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Ray Bitar (Ceo Full Tilt): “presto una buona notizia…”

ray-bitarDopo aver perso la parola per  10 mesi, il grande inquisito Ray Bitar, direttore esecutivo di Full Tilt Poker, ha parlato in queste ore per la prima volta a seguito del black-friday, chiedendo scusa ai poker players e tutte le persone che hanno subito danni a causa distacco della red room.

Può essere un segnale positivo il fatto che l'amministratore delegato sia voluto uscire allo scoperto? E' stato per 10 mesi in silenzio e non avrebbe alcun interesse a parlare senza certezze sulla vendita e l’accordo con le autorità statunitensi. Il prolungarsi dell'attesa ha però minato la fiducia dei players ed, in tutti i casi, siamo in una fase delicatissima dell'operazione, quindi meglio mantenere la massima prudenza.

Il manager californiano, uomo di fiducia di Chris Ferguson, ha promesso: “spero di darvi presto una buona notizia”. Per tutto il resto le sue parole sembrano di circostanza e lasciano il tempo che trovano, considerando che stiamo parlando dell’artefice principe della disfatta finanziaria di Full Tilt Poker. Per mesi, Bitar ha tenuto celato un buco da quasi 300 milioni di dollari a quasi tutti gli azionisti. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

L’amministratore delegato ha spiegato che il suo silenzio era imposto da ragioni di strategia giudiziale (è stato rinviato a giudizio nel processo in corso a New York). Una scusa mal motivata visto che la room poteva (e doveva) aggiornare - con una certa regolarità - i propri clienti sulle trattative e le modalità di rimborso, anche con comunicati anonimi, senza coinvolgere direttamente la figura dell’amministratore inquisito.

Da Dublino invece la comunicazione è stata a dir poco insufficiente e sporadica.  Bitar ha assicurato di aver lavorato nel silenzio in questi mesi, con un unico obiettivo: rimborsare tutti i players e garantire un futuro a Full Tilt Poker, collaborando con il Dipartimento di Giustizia statunitense.

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Un cauto ottimismo lo denota anche l’avvocato di Bernard Tapie, Behnam Dayanim che ha ribadito i concetti espressi alcuni giorni fa: “abbiamo prorogato le trattative di alcune settimane al fine di trovare l’accordo. Sono ragionevolmente fiducioso ma le certezze le avremo solo alla conclusione. I debiti dei players rimangono un problema ma stiamo lavorando su questo fronte”. 

Confermato anche l'arrivo di un nuovo partner; a Dublino assicurano che sarà un nome rilevante ma ancora non si conoscono i dettagli dell'operazione; tutto sembra prematuro, almeno fino all'annuncio ufficiale della vendita.

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Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo