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I 20 uomini più influenti del poker: gli alleati Pincus e Wynn

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04/03/2012 23:57

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mark-pincusDue nuovi attori potrebbero mutare gli equilibri del poker mondiale nei prossimi mesi: il primo è Bernard Tapie (13° nella speciale classifica degli uomini più potenti presentata da Bluff Magazine), in attesa di acquistare Full Tilt Poker e lanciare il suo rivoluzionario concetto di tornei live-online con l’ International Stadium Poker Tour. La sua presenza è comunque condizionata dall’esito della trattativa per la red room.

Il secondo si presenta con basi solide: è Mark Pincus (10°), co-fondatore e Ceo di Zynga Poker, forte di un database impressionante grazie alla presenza su Facebook. Il re dei social games ha annunciato il lancio di una piattaforma indipendente real money e un accordo di primissimo piano con Steve Wynn, colui che con le sue idee geniali in passato ha rivoluzionato Las Vegas, costruendo sulla Strip i primi mega resort casinò.

Proprio dodici mesi fa, Wynn aveva stretto un accordo di partnership con Scheinberg per la creazione di PokerStarsWynn.com, ma il progetto è andato in fumo in poche settimane a causa del black-friday. L’alleanza ufficiosa tra Wynn e Zynga potrebbe ridisegnare gli scenari del poker statunitense e il prossimo anno, con ogni probabilità, il magnate di Las Vegas sarà presente in questa prestigiosa classifica.

Proprio in Nevada si sta giocando la partita decisiva: presto si partirà con le nuove licenze e nelle scelte di Bluff Magazine non potevano mancare coloro che hanno spinto SinCity ad uno storico passo nel poker online, ovvero i vertici di Caesars Entertainment e delle WSOP:  Mitch Garber (4°, Ceo della sezione Interactive), Ty Stewart (6°, direttore esecutivo World Series e vicepresidente della sezione online) e  Gary Loveman (7°), Ceo e Presidente della multinazionale. 

All’8° posto Mark Lipparelli, numero uno del Nevada Gaming Board. Presenti anche i fratelli Frank e Lorenzo Fertitta, proprietari di una famosa catena di casinò a Las Vegas e che stanno investendo in maniera importante nel gioco in rete. Rimane stabile in classifica Matt Savage (15°), direttore esecutivo del World Poker Tour e dell’Epic Poker League.

Fa pensare la perdita di potere di Brian Balsbaugh, fondatore di Poker Royalty, meglio conosciuto come l’agente dei campioni. In 12 mesi è passato dal 5° al 14° posto, a testimonianza del calo dell’offerta delle sponsorizzazioni dopo la chiusura del mercato a stelle e strisce.

steve-wynnPer finire ci permettiamo una piccola critica: la giuria, nello stilare la classifica, ha preso in considerazione in maniera quasi esclusiva gli States, il primo mercato (potenziale) ma al momento quasi del tutto inattivo nell’online.

In un contesto del genere non doveva mancare una figura come Sheldon Adelson, proprietario indiscusso di Las Vegas Sands, primo operatore mondiale di gioco (il secondo è Sands China…), ricchissimo uomo d’affari (negli ultimi tre anni ha guadagnato 21 miliardi di dollari!) che sta influenzando la corsa alla Casa Bianca con importanti finanziamenti per sostenere il partito repubblicano (ha dichiarato di essere disposto a versare 100 milioni), con l’unico fine di sabotare – almeno all’apparenza – un’eventuale legge federale sul poker.

Ignorarlo è a nostro avviso un errore anche perché lo stesso Adelson potrebbe sorprendere tutti nelle prossime settimane: la sua società è stata l’unica in Nevada a non aver ancora annunciato accordi di primo piano e, nonostante non sia appassionato delle nuove tecnologie, c’è da giurare che non starà con le mani in mano a guardare i rivali di sempre (Wynn, Loveman e i boss di MGM), spartirsi la torta senza di lui.

Seconda parte – fine

I 20 uomini più influenti del poker: prima parte

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