica. Si tratta di uno spot molto importante, quindi ho scelto di prendere una decisione a bassa varianza per conservare le mie chips. So che molte persone sono rimaste incredule, perché per molti foldare un set su quel flop è sempre un errore. Io credo nella mia decisione“.

La giocatrice statunitense ha ricevuto qualche critica sui social e sui forum per questo fold che molti considerano da nitty. Questa è la sua replica:

“È questo il bello del gioco, ci sono tanti fattori da considerare. Io ho preso una decisione che continua a piacermi. Le persone possono giudicare il mio fold in base alla GTO o in base alle loro esperienze personali, ma considerando tutti i fattori che conoscevo, per me era la mossa giusta. Ci sono fattori che gli osservatori non conoscono”.

Maria Ho chiude il discorso con decisione: “Ho foldato e ora sono qui, chipleader al final table. Ma se anche se non fossi qui ora, mi sentirei comunque a mio agio con l’idea di aver foldato in quello spot”.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento