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"Il mondo del gioco adora le donne, ed ecco perché"

Per anni il mondo del poker ha cercato di attrarre anche il pubblico femminile, con fortune quantomeno alterne ma in fondo non sorprendenti: chi opera nel mondo del gioco da tempo sa infatti che le donne hanno caratteristiche peculiari piuttosto diverse da quelle maschili, anche quando si tratta di decidere a cosa giocare e come.

A tracciare in questo senso un interessante profilo ci ha pensato Mikael Strunge, CEO di un casinò online che strizza l'occhio proprio al cosiddetto gentil sesso: "Parlarne come se fosse un unico segmento di mercato, senza cioè tutta una serie di distinzioni al suo interno, sarebbe ovviamente sbagliato - premette su Calvinayre.com - tuttavia è vero che le donne sono molto ricercate, perché usano i prodotti del mondo del gioco per rilassarsi e divertirsi, e questo significa che spendono cifre minori rispetto agli uomini, ma in un arco temporale più lungo".

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Gli uomini, al contrario, tenderebbero a giocare maggiormente per vincere e quindi in modo più aggressivo, una ragione che va ad aggiungersi ad altre: "Di solito le donne scelgono un operatore che trovano soddisfacente e tendono a non cambiarlo - spiega - il problema è che molti operatori offrono più prodotti diversi, fra poker, scommesse e casinò. Così facendo, il loro prodotto viene pensato giocoforza per un pubblico maschile, visto che numericamente resta quello dominante".

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Ed anche a livello promozionale, le cose inevitabilmente cambiano: "Le donne vanno a caccia di offerte, e sono anche più sensibili ad una serie di aspetti più emotivi - rivela - per questo nelle nostre comunicazioni non ci concentriamo tanto sulla possibilità di vincere grandi premi ma più sull'intrattenimento. Anche la nostra grafica viene di conseguenza, e malgrado questo una fetta rilevante dei nostri clienti è comunque di genere maschile".

Secondo Strunge, proprio come fatto dalla sua compagnia, l'industria in futuro muoverà passi sempre più decisi in questa direzione: "Credo che assisteremo sempre di più ad un passaggio da un'offerta generica ad una pensata per target specifici, e se questo dovesse verificarsi è logico immaginare che il pubblico di genere femminile potrebbe contare su un numero sempre crescente di prodotti ed offerte pensate per loro".