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Daniel Negreanu: “I software hanno accelerato l’evoluzione del poker e della figura del professionista”

Non è più un testimonial della più grande azienda al mondo, ma Daniel Negreanu rimane un’icona del poker a trecentosessanta gradi. Del resto non sono molti, i pokeristi che riescono a meritarsi un’ospitata in un podcast della CBS.

L’occasione è una puntata di “Reiter than you“, podcast di varia cultura sportiva che in questa occasione ha affrontato l’argomento del poker e delle WSOP. Daniel Negreanu ha espresso un concetto che a noi addetti ai lavori e appassionati di lungo corso sembra scontato, ma così non è evidentemente per chi non conosce né il gioco né cosa ruota intorno ad esso.

“I software hanno permesso simulazioni che hanno accelerato l’evoluzione del gioco”

“Il poker di oggi è molto diverso rispetto a quello di quando iniziai a giocare, nella seconda metà degli anni ’90. L’avvento dell’intelligenza artificiale e alcuni software hanno permesso una accelerazione, nell’evoluzione del gioco e nell’innalzamento della qualità del gioco, che prima era semplicemente impossibile. Una volta i gambler della vecchia scuola avevano un solo metodo per capire l’efficacia di una strategia: provare ed eventualmente sbagliare. Oggi invece l’Intelligenza artificiale permette simulazioni di una tale precisione che tu puoi dire “Ok, qui dovresti fare questo, questo e questo.”

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Daniel Negreanu sostiene che ciò ha avuto sia un effetto di accelerazione nell’evoluzione del gioco, sia in profondità, ovvero nella qualità del gioco stesso e anche nella qualità media messa in campo dai professionisti. Tuttavia si tratta di un processo continuo, in cui l’unica costante possibile è quella di studiare e aggiornarsi: “Se non lo fai, ci sarà sempre qualche nuova leva pronta a farti le scarpe”.

Daniel Negreanu e il buon esempio

Daniel evita di menzionarlo, ma è evidente che in questo discorso parli anche e soprattutto in prima persona. Già in passato si è espresso sulle sue lacune in materia di GTO, Game Theory Optimal, sul quale ha poi deciso di prendere lezioni e con risultati più che lusinghieri. D’altra parte la meno reclamizzata delle qualità per un giocatore professionista è proprio l’umiltà, intesa come continua capacità di rimettersi in discussione. Essere i migliori oggi vuol dire esserlo oggi, quella di domani è una nuova sfida in cui hai un piccolo vantaggio di partenza. Ma se no ci lavori su, sei carne da macello.

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".
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