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Casino News:  Campione parte senza poker, riorganizzazione del personale a Sanremo, in Francia vinti €2,7 milioni

Casinò Campione: il 26 si parte… ma senza il poker

La riapertura del Casinò di Campione è ancora circondata da diversi punti interrogativi. Il 26 gennaio dovrebbe essere la data prescelta, ma il virus rimane un’incognita mentre l’assegnazione per la concessione per il poker è ancora in stallo. Ci vorranno mesi per rivedere dei tornei in riva al Lago? Probabile, ma immaginare una partenza senza il texas hold’em, pare un vero azzardo, per quello che dovrebbe essere un rilancio in grande stile.

Casinò di Campione d'Italia
Casinò di Campione d’Italia

Nei piani della Direzione del casinò di Campione il poker avrà un ruolo centrale (così abbiamo raccolto da autorevoli fonti), ma questi ritardi rischiano di compromettere il programma del 2022 non solo degli eventi di texas hold’em.

Per il momento è andata deserta l’asta per l’assegnazione delle licenze commerciali per i negozi e uffici che dovrebbero occupare oltre 3mila metri quadrati nella struttura progettata dall’architetto Mario Botta.

Sono arrivate alcune manifestazioni di interesse ma nessuna offerta in via ufficiale per le aree commerciali della sala da gioco. La concessione è della durata di 12 anni ma il canone richiesto è di ben 600mila euro. Fermo anche il piano per l’assegnazione della concessione per la ristorazione.

 

Casinò di Sanremo: la riorganizzazione del personale preoccupa i sindacati

Ugl Terziario del Casinò di Sanremo mostra la sua particolare preoccupazione per la riorganizzazione interna del personale, in un momento cruciale per la sala ligure.

Prima dello scoppio della pandemia (1 gennaio 2020) i dipendenti erano 231 mentre oggi – con gli stessi servizi offerti – sono 186 (con diversi prossimi al pensionamento).

Le assunzioni sono state bloccate considerando la grave crisi provocata dalla diffusione del Covid19.

I sindacalisti esprimono le loro preoccupazioni con un comunicato pubblicato su sanremonews.it : “Cogliendo la gravità degli eventi, tali da mettere a rischio la continuità aziendale e l’occupazione, intendiamo fornire il nostro contributo all’azienda su un tema fondamentale di rilevanza generale. Riteniamo, infatti, che la riorganizzazione del personale della casa da gioco sia un argomento primario per tutti i Lavoratori, circoscritto nell’ambito del comune interesse di tutte le Parti Sociali alla continuità aziendale”.

Sono 45 i lavoratori in meno rispetto agli stessi servizi offerti. “Una situazione insostenibile – prosegue l’Ugl – che, con le limitazioni dovute alle procedure di sicurezza, ai green pass, ai contagi ed alle quarantene, potrebbe generare il rischio di un collasso organizzativo. Inevitabilmente queste criticità si stanno ripercuotendo sull’efficienza del servizio alla clientela. Chiediamo quale sia l’azienda di servizi, che opera in regime di mercato concorrenziale e che si vedesse ridurre il numero degli addetti nei termini in cui è stato ridotto al Casinò, possa essere ancora in grado di garantire un degno servizio alla propria clientela”.

Le assunzioni bloccate potrebbero rappresentare un problema per la gestione del casinò secondo i sindacati: “Ulteriori ritardi potrebbero creare gravi conseguenze sull’intera organizzazione. Nonostante gli apprezzabili risultati ottenuti in termine di contenimento del costo del Lavoro, in linea con gli obiettivi prefissati dal Comune, il Cda si trova di fronte agli ostacoli, relativi a vincoli per il reclutamento del personale.

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I dipendenti del Casinò si sono dimostrati disponibili ai sacrifici (in un periodo di grave crisi) nell’interesse alla continuità aziendale. Cda e Management hanno raggiunto gli obiettivi prefissati dalla proprietà (in un regime di massima emergenza) garantendo la continuità aziendale”.

“Abbiamo chiesto un incontro urgente con il Sindaco e l’Assessore al Bilancio, al fine di poter valutare l’effettiva esigenza di provvedimenti risolutivi che garantiscano l’immediata attuazione del processo riorganizzativo da tutti auspicato” .

 

Casino di Saint-Malo: vinto super jackpot da quasi €2,7 milioni

Nei primi giorni di gennaio, un misterioso gambler bretone ha vinto con una giocata da €2 il Megapot da €2.696.909,12. Un record per il casinò di Saint-Malo, in Bretagna.

Si tratta di un giocatore occasionale che il 2 gennaio ha introdotto una moneta da €2 nella slot numero 297, venendo premiato dalla dea bendata, aggiudicandosi il Megapot, un sistema di jackpot progressivo che unisce “165 macchinette di 38 casino che accumulano le scommesse simultaneamente”.

Nell’ultimo decennio il Megapot “ha fatto vincere 66 persone, 31 delle quali hanno vinto milioni di euro, per una vincita complessiva pari a 74 milioni”, sottolinea ancora il casino. Giorni fortunati per i gamblers bretoni. L’ 1 gennaio un ottantenne ha vinto €200mila con una puntata da €0.80.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.