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EPT Berlino: condannata la mente della rapina del 2010

Ibrahim al Moussa è il quinto uomo condannatoE’ stato condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione Ibrahim al Moussa, considerato la mente della rapina tenutasi all’EPT di Berlino nel marzo del 2010, un colpo che fruttò ai malviventi circa 245.000 €.

E’ ormai passato oltre un anno e mezzo da quando in cinque si introdussero – armati e incappucciati – presso lo Spielbank Hotel di Berlino, sottraendo una somma frutto dei buy-in derivanti da un nutrito side event che era da poco iniziato.

Quattro di loro, tutti di età compresa tra i 19 ed i 21 anni, sono già stati condannati a pene minori, complice la loro collaborazione con le autorità.

A nulla sembra essere valso il rimorso mostrato dall’imputato, il suo avvocato non ha esitato a riferire che si sia trattato del più grande sbaglio nella vita del suo assistito, e così se il cerchio attorno alla banda sembra essersi chiuso resta ancora in sospeso un interrogativo: che fine ha fatto il denaro?

Pare infatti che al momento siano stati recuperati solamente 22.000 €, una porzione davvero piccola dell’intera refurtiva. Stando a quanto è trapelato fino ad ora, gli inquirenti hanno intenzione di chiedere che fine abbia fatto il resto a Mohammed Abou-Charka, giocatore di 32 anni che si era iscritto al Main Event poi vinto da Kevin MacPhee.

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E’ stato infatti accusato di aver passato informazioni rilevanti ai fini del colpo ai malviventi, ed è quindi ferma convinzione degli inquirenti che non possa essere completamente all’oscuro circa il destino della refurtiva: oltre 200.000 € non spariscono certo nel nulla, e c’è da scommettere che c’è chi si sia premurato di averne buona cura…

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