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Formula Uno

Tutto sulla Formula Uno a Las Vegas nel 2023! Date, tracciato, curiosità

Le gare di Formula Uno, generalmente, si corrono su tracciati fatti di asfalto.

Quello del novembre 2023, idealmente, sarà fatto d’oro: le quattro ruote, infatti, trovano casa a Las Vegas! Dal novembre del 2023 la città più iconica del Nevada entrerà nel calendario iridato della F1, in un contesto che promette di diventare come il più suggestivo di sempre nel circus dei motorsport.

L’annuncio di Liberty Media

Nella notte tra mercoledì e giovedì, infatti, i vertici della Formula 1 e quelli della Las Vegas Convention and Visitors Authority hanno dato questo attesissimo annuncio dall’ hotel Cosmopolitan, dove si è svolta una spettacolare cerimonia.

Quella di Las Vegas sarà una gara che andrà inserita a novembre 2023, in un fine settimana ancora da definire. Quel che è certo, però, è che la gara si disputerà di sabato sera, per sfruttare al meglio l’atmosfera notturna che Vegas sa regalare. La scelta di un mese come quella di novembre è, a pensarci, più che sensata: le proibitive temperature del deserto del Nevada avrebbero messo in grossa crisi piloti, motori e pneumatici in qualsiasi altro momento dell’anno.

Innegabile la pressione di Liberty Media, vera artefice del tutto, che con Las Vegas arricchisce il calendario di un’altra gara in terra statunitense, dopo le due tappe già oggi in programma di Miami e Austin, in Texas.

Parole al miele, quelle di Stefano Domenicali (presidente e CEO del gruppo Formula Uno), conscio della valanga di dollari che verrà riversata sull’azienda delle quattro ruote:

“Questo è un momento incredibile per la Formula 1 che dimostra l’enorme fascino e la crescita del nostro sport con una terza gara negli Stati Uniti. Las Vegas è una destinazione conosciuta in tutto il mondo per il divertimento, l’ospitalità, le emozioni e, naturalmente, per la famosa Strip. Non c’è posto migliore per la Formula 1 che correre nella capitale mondiale dell’intrattenimento e non vediamo l’ora di essere qui il prossimo anno”.

Del resto, Formula Uno e Liberty Media lavoreranno insieme per promuovere la gara in collaborazione con Live Nation Entertainment e LVCVA. Anche Caesars Entertainment, MGM Resorts International e Wynn Las Vegas e i partner MSG Sphere, Resorts World e Venetian Resort avranno un ruolo nella promozione dell’evento. Insomma, una macchina colossale sta per mettersi in moto.

Stando agli accordi attuali, Las Vegas resterà in calendario almeno sino al 2026; nel caso i risultati dovessero essere positivi, gli organizzatori sperano che Sin City possa diventare un appuntamento fisso anche negli anni successivi.

La Strip protagonista della Formula Uno

La gara, è bene dirlo, verrà corsa alle 10 pm di sabato sera: questo sia per regalare una cornice assolutamente indimenticabile (colma di luci, fontane, laser e musica), sia per correre in un orario compatibile con il pubblico asiatico e con quello europeo. In Italia, quindi, la gara sarà al mattino della domenica.

Quanto al tracciato, nulla a che vedere con quello (bruttissimo) dei primi anni ’80: allora la Formula Uno corse – anche se può suonare incredibile – nel parcheggio del Caesars Palace, su quello che sarebbe un eufemismo chiamare “tracciato”.

Secondo quanto trapelato, infatti, la nuova pista di F1 a Las Vegas segue il principio dello spettacolo. Anzitutto, con i suoi 6,1 chilometri, questo sarà il terzo circuito più lungo della F1, appena 50 metri più corto rispetto a quello dell’Arabia Saudita su cui si è appena corso.  Tuttavia, quello di Las Vegas avrà la metà delle curve rispetto a Jedda -appena 14- e molte di queste da affrontare alla massima velocità.
La F1 descrive quello di Vegas come tracciato comprendente “tre rettilinei principali e 14 curve, inclusa una sequenza di curve ad alta velocità e una singola sezione di chicane“.

Sebbene non tutti i dettagli chiave siano stati rivelati, pare che la zona di partenza (in cui verranno peraltro costruiti i box e il paddock) possa essere ubicata a Tropicana Avenue (quella, per intenderci, tra l’MGM Grand e il Tropicana), con un percorso che si allontana dalla Strip e arriva nei pressi di Lamb Boulevard,  con una serie di curve e rettilinei che risalgono verso nord.

Seguirà la prima zona di accelerazione significativa, con i piloti che percorreranno un rettilineo di circa un chilometro prima di arrivare alla curva cinque (che ai più esperti risulterà simile alla celebre curva tre dell’autodromo di Sochi), di 180 gradi lunga 500 metri: probabilmente il punto più delicato del tracciato.

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Dopo altre due curve veloci, il percorso si snoda sino a curva nove, verso sinistra, dove – attenzione – si svolterà su Las Vegas Boulevard, la celebre Strip, nei pressi dei Casino Wynn e Venetian, da dove le vetture inizieranno una accelerazione fortissima che farà loro raggiungere i 342 km/h (212 mph), prima della frenata da iniziare davanti al Bellagio e della nuova curva a sinistra nuovamente in zona MGM.

La Strip – lo sappiamo- è strada veramente larga, e non mancheranno i sorpassi davanti alle fontane. Questo sarà uno spettacolo della durata di 50 giri. Che, probabilmente, passeranno molto rapidamente.

Una montagna di soldi in arrivo a Sin City

Di solito , per fare soldi con una gara di F1, bisogna prima spendere fior di quattrini.

Infatti, la quota richiesta ai circuiti che vogliono ospitare una gara solitamente può toccare anche i 40 milioni di dollari. A questi, poi, vanno aggiunti i costi del costruire un circuito cittadino che sia all’altezza degli elevati standard della F1, e quelli della demolizione il giorno successivo alla gara.

Ma con F1 e Liberty Media,  la città non sarà responsabile per la maggior parte di questi costi. Infatti, la conversione di buona parte delle strade cittadine in circuito di Formula Uno dovrebbe essere sufficiente ad ammortizzare buona parte dei costi. In più, ci si aspetta un afflusso mediatico senza precedenti durante l’anno, con le TV che dovrebbero fare a gara per comprare spazi televisivi. In più, non ci si aspetta che i biglietti per i tifosi siano a basso prezzo, data la location veramente unica.

Del resto, la Formula Uno va dove va il mercato: grazie all’introduzione del documentario Netflix sulla F1 chiamato “Drive to Survive“, le quattro ruote hanno fatto breccia nel pubblico americano, che è divenuto una vera e propria gallina dalle uova d’oro.

Per Leclerc, Hamilton, Verstappen, Ricciardo e compagnia… appuntamento a Las Vegas!

 

COMPARAZIONE GIOCHI
Editorialista, copywriter, appassionato di Comunicazione, Sport, Poker, Betting e Casino. Racconto storie di calcio e aneddoti sui motori. Al fantacalcio sono più forte di te.