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“Molto presto rivedremo High Stakes Poker in tv. Bill Gates? Giocava sempre al $3-$6 Limit Hold’em”

Mori Eskandani è stato il produttore di High Stakes Poker e Poker After Dark. Oggi si occupa del Super High Roller Bowl, ma assicura che presto vedremo nuovamente un tv show spettacolare sul cash game high stakes. Nel corso del podcast di Joey Ingram ha anche parlato di Bill Gates e della sua passione per il poker

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27/05/2017 12:00

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Mori Eskandani è un nome sconosciuto alla maggior parte degli appassionati di poker, eppure se al giorno d’oggi il No-Limit Hold’em è così popolare nel mondo è anche grazie allo straordinario lavoro che ha svolto negli ultimi 15 anni come produttore televisivo. Eskandani è la mente dietro a show storici come Poker After Dark e High Stakes Poker, e in tempi più recenti si è occupato di gestire la produzione del Super High Roller Bowl dell’Aria Casino, sia il torneo da $300.000 sia il cash game.

Grazie a lui abbiamo assistito ai bluff di Tom Dwan, al poker vs fullhouse tra Hansen e Negreanu e al secondo posto da 3.5 milioni di dollari che Fedor Holz ha centrato lo scorso anno nell’high roller dell’Aria. Eskandani è stato un vero innovatore nel poker televisivo, e oggi è pronto a lanciarsi in una nuova avventura che strizza l’occhio al passato.

“Quando rivedremo qualcosa di simile ad High Stakes Poker in tv? Ho una risposta di due parole: molto presto. Anzi, tre parole: molto, molto presto“, ha dichiarato il produttore e poker player. A quanto pare sarà un programma che guarderà al futuro e alla tradizione al tempo stesso: “Non si chiamerà High Stakes Poker ovviamente, ma sarà un prodotto molto simile. Oltre al No-Limit Hold’em trasmetteremo anche partite high stakes di Pot-Limit Omaha e Mixed Games“.

High Stakes Poker contribuì fortemente a rendere il poker popolare in tutto il mondo

Sull’introduzione delle varianti, però, Mori ci tiene a precisare perché non avranno mai lo stesso spazio del No-Limit Hold’em: “Il bluff è uno degli elementi cardine del poker, è ciò che tiene le persone incollate alla tv. Nel PLO si check-raisa poco e non si bluffa spesso. Nelle altre varianti praticamente non si bluffa mai. Giochi come il Duece-to-Seven sono tutta una questione di conoscere bene il valore della propria mano”.

Oltre all’annuncio di un nuovo show sul cash game high stakes, notizia che tutti gli appassionati di poker aspettavano con trepidazione, Eskandani ha svelato qualche retroscena su Bill Gates. Mori ha spiegato che il fondatore di Microsoft era un grande appassionato di poker negli anni novanta.

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“Era molto interessato al poker, ora non più”, racconta Eskandani. “Stava al Mirage e giocava tutto il tempo. Ricordo che in quel periodo c’era una partita grande, forse $1.000-$2.000. A quel tavolo giocavano Doyle Brunson e Chip Reese ma a Bill Gates non interessava. Giocava solo il $3-$6 Limit Hold’em. Le persone mi inviavano messaggi per dirmi che c’erano partite molto più grosse, ma nessuno capiva che quando vali 60 o 70 miliardi di dollari, non ti cambia assolutamente nulla giocare al $3-$6 o al $3.000-$6.000“.

Quella di Bill Gates era una vera e propria passione, ma niente di più. Non gli importava guadagnare soldi, ma capire le strategie e i meccanismi del gioco. Al punto che smise persino di giocare, limitandosi ad osservare.

Bill Gates, un giocatore a tutto campo

“A Bill piaceva il poker, si divertiva”, ricorda il produttore. “A un certo punto, passando vicino al nostro tavolo, si accorse che c’erano le placche delle varianti (stavamo giocando a HORSE $150-$300). Come se fosse un qualsiasi poker player ci chiese come funzionava e poi si mise ad osservare il gioco. Si sedette dietro di me e osservò tutta l’action da mezzanotte fino alle sei di mattina. Era fortemente affascinato dal gioco del poker, in particolar modo dal fatto che in quella partita si cambiavano le varianti a rotazione”.

Mori Eskandani ha un ottimo ricordo di Bill Gates, ed è dispiaciuto che da anni non si faccia più vedere nelle poker room di Las Vegas: “Non posso dire di essere un suo amico, ma per quello che ho visto era davvero una persona umile. Quella notte, mentre ci osservava giocare, uno dei presenti al tavolo lanciò un bicchiere di plastica verso il cestino. Non lo centrò e Bill, senza fare una piega, si alzò per andare a cestinarlo. Negli anni gli ho inviato i migliori libri sul poker sperando che la passione restasse viva, ma purtroppo non ho mai ricevuto risposta”.

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