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Daniel Negreanu: “I software hanno accelerato l’evoluzione del poker e della figura del professionista”

In un podcast della CBS Daniel Negreanu parla dell'evoluzione del poker e di quanto siano stati fondamentali, in questo senso, i software e l'avvento dell'intelligenza artificiale.

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05/07/2019 15:48

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Non è più un testimonial della più grande azienda al mondo, ma Daniel Negreanu rimane un’icona del poker a trecentosessanta gradi. Del resto non sono molti, i pokeristi che riescono a meritarsi un’ospitata in un podcast della CBS.

Daniel Negreanu con Bill Reiter, conduttore di “Reiter than you”

L’occasione è una puntata di “Reiter than you“, podcast di varia cultura sportiva che in questa occasione ha affrontato l’argomento del poker e delle WSOP. Daniel Negreanu ha espresso un concetto che a noi addetti ai lavori e appassionati di lungo corso sembra scontato, ma così non è evidentemente per chi non conosce né il gioco né cosa ruota intorno ad esso.

“I software hanno permesso simulazioni che hanno accelerato l’evoluzione del gioco”

“Il poker di oggi è molto diverso rispetto a quello di quando iniziai a giocare, nella seconda metà degli anni ’90. L’avvento dell’intelligenza artificiale e alcuni software hanno permesso una accelerazione, nell’evoluzione del gioco e nell’innalzamento della qualità del gioco, che prima era semplicemente impossibile. Una volta i gambler della vecchia scuola avevano un solo metodo per capire l’efficacia di una strategia: provare ed eventualmente sbagliare. Oggi invece l’Intelligenza artificiale permette simulazioni di una tale precisione che tu puoi dire “Ok, qui dovresti fare questo, questo e questo.”

Daniel Negreanu sostiene che ciò ha avuto sia un effetto di accelerazione nell’evoluzione del gioco, sia in profondità, ovvero nella qualità del gioco stesso e anche nella qualità media messa in campo dai professionisti. Tuttavia si tratta di un processo continuo, in cui l’unica costante possibile è quella di studiare e aggiornarsi: “Se non lo fai, ci sarà sempre qualche nuova leva pronta a farti le scarpe”.

Daniel Negreanu e il buon esempio

Daniel evita di menzionarlo, ma è evidente che in questo discorso parli anche e soprattutto in prima persona. Già in passato si è espresso sulle sue lacune in materia di GTO, Game Theory Optimal, sul quale ha poi deciso di prendere lezioni e con risultati più che lusinghieri. D’altra parte la meno reclamizzata delle qualità per un giocatore professionista è proprio l’umiltà, intesa come continua capacità di rimettersi in discussione. Essere i migliori oggi vuol dire esserlo oggi, quella di domani è una nuova sfida in cui hai un piccolo vantaggio di partenza. Ma se no ci lavori su, sei carne da macello.

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