Gioco legale e responsabile

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Casinò Italia. Emilio Fede: “Campione, ci sono le premesse per riaprire…” A Sanremo spunta il problema “Dignità”

Intervista singolare con Emilio Fede che ricorda la vecchia sala da giochi di Campione e spera ancora in una riapertura. Mentre a Sanremo si fanno i conti con il Decreto Dignità (appena convertito in Legge).

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08/08/2018 18:24

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Gli oltre 500 ex dipendenti del Casinò di Campione d’Italia e gli abitanti del paese sono scesi in piazza per invocare un intervento del Governo dopo il fallimento della casa da gioco dell’enclave, dove la popolazione continua a conservare alcune speranze di riapertura, considerando che sembra che nella convenzione tra Comune e sala da gioco, vi sia contemplata l’eventualità dell’esercizio provvisorio (per il momento escluso dai 3 curatori fallimentari). La sensazione è che la partita sia appena iniziata ma risulta difficile pensare ad un intervento del Governo dopo gli interventi restrittivi contenuti nel Decreto Dignità. Movimento 5 Stelle e Lega non hanno mai nascosto la loro avversione all’industria del gioco legale.

Nel frattempo, l’ex direttore del TG4, Emilio Fede, storico frequentatore del casinò, ha rilasciato un’intervista curiosa al quotidiano locale “La Provincia di Como”.

Il giornalista prova ancora nostalgia per i vecchi tempi: “Mi dispiace che abbia chiuso. Per i dipendenti che restano senza lavoro. Ma anche per i giocatori. Se può servire, io ci sono. Io penso che il Casinò sia pronto a riaprire, magari non si tornerà ai miei tempi ma ci sono le premesse per fare una sala giochi dignitosa“.

E’ nota la passione per i giochi da casinò di Emilio Fede che però giura: “Sono trent’anni che non vado più a giocare al Casinò, ma qualche volta ho chiamato il sindaco, Salmoiraghi per sapere come andava, ma non mi risponde mai. Mi piacerebbe dare un’occhiata al salone, come era elegante, con la moquette”. L’ex direttore del Tg4 rimpiange gli anni d’oro: “Abitando a Milano per me era normale, nel fine settimana, venire a cena. Poi c’era la musica e poi si giocava anche. Il personale era gentile. Gli ospiti erano molto eleganti. Si stava bene”. Ora invece tutto è cambiato: ” la clientela è soprattutto cinese. Ma anche prima l’atmosfera di una volta era svanita. L’eleganza di un tempo si è persa e io in generale provo una grande tristezza per questo”.

Fede alla Provincia di Como svela come ha smesso di giocare:“Ho scritto un libro, per Mondadori, Privè dove racconto le storie dei giocatori. Ne ho visti tanti rovinarsi, il banco vince sempre”.

Casinò di Sanremo: problemi con il Decreto Dignità

Nella gioranta di ieri è stata approvata la Legge di Conversione del Decreto Dignità in Senato. Il Divieto della Pubblicità voluto da Luigi Di Maio sta diventando un problema anche per i 3 casinò italiani rimasti attivi. In particolare il Casinò di Sanremo rischia di non poter sponsorizzare la squadra di calcio della città (la Sanremese, anche se il divieto scatterà dall’1 gennaio 2019) ma soprattutto non potrà più mettere in atto tutte le promozioni sul territorio (ad iniziare dalla classica distribuzione di bonus per i turisti in città) che vengono messe in atto durante il periodo estivo.

Il ban rischia di frenare la ripresa del casinò ligure: nonostante il calo degli incassi, il Casinò ha chiuso con una semestrale in attivo con un utile di 1,2 milioni di euro, il triplo rispetto allo stesso periodo del 2017.

 

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