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Dopo 24 ore dalla riapertura, viene sbancato il Caesars Palace ad un tavolo da poker

Dopo il lockdown di 78 giorni a Las Vegas, il Caesars Palace ha avuto un battesimo di fuoco e dopo neanche 24 ore dalla riapertura "post Covid" , il celebre casinò ha subito un brutto colpo: un fortunato cliente ha centrato un jackpot progressivo da $670,637 al gioco da poker (contro il banco) "Let It Ride" .

E' un gioco nel quale al player vengono distribuite 3 carte private e la combinazione viene calcolata con altre 2 carte comuni.

Il gioco è stato lanciato da Bally Technologies ed è stato brandizzato da Shuffle Master che lo fornisce a diverse sale di SinCity, compreso il Caesars Palace.

Royal Flush viene pagata 1000 a 1 dal banco

La fase 2 non inizia quindi sotto i migliori auspici per uno dei casinò più iconici di Las Vegas, nato da un'idea del visionario Jay Sarno e passato sotto la proprietà di Eldorato Casinò (gruppo del Nevada) da meno di un anno.

Sulla Strip sono attivi solo i tavoli da poker da banco, da non confondere con l'offerta del poker tradizionale texas hold'em e pot limit omaha e le altre varianti del poker americano (player contro player) .

E' difficile ancora vedere action nelle poker rooms per questioni dovute alla sicurezza ma ancor di più alla redditività dei tavoli. La Gambling Commission del Nevada ha imposto la presenza al massimo di 4 giocatori per tavolo per il poker texano per ragioni di sicurezza e tutto ciò non rende molto attrattivo il poker agli occhi dei casinò.

Solo 3 sale hanno riaperto le porte delle proprie rooms ai poker players: South Point, Casino Orleans e Venetian.

 

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo