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W Las Vegas: quando Bob Stupak (fondatore dello Stratosphere) ha scommesso 1 milione sul SuperBowl

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10/10/2016 15:30

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Nella Hall of Fame dei vecchi gamblers della Strip merita una doverosa citazione Bob Stupak, protagonista di questa puntata di “W Las Vegas”, la rubrica di Assopoker sul mondo del gambling americano. The Polish Maverick era un grande giocatore di poker degli anni ’80 e ’90 (premiato anche con un braccialetto alle WSOP), scommettitore high roller ed imprenditore visionario del Nevada.

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Bob Stupak nella foto con gli occhiali più scuri

Bob Stupak è stato il fondatore dello Stratosphere Casinò di Las Vegas ma 30 anni fa è diventato famoso soprattutto per aver scommesso ben 1 milione di dollari sul SuperBowl conteso tra i Cincinnati Bengals e i San Francisco 49ers. Il match si disputo a Miami il 22 gennaio del lontano 1989 e vinsero i californiani 20 a 16. La sua è stata la puntata più ricca della storia del betting del Nevada fino a quel momento.

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Bob Stupak durante un torneo di poker live

Stupak nacque nel 1942 a Pittsburgh (e ci ha lasciato nel 2009) ma ha vissuto gran parte della sua esistenza a Las Vegas. D’altronde non poteva esserci destino diverso, considerando che la sua  famiglia organizzava giochi d’azzardo clandestini (in particolare “eventi” di craps).  Da giovane era anche un brillante pilota di moto, una passione che gli costò molto cara nel 1995.

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Bob è stato anche un grande giocatore di poker grazie anche al suo coach d’eccezione Puggy Pearson: ha vinto il braccialetto alle WSOP nel $5.000 No Limit Deuce to Seven Draw, sempre nel 1989, davanti a Bill Baxter (battuto in heads-up) e David Reese.

Vinse nell’occasione 139.000$ ma era abituato a incassare fino a 100 milioni l’anno con il suo Vegas World, casinò da lui fondato. Alle World Series è andato 8 volte a premio e può vantare anche un tavolo finale al WPT. A SinCity era noto anche come Polish Maverick.

Imprenditore

Pensare che aveva iniziato con una società di coupon con la quale promuoveva offerte per ristoranti (con il gambling però sempre sullo sfondo). Tra il 1971 e il 1974 riuscì ad accumulare denaro per comprare 1,5 acri in Sahara Avenue, dove costruì il primo museo del gambling, finito poi in fiamme dopo solo due mesi. Nel 1979 aprì il Vegas World che gli consentì di guadagnare una fortuna, grazie anche a sue geniali intuizioni. Nella sua sala lanciò giochi innovativi per l’epoca come Roulette Polacca, Craps Crapless, Experto e Double Exposure 21.

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Ma non solo: era avanti, rispetto alla concorrenza, nel marketing e pubblicità. Era riuscito a costruirsi un bel database di clienti, riuscendo a raccogliere gli indirizzi di tutti i suoi affezionati gamblers.

Nel 1989 vinse, come detto, il braccialetto WSOP e bettò 1 milione di dollari sul SuperBowl. Nel 1995 fece un grave incidente con la moto, finì in coma e con tutte le ossa rotte. Per i medici non c’era nulla da fare ed invece riuscì, in modo miracoloso, a riprendersi.

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Lo Stratophere sogno realizzato (ma finito male) di Bob Stupak

Lo Stratosphere: il più grosso azzardo

Nonostante i problemi di salute costruì il mega hotel casinò Stratosphere, simbolo della città delle luci.  La torre è costata 550 milioni ed è stata inaugurata nel 1996 ma fu una decisione finanziaria azzardata per Polish Maverick. Dopo 3 mesi infatti dovette chiudere per bancarotta e cedere l’attività.

A Vegas però sarà ricordato anche con un imprenditore dinamico: lavorò anche su altri progetti come il Moulin Rouge Hotel e l’RMS Titanic.

Il poker è rimasta la sua grande passione. Fino al 2008 riuscì ad incassare ben 865.000$ nei tornei live ma nel 2009, a 67 anni, fu stroncato da una leucemia. Ancora oggi i giocatori di poker, ad iniziare da Doyle Brunson, lo ricordano con affetto. E’ stato uno degli imprenditori e gamblers più noti di SinCity.