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3. Ivey non ha segnato le carte

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Phil potrebbe essere ritenuto un baro se avesse segnato le carte ma non è andata così. Il Borgata si è fatto un autogol clamoroso. La sua “complice”, Cheng Yin Sun, ha semplicemente chiesto al dealer di girare le carte in un senso diverso rispetto a quello tradizionale.

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In questo modo potevano identificare le carte con maggiore facilità. Ma attenzione: il personale del casinò era liberissimo di non accettare e continuare a distribuirle in maniera standard.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo