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Barry Greenstein: il Robin Hood del poker è finito in rosso?

barry-greensteinBarry Greenstein è noto come il Robin Hood del poker, grazie alla sua innata generosità: in questi anni ha elargito le vincite maturate nei tornei di poker live, in beneficenza alla fondazione Children Inc.

A Barry i soldi non sono mai mancati, avendo avuto un ruolo di primo piano nella gestione della Symantec, la software house che produce l'antivirus Norton.

Le cose però sembrano essersi messe male per Barry dopo il black friday, almeno a giudicare dal fatto che il player di PokerStars ha dovuto mettere in vendita una sua villa a Rancho Palos Verdes, nella contea di Los Angeles.

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Sembra che sia in grosse difficoltà finanziarie: da un anno non riesce più a rimborsare un mutuo ipotecario su una delle sue proprietà in California. L'anno scorso invece era stato coinvolto nelle polemiche per i prestiti non rimborsati a Full Tilt.

Nonostante tutto, Greenstein continua a partecipare ai giochi high stakes di Los Angeles e, nelle ultime settimane, si è trasferito ad Atlantic City, l'unica location che gli garantisce azione in una delle varianti preferite: lo Stud Eight-or-Better, giocato ai limiti (200$/400$).

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo