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Brian Rast: “Il mio obiettivo finale? Quello di Doyle: gestire bene il roll e stare fisso ai limiti più alti”

Brian Rast sulle orme di Doyle Brunson: come il padrino del poker, anche il professionista 37enne ha intenzione di restare per sempre ai limiti più alti di Las Vegas. Un obiettivo che va oltre al denaro ma riguarda invece disciplina e ottimo bankroll management

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28/07/2018 10:00

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L’obiettivo di molti giocatori di poker è quello di vincere più soldi possibili oppure accumulare il maggior numero di trofei. Noti poker player come Phil Hellmuth, ad esempio, hanno dedicato tutta la loro carriera ad inseguire i braccialetti delle World Series Of Poker. Daniel Negreanu ha invece dato il massimo per ottenere e mantenere la prima posizione nella All-Time Money List (ora persa in favore di Justin Bonomo). Alcuni pro sono invece più interessati alla notorietà che deriva dall’essere un top player rispetto al profitto, mentre altri ancora, solitamente i più giovani, desiderano solo arricchirsi il più possibile.

Quando a Brian Rast è stato chiesto, nel corso di una video-intervista sul canale YouTube di 888Poker, quale sia l’obiettivo finale della sua carriera, ha detto che la risposta è più complessa di ciò che si possa credere. Per molti suoi colleghi è tutta una questione di vincite e vittorie, ma non per lui: il pro di Las Vegas ha lo stesso obiettivo di Doyle Brunson, ovvero restare il più a lungo possibile protagonista nelle partite più alte al mondo.

In questo Articolo:

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Brian Rast come Doyle Brunson

“Quando chiedi a Doyle Brunson di cosa è orgoglioso, non ti parla dei 10 braccialetti che ha vinto alle WSOP“, dice Rast. “Ovviamente ne va fiero ma la sua più grande soddisfazione è aver partecipato alle partite di poker più alte al mondo più a lungo di chiunque altro, per circa 60 anni”.

Brian Rast prova una grande stima nei confronti di Texas Dolly e condivide il suo stesso obiettivo di carriera.

“Doyle è riuscito a gestire perfettamente la sua carriera e il suo bankroll, è riuscito a restare competitivo ai livelli più alti praticamente per tutta la sua vita. Io vorrei poter dire la stessa cosa, un giorno“.

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Doyle Brunson

“Dietro alla vittoria di un torneo c’è tanta fortuna”

In carriera Brian Rast ha vinto 21.2 milioni di dollari nei tornei live, eppure, proprio come Brunson, non ritiene che siano questi risultati a determinare il valore della sua carriera.

“Vincere i tornei è una bella soddisfazione ma c’è tantissima fortuna dietro a un singolo successo. Voglio dire, ho meritato davvero di vincere due Poker Players Championship (il torneo da $50.000 di Mixed Games alle WSOP, ndr) su 13 edizioni? Ovviamente no, sono stato molto fortunato e sono grato di questa fortuna. Ma non è ciò che mi rende più orgoglioso”.

Gestione del bankroll, disciplina e competitività

Già oggi, a 36 anni, Rast è molto soddisfatto del suo percorso nel poker. Ciononostante, il suo obiettivo finale è ancora ben lontano, proprio perché non si tratta di un numero di soldi da vincere o braccialetti da mettersi al polso. Il suo è un traguardo che riguarda la costanza nel tempo.

“Voglio riuscire a gestire bene il mio denaro, essere disciplinato e tenere il livello del mio gioco il più alto possibile. Vorrei poter dire un giorno ciò che dice Doyle oggi: in tutta la mia carriera sono riuscito ad essere protagonista nelle partite di cash game più alte in circolazione. Amo il poker e sono molto orgoglioso di tutto ciò che ho ottenuto. Credo di avere un edge sulle partite più alte e il mio obiettivo è mantenerlo“.

Brian Rast

Brian Rast: “Giocherò a poker fino alla fine”

Con questa premessa è inevitabile che Brian Rast non nasconda la sua aspettativa per il futuro: continuare a giocare a poker fino alla fine.

Mi vedo a giocare a poker per il resto della mia vita. Forse non ai livelli più alti in assoluto, molto dipenderà da fattori personali, ma so che giocherò a poker fino alla fine. Non c’è verso che non torni a giocare alle WSOP o al Big Game di tanto in tanto anche se ci fosse qualcos’altro di molto impegnativo nella mia vita oltre al poker”.