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Casinò di Campione, non c’è mai pace: blitz della Guardia di Finanza, indagato il neo sindaco, futuro ancora in bilico

Colpo di scena in riva al Lago: arrivano le Fiamme Gialle per un'altra giornata drammatica per la sala, sede storica dell'IPO.

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13/06/2018 14:45

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Tra rapine, avvisi di garanzia e istanze di fallimento per il Casinò di Campione d’Italia e il comune, non c’è mai pace. Come vi avevamo riferito poche ore fa, tutto sembrava volgere verso il “sereno” per la sala da gioco più amata dai pokeristi italiani ma i colpi di scena in riva al Lago, sono all’ordine del giorno.

Nella giornata di ieri la Guardia di Finanza ha fatto irruzione sia in Municipio che nel casinò sequestrando documenti necessari per un nuovo filone d’inchiesta. In serata è arrivato anche un avviso di garanzia al neo Sindaco Salmoiraghi che ha professato la sua estraneità ai fatti.

Gli accordi con sindacati e creditori per salvare il Casinò

Un vero peccato, visto che gli amministratori del casinò, ed in particolare Marco Ambrosini, stanno rimettendo le cose in ordine, onde evitare che l’istanza fallimentare (sospesa dal giudice) della Procura faccia il suo corso. Gli accordi con i Sindacati (per salvare i posti di lavoro e ridurre i costi) ed i creditori sono stati interpretati un passo in avanti notevole, ma i fatti di ieri potrebbero rimettere tutto in discussione, anche perché questo ulteriore doppio blitz delle Fiamme Gialle, rappresenta l’ennesima grave incognita che rimescola le carte in gioco.

La nuova inchiesta rimescola le carte

Bisogna capire lo stato dell’inchiesta portata avanti dalla Procura di Como sul dissesto finanziario del “sistema” Campione d’Italia. E soprattutto comprendere se questi fatti recenti potrebbero condizionare il rilancio della sala da gioco, che ha bisogno sì di tagli ai costi ma anche di un piano industriale serio che potrebbe avere il poker live (e non solo) come un catalizzatore centrale per riportare giocatori a Campione. Servono quindi investimenti, idee e forse nuovi accordi per far ripartire la macchina e non condannare il casinò ad un inevitabile declino.

L’indagine

Per quale motivo la Guardia di Finanza è intervenuta? “I militari delle Fiamme gialle sono arrivati per acquisire documentazioni in merito alla situazione economica dell’ente e del casino” rende noto la Provincia di Como. “Sotto la lente di ingrandimento il sistema Campione nel suo complesso. Il blitz arriva dopo la dichiarazione di dissesto del Comune approvata nei giorni scorsi dal consiglio comunale”.

Per “Il Giorno” si tratta invece di una vecchia inchiesta: gli agenti sono entrati in Municipio e nel Casinò “alla ricerca di documentazione utile a integrare l’indagine aperta per peculato aperta a Como un anno fa. L’integrazione dei documenti si è resa necessaria alla luce degli sviluppi a cui è andata incontro la situazione finanziaria dell’enclave, dalla dichiarazione di dissesto del Comune all’accoglimento dell’istanza di fallimento avanzata dalla Procura comasca”.

Per Espansione TV l’inchiesta ha invece nuovi sviluppi che hanno portato anche l’avviso di garanzia al Sindaco Salmoiraghi (è bene dire che il debito è stato accumulato prima della sua elezione).

Ipotesi di reato di bancarotta preferenziale

Il nuovo filone d’indagine porterebbe all’ipotesi di reato di bancarotta preferenziale, con iscrizione sul registro degli indagati anche di Roberto Salmoiraghi. Un vero paradosso, visto che l’inchiesta è nata proprio da un esposto del nuovo sindaco quando era ancora all’opposizione.

Raggiunti da avviso di garanzia anche il direttore di filiale di un istituto di credito e un funzionario preposto all’ufficio affidamenti.

 

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Secondo quanto ipotizzato dalla Procura e dalla guardia di Finanza di Como sarebbero stati compiuti pagamenti preferenziali a favore di una banca e del Municipio ma in danno degli altri creditori, tra cui l’Erario.

Nella serata di ieri, ai microfoni di Gioconews, Salmoiraghi ha puntualizzato: “Ho ricevuto l’avviso di garanzia e sono stupefatto. Sono estraneo ai fatti e certo che emergerà la verità, ma mi auguro che questa vicenda arrivi al più presto a conclusione”.

Ricordiamo che sul Casinò di Campione d’Italia pende ancora un’istanza di fallimento della Procura di Como. Il futuro sembra sempre più in bilico, mai come in questo momento serve presentare il prima possibile il piano di risanamento onde evitare nubi all’orizzonte e convincere il giudice fallimentare a dare un’altra possibilità al casinò.

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