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Fedor Holz

Fedor Holz: “Studiate la metà di quanto giocate”. E lancia una frecciatina ad Alec Torelli

Stavolta è toccato a Fedor Holz sottoporsi al fuoco di fila delle domande postegli dagli utenti di Reddit, nell’ormai celebre Ask Me Anythin che prima del tedesco ha visto protagonisti giocatori del calibro di Phil Hellmuth, Antonio Esfandiari, Vanessa Selbst e tanti altri.

Molti i quesiti ai quali l’ex (?) giocatore di poker ha voluto rispondere, a volte in maniera seria, a volte invece con un po’ di ironia. E anche con un pizzico di cattiveria, come vedremo tra poco.

Fedor Holz: “Lo studio è fondamentale”

Si parte subito con una domanda relativa a quante ore di studio servono in rapporto alle ore giocate: “Direi che il rapporto tra lavoro lontano dal tavolo e al tavolo è molto alto. Qualcosa intorno al 30-50% di studio e teoria, che siano video, networking, forum, parlare con gli amici o fare coaching.

Ho guardato quasi tutti i video di ‘Sauce123’ e Phil Galfond e ascoltare i loro ragionamenti ha un valore incredibile”.

Immancabile un ritorno al passato: “Ho iniziato a giocare nel 2011 con gli amici, nelle partite private da uno, due centesimi di bui. Poi nel 2012 ho intensificato, lasciando gli studi. Non avevo un piano di riserva né una tabella. Penso che quando sei appassionato (e un po’ disperato, ad essere onesti), non pensi molto alle altre opzioni.

Capitolo stake

Un utente ha chiesto a Fedor Holz quanto ci sia di tasca sua nei buy-in dei Super High Roller: “Dipende dal torneo e da quanta edge penso di avere, oltre che da quanto sia ‘liquido’ il mio bankroll in quel momento. Direi tra i 40.000 e i 150.000 dollari sono miei”.

Come molti, anche Fedor Holz ha cominciato dai micro stake: “Ho giocato un paio d’anni ai micro, poi mi hanno un po’ sopravvalutato perché ero bravo a ‘parlare’ di poker: sono passato ai mid stake giocando da stakato, ma andavo in pari o vincevo poco. Un anno e mezzo nei mid stake e poi gli ultimi tre anni gli high stakes.

Il periodo più difficile è stato sicuramente quello dei micro e dei mid. Mindset debole, molta emotività e varianza economica, con un sacco di instabilità: fu il periodo più duro per me. Mi ci è voluta molta energia, e un ambiente migliore, per intraprendere un sentiero di maggior successo”.

 

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La frecciata ad Alec Torelli e altre curiosità

Alla domanda se si metta mai a contare i soldi al tavolo, ‘CrownUpGuy’ si è lasciato andare a una frecciata nei confronti di Alec Torelli: “Sì, e quando lo faccio di solito cerco di nascondere circa 10k dietro alle mie chip di valore più basso.

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Holz si riferisce ad un presunto episodio di angle shooting di cui Torelli si sarebbe macchiato durante una puntata di Poker Night in America, episodio per il quale lo statunitense è stato criticato da molti, compreso Doug Polk.

Un momento in cui il tedesco ha degenerato? “Non ho mai avuto grandi momenti di follia, ma sicuramente mi è capitato di investire troppo nei primi tornei. Giocare il Supersonic da $215 con un bankroll di $1.000 non è stata la migliore delle idee”.

La partita cash privata più grossa alla quale Fedor Holz abbia mai partecipato? “$4.000/$8.000”.

Qualche battuta divertente

Chi lo ha detto che i tedeschi non hanno senso dell’umorismo? Rispondendo a chi gli chiedeva qualche consiglio, Holz si è lanciato in una sorta di mantra:

“Folda quando bevono, gioca quando fissano un punto, alzati dal tavolo quando puzzano e cerca di ‘runnare’ più hot che puoi”.

Fedor giocherebbe mai in heads-up contro Viktor ‘Isildur1’ Blom, in un tavolo di 8-Game? “Certo. Se cominciassimo dal Texas Hold’em… giocherei per circa sei mani”.

Infine, una battuta sul suo final table dei sogni: “Phil Hellmuth, Phil Hellmuth, Phil Hellmuth, Phil Hellmuth, io, Phil Hellmuth, Phil Hellmuth, Phil Hellmuth e Phil Hellmuth”.

 

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