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Kerry Packer: quando mandò falliti due casinò e quel capodanno all’Hilton…

Kerry Packer è la più grande balena che abbia mai varcato l'ingresso di un casinò. Amante dei giochi high roller ai tavoli di Baccarat e Blakjack ha segnato un'epoca nei casinò di Las Vegas. Come quando con le sue puntate mandò in fallimento due casinò, oppure festeggiando l'ingresso nel nuovo anno con una pesantissima vincita all'Hilton. Eppure non sempre sono state rose e fiori. 

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28/09/2020 14:00

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Il Re delle balene

Kerry Packer è una leggenda nel mondo dei casinò. Lo era da vivo, figuriamoci dopo la sua morte nel 2005. Da quel momento in poi gli aneddoti e le storie sul più grande giocatore di tutti i tempi si sono sprecate. Molte ve le abbiamo già raccontate qui, altre invece costituiscono fatti inediti e che vi andremo a narrare oggi. C’è una data che più di altre segna il percorso dell’australiano nei casinò: 1 gennaio 1992. Il magnate di Melbourne si trova a festeggiare il nuovo anno nella sua “seconda casa”, Las Vegas.

Kerry Packer

Una cena con gli amici, qualche brindisi, alcune battute, un paio di danze e poi sfodera il colpo all’Hilton Casinò and Hotel di Las Vegas. Si siede come sempre al tavolo di Baccarat e inizia a piazzare bet da 300.000 dollari l’una. Allo spuntare della prima alba del nuovo anno, il buon Kerry Packer ha già vinto qualcosa come 9 milioni di dollari. E stiamo parlando del 1992. Certo per un uomo come lui 9 milioni di dollari possono anche essere una cifra meno importante, di quella che appare agli occhi di noi comuni mortali. Resta il fatto che tale gruzzolo è stato messo assieme nel giro di pochissime ore e in un gioco dove la varianza domina in lungo e largo.

Demolition man

Nella storia di Kerry Pacer ci sono almeno altri due eventi che non conoscevamo fino a poco tempo fa, ma che inquadrano alla perfezione un personaggio così istrionico. Tra il 1988 e il 1990 ha mandato rotti due casinò di Las Vegas. Per rotti, si intende costretti a chiudere per sempre, in quanto le vincite messe a segno dall’australiano hanno distrutto le finanze di queste case da gioco.

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Nel 1988 tocca ad un casinò meno noto come il “New Mexico“. Baccarat a puntate massime, poi qualche tiro alla Roulette, bastano ed avanzano a prosciugare i soldi di un casinò che già non se la passava bene. Botto da quasi 15 milioni di dollari e due anni dopo concede il bis. Sempre a Las Vegas, ma questa volta al Casinò  Aspinalls. Qui servono più sessioni in giorni diversi, ma lo sostanza non cambia.

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Kerry Packer è un rullo compressore anche al blackjack, dove attua la strategia ottimale e fa calare il sipario anche su questa casa da gioco. Una balena impressionante che riesce anche a sfilare qualcosa come 33 milioni di dollari al MGM Grand di Las Vegas. Quest’ultimo casinò grazie a “spalle più grandi” ha evitato la fine degli altri.

Per reggere l’urto con una balena del genere servivano davvero fondi illimitati e in molti casinò, più di una volta, alcune puntate stellari dell’australiano sono state respinte dalla direzione gioco. Impossibile correre rischi del genere contro un player così spavaldo e così maledettamente ricco.

Le perdite e un casinò di proprietà

Non tutte le sessioni sono state rose e fiori per Kerry Packer. Il Re dei media e delle balene nei casinò infatti è incappato spesso in sconfitte eclatanti al tavolo. Baccarat in primo luogo, qualche volta al Blackjack e infine alla roulette. Proprio in quest’ultima è famosa la sessione in passivo da 15 milioni di dollari. L’australiano giocava in contemporanea su 4 tavoli in un casinò di Londra. Tiri su tiri, lanci su lanci, ma la pallina quel giorno sembrava essere sua nemica.

Eppure nonostante la perdita di 15 milioni restò impassibile, rigenerandosi con una bella passeggiata nel freddo pungente dell’inverno inglese. Che fosse vittoria o sconfitta, Kerry Packer si è sempre dimostrato equilibrato nel suo mind set. Fu lui a coniare il detto: “Hit and Run Packer”, ovvero prendi i soldi e vai. Se questa frase si abbina bene per le vincite, in qualche modo il magnate dei media l’attuò anche per le sconfitte. Anche quando perse nel poker a Londra, la bellezza di 28 milioni di sterline dopo settimane di sessioni al cash game high stakes.

Robert De Niro

La passione per il gioco è così grande che alla fine il casinò lo ha eretto da solo Kerry Packer. Nella sua Melbourne, nasce il Crown Casinò, il luogo dove da quasi 20 anni si gioca l’Aussie Millions, uno delle kermesse di poker live più importanti al mondo. Dopo la sua morte, la gestione del casinò è passata nelle mani del figlio, James Packer che nel frattempo ha aperto un secondo casinò ai Caraibi in società con Robert De Niro. Le cose in grande fanno parte della famiglia Packer.

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