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Charly Maracchione, i genietti e le mani scritte dell’EPT

liv-boereeSanremo sfoggia le sue stelle: in ogni angolo del casinò trovi campioni come fossero margherite, così capita di cenare a tavola con Chris Moneymaker (speriamo porti fortuna…) o veder spuntare Liv Boeree in sala stampa, come una blogger qualunque.

Johnny Lodden con il suo zainetto saluta e se ne va dopo l’eliminazione nel day 2, mentre la piccola Melanie Weisner passeggia frenetica per i corridoi. Questo è l’EPT.

Nella poker room aleggiano piccoli ma funambolici genietti, con la faccia pulita da liceali e con occhi che emanano un quoziente intellettivo sopra la media. David Vamplew, Mickey Petersen,  Yevgeniy Timoshenko (tutti candidati ad arrivare nella zona calda) sembrano ragazzini innocenti ed invece hanno fatto stragi online (e non solo), arricchendo i loro conti in banca per milioni di dollari.

Non è da meno Ruper Elder che qui a Sanremo ha trionfato ma sembra il ragazzo della porta accanto, e dopo 10 ore di fatiche, sorseggia rilassato il suo drink, sorridendo disincantato come se avesse giocato un torneo con gli amici dell’Università. 

In sala, la “quasi” October Nine Gaelle Baumann viene scoppiata, si alza dal tavolo con classe ma con gli occhi pieni di delusione, come qualche mese fa al Main Event WSOP. Ma ogni torneo ha la sua storia.

Chi ha invece lo sguardo inquietante dello squalo vero è Shaun Deeb ed il suo curriculum conferma le prime sensazioni. Ma a colpire, a fine serata, è soprattutto il mega stack di un ragazzo italiano dal nome vagamente straniero: Charly Maracchione

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In questo EPT con pochi azzurri presenti, pensiamo all’exploit dell’ennesimo giocatore straniero ma di chiare origini italiche. Ed invece no, il ragazzo è di Vicenza, ed è arrivato a Sanremo qualificandosi online su PokerStars: il suo rush domenicale dimostra ancora una volta quanto sia bello questo gioco. 

charly-maracchioneNonostante lo stack, Charly rimane con i piedi per terra, lascia da parte i deliri di onnipotenza e nelle ultimissime mani folda – dopo averci pensato tanto – un AK su flop bianco, con l’avversario pieno, con una coppia in mano. E pensare che venerdì era rimasto con pochi spiccioli (3.900 circa) ed ora inizierà questo day 3 con una dote di oltre 500.000 fiches. Con franchezza commenta: “è inutile che vi racconto fasi particolari del torneo; a parte due o tre bluff, per il resto erano tutte mani scritte”. Che il sogno continui!

Fai il tifo per Charly Maracchione e i nostri portacolori azzurri, segui i big stranieri e leggi tutte le curiosità dell’EPT, sul nostro blog live dalle 14!

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Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.