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Dan Smith e un’estate da 5 milioni di dollari: “Niente eccessi e vita equilibrata, la disciplina è tutto”

Qual è il segreto dietro a un'estate da cinque milioni di dollari incassati, culminata con la terza posizione nel Big One? Dan Smith ha spiegato che è tutta una questione di equilibrio tra poker e real life, disciplina e studio

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27/07/2018 10:30

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Fino a qualche tempo fa Dan Smith apparteneva alla ristretta cerchia di top player che competono ai massimi livelli del poker pur avendo una vita piuttosto sregolata. Lo diceva lui stesso in un podcast con Joe Ingram di due anni fa, quando parlava di nottate a base di eccessi di ogni tipo e gamblate irripetibili ai tavoli dei casinò.

Tuttavia, come abbiamo detto più e più volte, il poker deve sempre essere approcciato con grande serietà e disciplina, una circostanza che non è solo nota a noi “addetti ai lavori” che osservano questo mondo dall’esterno, ma anche agli stessi professionisti. L’evoluzione nello stile di vita dei giocatori di poker è sotto gli occhi di tutti: i più forti al mondo, oggi, praticano la meditazione, sono attenti all’alimentazione e passano decine di ore alla settimana a studiare. Niente a che vedere con lo stereotipo del poker pro vecchia scuola (vedi Stu Ungar), che vinceva a poker e bruciava tutto tra gambling e dipendenze.

Se ne sono accorti tutti negli ultimi anni: senza una ferrea disciplina non si può competere ad alti livelli. Ecco allora che anche un irriducibile baller come Bryn Kenney ha messo la testa a posto, si è rimesso in forma e ha iniziato a vendere quote dei suoi tornei. Lo stesso approccio che ha adottato Dan Smith, come ha confermato in un’intervista per CardPlayer.com nella quale ha ripercorso la sua estate da ben cinque milioni di dollari vinti (lordi).

Dan Smith

Le WSOP 2017 da incubo di Dan Smith

“L’anno scorso alle WSOP andò molto male”, ha ammesso il 29enne. “Ero finito dentro una buca e continuavo a scavare. Avevo giocato il Super High Roller da $300.000, avevo fatto due entry nell’high roller da $100.000 dell’Aria e poi avevo preso parte all’high roller da $100.000 delle WSOP, senza mai andare a premio“.

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Così Smith si era ritrovato all’inizio delle WSOP con un clamoroso passivo di $600.000 (senza considerare le quote vendute). Una circostanza che può influenzare chiunque, anche un top player del suo calibro.

“Quando finisci in un periodo così nero, ti pesa. Lo so, non dovrebbe succedere a un professionista ma nella realtà dei fatti mi è successo. Quando inizi l’estate con un passivo del genere, non trovi le giuste motivazioni per sederti a un torneo da $5.000 di buy-in“.

Lo schedule delle WSOP 2018 favorevole ai reg degli high roller

Quest’anno lo schedule delle WSOP ha aiutato Smith a restare concentrato.

“Quest’estate il torneo più grande di tutti era alla fine delle WSOP. Sapendo che avrei giocato in ogni caso il Big One For One Drop al termine delle series, ho avuto modo di restare più concentrato e trovare il giusto tempo per prepararmi fisicamente e mentalmente”.

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Su cosa si è basata la preparazione del professionista americano? Tanto studio ma soprattutto una disciplina ferrea: niente eccessi, niente gamblate, niente feste.

“Negli ultimi 10 giorni di grinding sono entrato in una modalità da battaglia: niente sbronze, tanto studio, tanta attività fisica e massima concentrazione. Ho curato tutti i dettagli e mi sono presentato al Big One For One Drop al 100%”.

Dan Smith

La preparazione di Dan Smith per il torneo da $1.000.000 di buy-in

Non è un caso che Dan Smith abbia giocato un torneo strepitoso, conclusosi con una terza posizione da quattro milioni di dollari. Lui stesso, quando ripensa a quella deep-run, è convinto di essersi conquistato quel risultato con tanto duro lavoro.

“Quest’anno ho giocato poco cash game, anche perché l’action nel No-Limit Hold’em è praticamente morta. Ho giocato qualche volta al $200-$400 dell’Aria ma poi mi sono reso conto che non era una buona idea se volevo essere al massimo nei tornei. Quando giochi al cash vai a dormire alle 11 di mattina e se quel giorno hai un torneo stai sostanzialmente giocando d’azzardo. Invece quest’anno non mi sono mai sentito stanco ai tavoli e ho giocato meglio, proprio perché ho giocato meno a poker”.

Dan Smith ha vinto cinque milioni di dollari quest’estate grazie alla terza posizione nel Big One, alla vittoria di un high roller da $25.000 per $305.000, a diversi final table tra WSOP e Aria e alla terza posizione da $521.782 nel Poker Players Championship. E ora si dice convinto: per un top player la preparazione psico-fisica è cruciale.

“Per un pro è importante giocare ogni singolo giorno perché devi sempre essere concentrato. Tuttavia, quest’anno ho provato ad avere una vita più bilanciata, giocando meno e prendendomi più cura di me stesso. Non ci ero mai riuscito in passato ma posso dire che funziona“.

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