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Emergenza bische in Italia, la polizia utilizza anche i droni. Il rischio per i circoli di poker di finire nel “calderone”

Nelle ultime settimane sono intensificate le attività ed i controlli delle forze dell'ordine: nel mirino vere bische ma anche circoli di poker per via della normativa anti-Covid19.

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23/04/2021 17:06

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Nelle ultime settimane si sono registrati episodi sempre più frequenti di denunce per la scoperta di vere bische clandestine in tutta Italia, da nord a sud (dove si gioca d’azzardo nel vero senso della parola) si sprecano i titoli dei giornali.  Ma le problematiche riguardano tutti coloro che sono coinvolti nel gioco terrestre e – con l’intensificarsi dei controlli da parte delle forze dell’ordine-  sono finiti nel “calderone” anche alcuni circoli di poker che non rispettavano i rigidi divieti dovuti al anti-Covid19.

La denuncia di Eurispes: “pericolo della criminalità organizzata nel gioco pubblico”

Sono diverse le denunce per esercizio abusivo di gioco d’azzardo. Proprio in queste ore Eurispes ha denunciato che L’Eurispes ha denunciato – in queste ore – un trend preoccupante per quanto riguarda il gioco d’azzardo illegale: “l’attuale contesto emergenziale dovuto alla crisi pandemica ha posto in evidenza il rischio concreto che la criminalità organizzata si espanda in ampie parti dell’economia legale, inclusa quella del gioco pubblico, fortemente indebolito, quest’ultimo, dal lungo sacrificio di chiusura imposto alla rete fisica di raccolta (295 giorni), ma anche da sostegni economici insufficienti e da aumentate difficoltà di accesso al credito, a causa di problematiche legate alla gestione dei rapporti bancari, tuttora oggetto di approfondimento a livello istituzionale”.

Come è noto, le agenzie di scommesse e le sale giochi (oltre ai 3 casinò) sono chiusi da mesi. In questo contesto, si diffondono sempre di più bische e agenzie abusive o collegate a bookmakers esteri senza concessione.

Per questa ragione (ed anche per il pericolo della diffusione del virus), continuano incessanti i controlli da parte delle autorità e l’allerta al Viminale è al massimo livello per quanto riguarda il gioco d’azzardo illegale. Gli episodi si moltiplicano.

Vediamo gli ultimi casi più importanti denunciati dalle forze dell’ordine, in alcuni casi il coinvolgimento è di circoli e non solo bische.

Nel messinese scattano 13 denunce in un circolo di poker

A Francavilla, in provincia di Messina, in una zona ritenuta ad alto contagio (le autorità hanno chiesto maggiori restrizioni per il numero alto di positivi) c’è chi non si è fermato neanche davanti al rischio di ulteriore diffusione del virus e ha continuato perfino a giocare a poker.

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Nel week end i carabinieri della locale Stazione hanno notato qualcosa di anomalo in prossimità di un circolo privato della cittadina.

I militari, avendo fondato motivo di ritenere che all’interno del locale si stesse svolgendo un’attività illecita, sono quindi intervenuti facendo ingresso nel circolo. Al momento dell’accesso dei carabinieri, due degli avventori hanno cercato di allontanarsi passando per la porta posta sul retro ma sono stati subito bloccati, in quanto l’uscita era stata presidiata.

I militari dell’Arma hanno quindi constatato che il circolo era stato adibito a bisca clandestina, allestendo un tavolo da gioco coperto da un panno verde sui cui erano poggiate chips e carte da poker.

All’interno sono stati trovati tredici clienti, ognuno dei quali era in possesso di somme di denaro contante, per un totale complessivo di quasi 5.000 euro.

I presenti sono stati pertanto denunciati in stato di libertà per il reato di partecipazione a giuochi d’azzardo, mentre il titolare del circolo è stato denunciato anche per l’esercizio del giuoco d’azzardo, avendo consentito tale attività all’interno del locale.

A tutti presenti è stata contestata pure la sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro per la violazione della normativa anti Covid-19 in materia di assembramenti e a tre di loro anche la violazione delle norme in materia di spostamenti tra comuni, essendo provenienti da comuni diversi da quello di Francavilla di Sicilia.

I droni scoprono una bisca a Marsala con tanto di registratore di cassa

Sempre in Sicilia, durante le feste di Pasqua, i Carabinieri della Compagnia di Marsala hanno sorpreso 15 persone all’interno di una privata abitazione intenti in attività di gioco d’azzardo (tavoli verdi e carte).

L’operazione è stata possibile grazie ai Carabinieri della Stazione di Petrosino e del NORM di Marsala che, impegnati in servizio di intensificazione del controllo del territorio con l’ausilio di personale specializzato nel pilotaggio di droni, hanno individuato un’abitazione dove dall’alto, tramite le immagini trasmesse dal drone, si notava una gran quantità di auto parcheggiate e persone che entravano ed uscivano dall’edificio.

Giunti sul posto in pochi attimi, gli agenti intervenuti hanno potuto constatare la presenza di 15 persone che giocavano a carte e scommettevano in un luogo adibito in tutto e per tutto a sala giochi, con tanto di registratore di cassa e turni di gioco ben scanditi che sarebbero durati tutta la serata come accertato dall’analisi dei block notes ritrovati nella sala.

Il proprietario di casa, nonché organizzatore, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri per il reato di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa, mentre i partecipanti sono stati sanzionati per violazione normativa contenimento Covid-19.

Prato, scoperta una bisca clandestina: 12 persone denunciate e multate, 27mila euro sequestrati

Dalla Sicilia ci spostiamo più a Nord, in Toscana dove è stata scoperta l’ennesima bisca clandestina a Prato gestita da cittadini cinesi.

La Guardia di Finanza di Prato ha posto l’attenzione su un’associazione ricreativa culturale in zona Macrolotto, gestita da un cittadino di origine cinese, dinanzi alla quale da giorni si assisteva, nelle ore serali, ad un insolito e continuo viavai di auto di grossa cilindrata.

Dopo vari appostamenti in un contesto territoriale di non facile penetrazione anche a causa delle numerose telecamere presenti, i Finanzieri – approfittando dell’apertura occasionale della porta d’ingresso da parte di un avventore – riuscivano ad accedere all’interno dello stabile, fa sapere la Finanza.

Dinanzi a loro, in alcune stanze adibite ed allestite appositamente, dodici cittadini di origine cinese intenti al gioco tradizionale cinese del mahjong ed al poker i quali, “nel parapiglia generale, cercavano goffamente di occultare le banconote ed i pezzi da gioco sotto i divani, nelle buche dei tavoli da biliardo, dietro le tende e nei cestini della spazzatura”.

Tutto inutile. Le Fiamme Gialle riuscivano infatti a recuperare le somme occultate, ammontanti a circa 27.000 euro in contanti, sottoposte a sequestro unitamente a 5 tavoli, alle carte da gioco ed a 588 tessere del “mahjong”.

I dodici cittadini di origine cinese sono stati denunciati, a vario titolo, per gioco d’azzardo nonché sottoposti a sanzioni amministrative per l’inosservanza delle vigenti restrizioni sanitarie determinate dall’emergenza pandemica.

Il circolo è stato segnalato alla Prefettura di Prato per l’eventuale applicazione della prevista sanzione accessoria, consistente nella chiusura del locale per un minino di 5 giorni.

Amalfi: texas hold’em in un pub “ma era solo una partita a poker tra amici”

Ad Amalfi invece sono stati sorpresi diversi uomini a giocare a poker in un pub. Il titolare si è difeso: “era solo una partitella tra amici. Nessuna bisca clandestina, era solo una partita di poker tra conoscenti”. I carabinieri hanno denunciato sei persone per il reato di gioco d’azzardo.

Accusa che Amendola, il titolare del pub, ha contestato: “Siamo appassionati di poker Texas hold’em e stavamo facendo una sfida tra amici senza soldi in palio. Una cosa che tutti fanno”. Sabato scorso alcuni cittadini hanno notato movimenti sospetti e sentito rumori provenienti dal pub e hanno allertato le forze dell’ordine.

I militari sono intervenuti immediatamente e una volta all’esterno del locale hanno sentito voci e risate di numerose persone. Entrati all’interno del pub hanno sorpreso le sei persone intente a giocare a poker.

I carabinieri hanno, quindi, provveduto a identificare i presenti prima di sequestrare le carte e le fiches presenti sul tavolo. Nei confronti degli stessi è scattata inoltre la denuncia per il reato di gioco d’azzardo oltre alla sanzione amministrativa da 400 euro per aver violato la normativa anti-covid in vigore. Per il proprietario del locale è scattata anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività per 5 giorni.

Quest’ultimo ha ammesso le responsabilità per quanto concerne la violazione delle norme di contenimento del contagio: “Abbiamo sbagliato e abbiamo già provveduto a pagare il verbale”.

Il contesto non semplice per i circoli di poker

La diffusione del virus e l’emergenza sanitaria con le chiusure ed i coprifuochi, ha ancor di più aggravato una situazione che da anni denunciamo.

Purtroppo, con la mancata regolamentazione del poker live (che attendiamo dal 2008), registriamo episodi sempre più numerosi di denunce di situazioni equivoche e non ben definite.

In questo contesto molto difficile, rischiano di pagare un prezzo molto caro anche i circoli di poker live, i quali – senza una normativa compiuta alle spalle – soffrono per una situazione generale complicata, soprattutto per via del Covid19, con coprifuochi e controlli sempre più pressanti.

Come è noto, per quanto riguarda i tornei freezeout giocati nei club privati, pur con delle limitazioni, la giurisprudenza consolidata (grazie a diverse sentenze della Cassazione) consente tale attività. Vi è un divieto esplicito invece per quanto concerne il cash game (punito dal nostro codice penale) e per i tornei che prevedono re-entry ed altri format differenti dal tradizionale.

Tra le limitazioni decise dalla Cassazione la posta in gioco per il player deve essere di modica entità e deve essere fissa, ovvero prima dell’inizio di un evento, il giocatore deve conoscere quanto potrebbe perdere.