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Mondo Casinò: quale futuro per Campione? La Procura boccia il piano di rilancio con nuovi investitori stranieri

Ritorna la nostra rubrica dedicata alle news su tutti i casinò del Mondo. In questa edizione focus sule sale italiane e non solo....

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03/02/2021 19:15

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Casinò di Campione quale futuro? La Procura di Como si oppone

Continua a far discutere il futuro del Casinò di Campione e continua il braccio di ferro con la Procura di Como che si è opposta alla deroga concessa dal Tribunale fallimentare. La procura spiega: “le linee guida depositate dalla Casinò di Campione spa il 21 gennaio, svolgono un’analisi delle cause che hanno condotto all’attuale dissesto, e sviluppano una serie di strategie potenzialmente adeguate al risanamento”.

Il quotidiano lombardo Il Giorno ricostruisce le ultime vicende giudiziarie. Il problema è che il rilancio della sala da gioco dovrebbe dipendere da nuovi investitori (come indicato dalla relazione) ma secondo i procuratori lombardi risulta “carente qualunque elemento indicativo della serietà e affidabilità dell’intenzione manifestata dagli investitori”.

Il procuratore capo di Como, Nicola Piacente sostiene che per quanto riguarda gli investitori, “ad eccezione della Banca Popolare di Sondrio, principale creditore, si tratta di soggetti registrati all’estero”. Ed alcuni soggetti sono schermati da società fiduciarie offshore o fondazioni in “Estonia, Liechtenstein, Cipro, Hong Kong, la cui consistenza patrimoniale risulta scevra di un puntuale riscontro”.

La Procura quindi sostiene che esistano “dubbi fondati sulla effettiva consistenza e serietà di tali manifestazioni di interesse”. C’è anche un altro problema: il nostro ordinamento giuridico vieta l’utilizzo di «intestazioni fiduciarie in operatori economici partecipanti a procedure di gara, per evitare il rischio di infiltrazioni mafiose e occulte nell’esecuzione di appalti pubblici”.

“Pur non essendo una procedura di «evidenza pubblica, è necessario porre la massima attenzione alla partecipazione di soggetti terzi, per evitare che il vincolo di capitale partecipato dal Comune, non sia eluso attraverso soggetti a cui sarebbe vietato l’esercizio del gioco d’azzardo”.

Di fatto il futuro del casinò rimane sempre appeso ad un filo sottile.

New York City avrà il suo casinò?

Andrew Yang, ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti, al momento è in corsa per la poltrona di Sindaco a New York che, causa Covid19, come tutte le metropoli del mondo, sta vivendo una crisi non sono sanitaria ma anche economica senza precedenti.

Yang ha un piano per rilanciare le casse del Municipio della Grande Mela: consentire l’apertura di un casinò nel cuore di New York City (al momento sono autorizzati le sale da gioco solo nello Stato ma non in città).

Individuata anche la location che, per il candidato democratico, dovrebbe essere Governors Island, un isolotto che si trova nell’harbor della Grande Mela, a 800 metri a sud di Manatthan e 400 da Brooklyn. L’isola era prima una base della guardia costiera, oggi risiede un centro commerciale ed è raggiungibile solo con il traghetto.

“Quel casinò potrebbe generare entrate fiscali importanti – ha affermato Yang – ed essere il motore della ripresa della città”.

Yang è molto popolare tra i giocatori di poker: è uno dei sostenitori di una regolamentazione federale del texas hold’em.

L’attuale sindaco Andrew Cuomo però ha stabilito una moratoria fino al 2023. Per 3 anni ancora nessun casinò potrà essere autorizzato nel centro città. Ma Cuomo ha già dimostrato di poter cambiare idea: in una prima fase aveva detto no alla regolamentazione delle scommesse online a NYC, salvo poi fare marcia indietro.

Con l’autorizzazione delle scommesse, c’è speranza anche per il poker online. Da anni viene presentato un disegno legge che, puntualmente, non viene mai votato. Sarà la volta buona?

 

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Italia: i casinò perdono il 50% dei ricavi rispetto al 2019

La chiusura delle sale italiane (causa Covid19) rischia di avere conseguenze importanti sulla situazione finanziaria sui casinò italiani. Il bilancio è drammatico secondo un recente ed interessante report di Gioconews Casinò.

Ufficialmente il lockdown per i casinò italiani sarà fino al 15 gennaio, ma si prevede una proroga ancora per diverse settimane, se non mesi.

Vediamo gli incassi nel 2020 ai tavoli live dei 3 casinò italiani:

  • Saint Vincent €29,6 milioni
  • Venezia €41,5 milioni
  • Sanremo €23,5 milioni
  • Totale: €94,78 milioni

Quanto hanno incassato in meno i casinò nel 2020 rispetto al 2019?

  • Saint Vincent – €30,9 milioni (-51%)
  • Venezia – €51,2 milioni (-55%)
  • Sanremo €20,8 milioni (-47%)
  • Totale €103 milioni (-52%)

 

Svizzera: casinò chiusi fino a marzo

Il Consiglio federale elvetico sta pensando di prorogare la chiusura di tutti i casinò fino al termine di febbraio. L’emergenza sanitaria è preoccupante ed il governo svizzero sembra intenzionato a sbarrare le porte delle sale da gioco per altri due mesi.

Dal 9 gennaio dovranno essere chiusi anche tutti i ristoranti e le associazioni sportive. Tolleranza zero da parte del Consiglio che ha ribadito che, in questa fase, l’autonomia dei Cantoni sarà limitata e non potranno avere alcun potere sulle riaperture.

 

MGM taglia 140 manager a Las Vegas

MGM Resort International prevede che il volume d’affari nel primo semestre del 2021 rimarrà basso. Gli effetti della pandemia ancora si fanno sentire. La multinazionale ha deciso di ridurre il personale, in modo temporaneo, e tagliare 140 posizioni manageriali. La situazione anche in Nevada si fa sempre più drammatica.

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