
Basta riflettere sui numeri per capire: sulla red room il numero di mani giocate nel cash game aumentò nel breve periodo del 50%-60%, con un conseguente implementazione del rake fino al 40%. Quasi il 33% dei cash players del sito giocava in modalità veloce.
Gli avvocati di Full Tilt Poker riuscirono ad essere molto convincenti nel proteggere le innovazioni sviluppate a Dublino, con minacce legali - tutt’altro che velate - nei confronti di una concorrenza da sempre estremamente interessata alla novità tecnologica.
Con lo scandalo conseguente al black friday venne svelato al mondo il bluff firmato da Chris Ferguson e Howard Lederer ed è crollato - di conseguenza - il muro di timori e paure alimentate nei mesi precedenti da Tilt, spalancando nel 2011 le porte alle software house, dedite a sviluppare prodotti molto simili all’innovativo software, cambiando solo qualche algoritmo. Ed il boom è appena iniziato, con tutti i competitor oramai attrezzati: dai network di iPoker, Enet, Microgaming etc, alle rooms più prestigiose. E grazie alla circolare di AAMS, presto il poker veloce sarà anche una realtà italiana.
Nel marzo del 2012 PokerStars.com ha lanciato lo Zoom Poker che ha conquistato il 25% dei propri regulars. Secondo gli analisti di PokerScout “ogni ‘Zoom player’ produce un rake equivalente a tre giocatori di cash game. Il traffico di PokerStars è aumentato quasi del 50% e il dettaglio potrebbe giustificare la perdita di action da parte dei principali concorrenti”.
Non a caso gli amministratori di Bwin-Party hanno giustificato il sensibile calo di PartyPoker.com nel secondo trimestre del 2012, proprio per la scomoda concorrenza dello Zoom Poker (fonte: relazione trimestrale agli azionisti).
PartyPoker.com è corsa ai ripari e questa settimana ha lanciato il suo ‘FastForward’, in fase sperimentale, con la possibilità di giocare – in un primo momento - solo ai microliminiti 0,02$/0,04$ e 0,25$/0,50$ No Limit Hold’em. I primi dati solo ancora preliminari e vanno presi con il beneficio di inventario ma sembra che la nuova versione sia riuscita a conquistare dall’8% al 9% dei clienti, con un incremento del rake variabile dal 3% al 10%; siamo solo in una fase di beta testing ed è lecito attendersi un deciso incremento.
Il poker veloce non è la moda del momento ma qualcosa di più duraturo. E’ il pensiero di un guru del poker online come Lee Jones, manager e azionista di PokerStars.com: “il beta test è durato da marzo ad aprile e ci ha sorpreso con 300 milioni di mani distribuite. E’ un business a lungo raggio, non si può più parlare di moda passeggera”. La versione completa dello Zoom Poker è stata lanciata il 15 maggio: “la reazione – assicura Jones – è stata più forte di quanto ci aspettassimo, non pensavamo ad un successo del genere”.
Per Hildebrand, fondatore di InstaDeal Poker, è sulla stessa lunghezza d’onda: “Ai giocatori vengono distribuite all’ora il quintuplo delle mani rispetto al poker tradizionale online, la versione è molto più divertente. Sono convinto che sarà il futuro ed un modello di business vincente”.
Speciale 'Poker veloce' – fine prima parte - continua


