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Dusty Schmidt, da ‘leatherass’ a… Donald Trump: “Sono il giocatore più vincente di sempre”

Qualche giorno fa, Dusty Schmidt ha scritto un post sul suo profilo Facebook nel quale si dichiarava sostanzialmente il miglior player della storia. Molti dei suoi follower sono caduti letteralmente dal pero, colpiti dall’egocentrismo di quelle parole. Ma in realtà…

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21/01/2018 12:00

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Dusty Schmidt, meglio noto come ‘leatherass’, è senza dubbio uno dei giocatori di poker online più vincenti della storia, non solo nel suo paese – gli Stati Uniti d’America – ma in tutto il mondo. Ma un conto è che lo dicano gli altri, dai media ai fan, un conto è autocelebrarsi…

Cosa che Dusty Schmidt ha fatto qualche giorno fa, più precisamente martedì 16 gennaio, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook e ricco di spunti polemici. Talmente tanto, che in effetti qualcosa non quadrava, conoscendo il personaggio…

 

Dusty Schmidt

‘leatherass’ e signora

 

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“Nessuno può immaginare quanto sia ricco”

“Voglio solo chiarire una cosa: sono uno dei poker pro più vincenti di sempre e probabilmente il più vincente oggi negli Stati Uniti d’America: chiunque sparga la voce che io sia al verde, sta talmente delirando da essere ridicolo”.

Inizia così lo strano post di Dusty Schmidt, giocatore che per quanto non abbia mai avuto peli sulla lingua, si è sempre distinto per un certo equilibrio, tanto che spesso in passato è stato piuttosto critico, tanto con se stesso quanto sul ‘suo’ mondo in generale.

“Sono così forte a poker, ho avuto così tanto successo e sono così ricco che va oltre a quanto la maggior parte dei poker pro possa persino immaginare. Probabilmente sono il poker pro americano più vincente in attività.

‘leatherass’ ha continuato: “Sono così forte che chiunque si interessi al poker dovrebbe approcciarsi a me come una divinità, perché io sono un dio del poker. Se fossimo nel basket, sarei Kobe Bryant; se fossimo nel football, sarei Joe Montana; se fossimo nel golf, sarei Tom Watson.

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“La Poker Hall of Fame non ha senso senza di me”

Il curioso messaggio di Dusty Schmidt prosegue insistendo sullo stesso concetto: essere il più forte poker pro americano. “Se alla fine non sarò considerato come tale, sarà stata commessa una profonda ingiustizia”.

L’americano poi fa notare come “il fatto che io non faccia parte della Poker Hall of Fame praticamente significa che la Poker Hall of Fame è una disgrazia totale e che non vada considerata seriamente finché non verrò votato”.

Dusty Schmidt e il #MAGA

Il post del profilo Facebook di Dusty Schmidt ha scatenato una serie di commenti, non solo sulla sua bacheca ma persino sul noto forum di 2+2. Probabilmente l’autore non si aspettava che la gente non si rendesse pienamente conto dell’ironia, neppure con quell’hasthag finale: #MAGA.

Chi segue ‘leatherass’ anche al di là del poker, infatti, sa bene come il pro americano non sia propriamente entusiasta di Donald Trump, il Presidente degli Stati Uniti. #MAGA, non a caso, è l’acronimo di Make America Great Again, slogan utilizzato dal magnate statunitense durante la campagna elettorale.

Insomma, Dusty Schmidt stava semplicemente scimmiottando lo stile egocentrico e sensazionalistico di Trump, ma in molti hanno travisato. Tanto che dopo un po’, ‘leatherass’ ha modificato il suo post aggiungendo: “Edit: per chi non l’ha capito, stavo solo cercando di imitare Trump!”.

E a quanto pare, ci sei riuscito molto bene, Dusty.

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