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Nguyen vs Polychronopoulos, doppia analisi del fold dell’anno: “Può avere solo AA o KK”

Thi Xoa Nguyen vs Athanasios Polychronopoulos: da due giocatori semisconosciuti è venuta fuori una mano da leggenda, al PSPC Bahamas. Ecco la doppia analisi con i thinking process di entrambi i giocatori. E i complimenti di chi ha perso.

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09/01/2019 11:48

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Il poker è un gioco discretamente popolato da presuntuosi e maschilisti, quindi vedere un super fold da parte di una donna rischia di diventare una sorta di offesa collettiva. Battute a parte, al PSPC delle Bahamas si è visto quello che è facile definire il fold dell’anno, anche se il 2019 è iniziato da pochi giorni.

Thi Xoa Nguyen

Thi vs Athanasios: la mano

Siamo all’ultimo livello del day 2 di questo fantastico torneo organizzato da PokerStars e ci ritroviamo a un tavolo con Thi Xoa Nguyen sul bottone e Athanasios Polychronopoulos sul big blind. Non sono volti conosciutissimi, anche se la giovane vietnamita è una giocatrice professionista con una discreta esperienza live, mentre l’americano (di chiare origini greche) è un ex ristoratore divenuto poker pro dopo aver vinto il primo braccialetto WSOP nel 2010, bissato tre anni dopo.

Siamo al livello numero 15, 2.500/5.000 e button ante 5.000. La Nguyen gioca con circa 55bb e apre, venendo 3-bettata a 37.000 da big blind da parte di Athanasios, che gioca con circa 75bb. Thi chiama e il flop è k 9 q , con i due giocatori che decidono di checkare.

Si va così al turn che è una q , Polycrhonopoulos checka ancora per poi chiamare, sulla bet 17.000 dell’avversaria.

Il river è un a e il greco-americano checka per la terza volta. Thi Nguyen prende una pila di blu e punta 50.000, lasciandosene dietro circa il triplo. Polychronopoulos esita appena qualche istante prima di dichiarare l’allin, a coprire nettamente l’avversaria. Lei ci pensa ma nemmeno troppo, prima di dichiarare il fold girando… a q ! La quantità e qualità di “WOW” aumenta alla vista della mano che Athanasios decide di mostrare a sua volta: a a !!!!!

Un fold bellissimo, di quelli che si vedono raramente. I suddetti maschilisti tra voi staranno pensando alla solita donna “scarata“, ma non possono essere più lontani dalla realtà. Si tratta di un fold ragionato e che la ragazza decide anche di spiegare ai microfoni di Pokernews.

 

L’analisi di Thi Nguyen

“Per come mi ha tri-bettato preflop e checkato flop velocemente, ho pensato “cosa sta checkando sul river?” Inoltre preflop sembrava molto sicuro di sé, non ho avuto mai la sensazione che mi stesse tri-bettando light”.

Per la Nguyen, dunque, il check su quel flop così connesso è il primo importantissimo segnale. “Davvero, cosa checka flop e anche river? Credo che AK l’avrebbe c-bettato al flop, così come tutti i draw. Qui checka sicuramente con gli assi e i kappa. Così, quando è arrivato il mio turno, mi ero già fatta l’idea di bet-foldare.” Troppo forte la convinzione che quella linea (check flop, check-call turn, check-push river) fosse possibile solo con AA e KK. Alla fine aveva ragione lei, quindi tanto di cappello.

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L’analisi di Athanasios Polychronopoulos

Ma Pokernews ha sentito anche Athanasios Polychronopoulos, sulla mano. Lui smentisce parzialmente l’avversaria, perlomeno sul preflop: “Curiosamente, nell’ultimo paio di orbite avevo mostrato mani davvero marginali, che solitamente non gioco. Stavolta l’avevo fatto ed entrambe le volte ero andato a showdown, quindi mi ero convinto di avere un’immagine piuttosto loose.”

Sul preflop e flop Athanasios non rilascia particolari commenti, mentre sul turn dice “ho pensato che fosse buono per lei, così ho check-callato.” E sul river “Un asso che chiude anche colore, WOW! Pensavo solo a farle mettere tutte le chips dentro, e il modo migliore secondo me era il check-push, anche perché ero convinto che lì avrebbe overbettato”.

Così non è stato, ma Polychronopoulos ha comunque dato seguito al suo piano, andando allin. A questo punto, la sua unica preoccupazione era quella di non dare tell: “Ho cercato di concentrarmi sul mio copo e sulla postura, guardando sempre verso lo stesso punto del tavolo. Ho pensato che potesse avere full o colore ma in fondo non mi importava poi così tanto: avevo la mano migliore e aspettavo solo che facesse call”.

Athanasios Polychronopoulos

“Ha giocato meglio di me”

Così non è stato, e da parte di Athanasios ci sono solo applausi. “Ho deciso di mostrare proprio perché lei ha fatto un fold corretto, dunque se lo è meritato”.

Polynchronopoulos va oltre, nei complimenti alla collega: “E’ stato divertente e alla fine è per questo, che giochiamo a poker. Lei ha giocato la mano meglio di me, quindi giusto che abbia vinto lei e spero che vada avanti nel torneo, così sarà una grande storia da raccontare”.

Purtroppo per la Nguyen, in una cosa Athanasios si è sbagliato. Thi è uscita al 153° posto per 25.450$ di premio (lui invece 72° per 45.700$). La storia da raccontare, però, c’è tutta.

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