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Macao: gruppo di gamblers high rollers vince 10 milioni a baccarat al Wynn Palace

Il Wynn Palace preso di mira per un mese da ricchi giocatori cinesi sponsorizzati da una delle più importanti agenzie di junkets del mercato asiatico.

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01/08/2017 15:30

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Il 75enne miliardario Steve Wynn (colui che ha rilanciato Las Vegas nei primi anni ’80), con l’amaro in bocca, ha ammesso che il suo gioiello, il Wynn Palace di Macao, è stato “svaligiato”. Il casinò ha perso più di 10 milioni di dollari nel mese di aprile, a causa di una run importante di un gruppo di gamblers ai tavoli di baccarat. 

I giocatori, contro ogni probabilità statistica, hanno sbancato nonostante abbiano prolungato la remunerativa “vacanza” per un mese, scommettendo cifre importanti.

Il Wynn Palace di Macao è costato 4,2 miliardi di dollari per la sua costruzione

Steve Wynn ha svelato i numeri di questa disfatta (che sta comunque condizionando i dati trimestrali) agli analisti. “E’ un’anomalia statistica unica, la più strana che io abbia mai visto nei miei 50 anni di attività. Con un volume così alto, uno dei nostri punti vendita ha perso soldi per tutto il mese. I players hanno vinto milioni di dollari”.

Il ruolo degli junkets

Il gruppo di giocatori di baccarat è stato portato al Wynn Palace da Suncity, la più famosa ed importante agenzia di junket in Asia. Nonostante i controlli più stringenti voluti da Pechino, questi porter in salsa cinese (finanziano spesso loro i clienti) continuano a recitare un ruolo fondamentale nei fatturati dei casinò di Macao. Sono autorizzate circa 120 società di agenti ed alcuni clienti pagano anche 500mila dollari per un viaggio.

Gli junkes contribuiscono al 53% dei volumi di affari delle sale.

I players portati da Suncity sono famosi a Macao perché frequentano i tavoli high roller di baccarat con i limiti più alti. I gamblers hanno iniziato a scommettere milioni ed alla fine sono riusciti ad uscire dall’hotel con più di 10 milioni di dollari nelle tasche.

 

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Tra aprile e giugno, il fatturato lordo dei tavoli di baccarat nell’ex colonia portoghese è stato pari a 4,46 miliardi di dollari e nel secondo trimestre dell’anno, le entrate nei giochi VIP sono aumentate del 35% rispetto allo stesso periodo del 2016. Dopo due anni di vacche magre, Macao ha ripreso a macinare miliardi come nel periodo d’oro.

Steve Wynn si è meravigliato dell’anomalia statistica riscontrata ai tavoli di baccarat del Palace di Macao

Perché il baccarat….

Il baccarat è il gioco preferito dai cinesi, non a caso il 93% dei volumi scommessi dai VIP viene proprio dai tavoli di questo gioco.

La passione dei ricconi cinesi è giustificata da alcuni aspetti statistici importanti: il baccarat è un gioco relativamente più favorevole ai players rispetto a tutti gli altri.

E’ stato calcolato che se giocato in modo ottimale, il baccarat garantisce un edge al casinò che varia dall’1.01% all’1.24%. I tavoli di baccarat a Macao, in genere, tendono ad offrire limiti di puntata molto alti e le sale guadagnano grazie ai volumi.

A confronto, secondo recenti studi, il blackjack offre un edge house che può arrivare allo 0,5% se giocato rispettando le regole statistiche corrette, mentre i craps l’1,4%. Il Keno addirittura offre un edge del 27%.

Le slot a Macao possono garantire ai casinò entrate che variano dal 12% al 15% del denaro scommesso.

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