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Andrea Sorrentino: “Quest’anno tanti live low stakes in più con l’obiettivo di andare a Vegas”

Andrea Sorrentino spiega perché quest'anno ha deciso di investire maggiormente sul poker live, facendo delle considerazioni sulle sue skills e sulle qualità di alcuni field. Ed ha intenzione di fermarsi quasi un mese in Nevada.

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27/01/2020 19:18

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Nei circuiti live non lo si vedeva da un po’, complice principalmente la nascita del secondo figlio. Eppure Andrea Sorrentino, per quanto non stazioni nelle parti alte della all-time money list italiana, dal vivo si è sempre difeso bene.

Specialmente da quando ha deciso di limitarsi a grindare il circuito low buy-in italiano, dove il livello medio dei tornei è sicuramente più abbordabile rispetto a una tappa dell’European Poker Tour, sotto tutti i punti di vista.

Lo scorso anno è stata la sua prima volta a Las Vegas, esperienza conclusasi con il miglior risultato in carriera in termini monetari grazie ai 28mila dollari (e spicci) riservati al 4° classificato del DeepStack da 600$ di iscrizione.

Andrea Sorrentino alle prese con una spillata “old school”

A tutto live!

Prima trasferta dell’anno e primo successo. Certo, parliamo di un side event SuperKo con pochi iscritti e dal buy-in ridotto, ma quel che conta è vincere alla fine, no?

Tra le altre cose Andrea sembra avere un feeling particolare con Nova Gorica, considerato che dal 2017 a oggi, escluso Vegas, tutti i suoi risultati live sono stati ottenuti al Million e alle ISOP:

Come faccio a non venire a Nova Gorica? Conosco tutti i signorotti! – scherza subito Andrea – “Scherzi a parte è come se giocassi in casa, ho info su tanti giocatori e mi diverto sempre tantissimo, anche perché vengo qua principalmente per svago.

L’altra sera ad esempio, al final table a 8 di un side event, è partito il giro di bevute (non necessariamente alcoliche eh), fattostà che abbiamo pagato un giro a testa ciascuno e in fase 4-handed uno dei due signorotti rimasti aveva un po’ esagerato e alla fine ha detto:

‘Pensate ragazzi, che io ora devo tornare a casa e trovarmi mia moglie a letto. E che le racconto?’

“Importante riconoscere i propri limiti”

A giudicare da quanto compare su hendonmob, sebbene non si tratti di risultati eclatanti è la costanza a far impressione: “E’ importante riconoscere i propri limiti, secondo me. Inutile farsi le trasferte EPT dove vai a fare un bel ‘meno venti’ senza vedere nemmeno l’ombra di un ITM, come mi è già capitato d’altronde. 

Sì, puoi fare lo shot da un milione, ma su mille persone che fanno sta roba in quanti ci riescono?

Io poi li conosco un po’ tutti e  so che in molti son tornati con le ossa rotte… Avendo una famiglia da mantenere preferisco fare trasferte dove spendo il giusto, mi diverto sicuramente e ho un ROI che, qui alle ISOP, credo sia del 400%.

Da buon tifoso non c’è torneo che tenga…

Sognando Las Vegas

Per Andrea l’obiettivo è chiaro: fare più live possibili nei circuiti low-buy in Italiani per poi avventurarsi dalle parti di Sin City.

La mia scelta è ben ponderata: siccome non ho mai venduto quote e non gioco stakato, perché rischiare più del previsto quando posso accontentarmi di qualcosina in meno e ridurre enormemente la varianza?

Puoi essere anche il nono giocatore più forte al mondo, ma se ti siedi al tavolo sempre contro quegli otto più forti di te il pollo sei tu. 

Io invece sarò il milionesimo giocatore più forte, motivo per cui mi vado a sedere contro quelli con cui ho un vantaggio maggiore.

Ora punto a vincere il ticket per andare a Vegas con le classifiche delle ISOP, anche se dopo l’esperienza dello scorso anno ho già deciso di andarci a prescindere e farmi almeno tre settimane.

E voi che ne pensate del field live italiano? Sono davvero così facili i low buy-in per un buon grinder online?

Se vi siete persi il racconto di Andrea Sorrentino dopo la clamorosa vittoria al Main Event delle Galactic Series date uno sguardo qui!

Photo credits: Stefano Atzei

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