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Curiosità

È giusto credere ancora in questi 5 miti del poker, oppure..?

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10/05/2019 17:00

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Il poker è un gioco molto popolare, anche agli occhi delle persone che abitualmente non lo giocano e spesso, per queste persone, le idee sbagliate che ne fanno una sorta di “gioco del diavolo”, non cessano di esistere. 

Queste idee sbagliate, che potremmo riassumere come preconcetti, sono avallate da una cultura popolare distorta, talvolta supportata da film e televisione che ne hanno spesso ignorato la parte puramente “meritocratica”.

Chip Riffle

Noi oggi vogliamo proporvi 5 falsi miti che solo chi comincia a giocare, riesce a debellare totalmente dalla propria forma mentis. 

Alcune persone sono semplicemente intimidite dal poker. Preferiscono magari praticare altri giochi da Casino, magari più immediati, ma evitano di avventurarsi nella sala da Poker.

Questa è una paura ragionevole. 

A differenza degli altri giochi, nel Poker si compete contro altri giocatori e non contro la casa.

Questo inibisce soprattutto le persone che non si sono mai sedute al tavolo, esse fanno i conti col timore di misurarsi con persone più esperte.

La verità è che non solo è molto facile imparare a giocare a poker, ma anche imparare a vincere non è poi così difficile. Ci vuole solo un po’ di esperienza e abilità per migliorare quel tanto che serve per diventare competitivi. 

  • Il poker è solo fortuna 

Le persone che non conoscono il Poker sono spesso portate ad equipararlo ad altri giochi da Casinò come la Roulette e le Slot Machine.

La differenza, ma la platea a cui ci rivolgiamo dovrebbe già saperlo, sta nel fatto che nella seconda tipologia di giochi le tue scelte non inficiano sull’esito del risultato finale, quello è completamente, o in alcuni casi, quasi totalmente, controllato dall’alea e dal croupier 

Nel Poker questo non accade, nel poker puoi cambiare il destino della sorte. Spesso non è la mano migliore a vincere, ma la capacità del giocatore a far passare il proprio rivale seppur con un punto inferiore.

  • Il poker non è un gioco d’azzardo

Paradossalmente è il rovescio della medaglia del punto precedente, una sorta di esasperazione del concetto.

Il poker è certamente un gioco di abilità, ma questo non significa affatto che la fortuna non abbia la sua importanza. 

I tornei forniscono l’esempio più palese di questa verità. Metterle tutte dentro con una coppia di assi contro una qualsiasi coppia di rango inferiore, ti rende favorito 4 a 1, ma non per questo vincerai tutte le volte.

  • Non vinci se non hai una poker face

Questo è uno degli aspetti più battuti da chi non gioca, l’idea che i Tells siano talmente importanti da scoraggiare i novizi a giocare.

Il film “Rounders” ha esasperato questo concetto: i biscotti  “Oreo” di Malkovich spezzati con sapienza, la contrazione degli occhi di tutti i protagonisti del film mentre giocano una mano… La teatralità dei gesti… Tutti ingredienti che hanno ingigantito quella che invece è solo una parte marginale del gioco.

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I segnali per riconoscere con successo il range dei nostri avversari sono ben altri. Betting patterns, frequenza di apertura, size di rilancio, eccetera. 

  • Il poker è il gioco dei bari e dei fuorilegge 

 Ancora oggi questa affermazione scaturisce da un retaggio culturale che ci portiamo dietro da parecchi decenni; scene che rimandano a cantine fumose, a gente che si rovina perchè non ha il senso del limite, ecc.

Senza pensare alle vere origini del poker, quelle che fanno capo ai battelli del Mississipi dove una piccola parte di passeggeri era dedita all’imbroglio e ai mazzi truccati per sfilare soldi alla gente.

O peggio ancora ai saloni del vecchio west, dove non mancavano mai i coltelli sotto il tavolo di legno.

Storie di miseria e violenza che hanno fatto spesso associare il poker alle pratiche più delinquenti e pericolose. 

Le sale da poker e in generale i Casinò, hanno dato un taglio deciso a tutto questo, in pochi posti al mondo si può stare tranquilli come dentro a una casa da gioco regolamentata. 

La verità è che oggi il poker è praticato da persone che abbracciano diverse categorie di carattere geografico, culturale e soprattutto relativo alla posizione sociale. 

Il resto sono miti che persistono e, purtroppo, tendono a rimanere radicati nelle concezioni delle persone. 

Pics courtesy PokerStars
Articolo liberamente tratto da PokerStarsBlog

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