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Jeff Gross: “Contro Bill Perkins ho vinto e perso i due pot più grandi della mia vita”

Jeff Gross ha svelato quali sono stati i pot più grandi che ha vinto e perso. In entrambi i casi, l'avversario era Bill Perkins e la partita aveva limiti di $1.000-$2.000

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12/01/2018 15:00

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Jeff Gross rappresenta il tramite tra due mondi spesso lontanissimi: quello del poker alla portata di tutti e quello delle partite private high stakes. Da un lato, infatti, il professionista di Baltimora è uno dei volti di Pokerstars, mostra le sue sessioni su Twitch e partecipa a molti tornei low stakes in giro per il mondo. Dall’altro lato, è anche uno dei pochi professionisti ammessi alle ricchissime partite private della California. Per intenderci, quelle dove puoi trovare al tavolo Dan Bilzerian e Bill Perkins.

Questo dualismo rende Jeff Gross un personaggio molto interessante, un ponte tra il poker mediatico e quello riservatissimo degli home games milionari. Jeff ne è consapevole, e raramente parla delle partite private, ma ha fatto una strappo alla regola durante una pausa del Main Event PCA 2018: intervistato da Pokernews.com ha raccontato quali sono stati i piatti più grandi che ha vinto e perso nella sua vita.

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La scalata di Jeff Gross agli High Stakes

In principio, Jeff ha parlato di come ha raggiunto gli High Stakes.

“Ho scalato tutti i livelli, poi a un certo punto ho avuto delle buone opportunità che sono riuscito a sfruttare. Ho shottato qualche volta ai limiti più alti fino a quando non ho avuto il bankroll per sedermi con regolarità a quei tavoli”.

Pur non giocando a Macao e Manila, Gross partecipa a partite altissime.

Ho giocato in partite veramente alte ed è stata un’esperienza fantastica. Giocare gli high roller è interessante, ma partecipare con regolarità alle partite high stakes è una sensazione differente”.

Quanto alte? Ecco la sua risposta: “La mia partita abituale ha blinds di $50-$100 o $100-$200. Tuttavia, mi capita spesso di giocare al $200-$400. Sono partite con lo straddle, che diventano spesso molto grosse. La partita più alta a cui abbia mai partecipato era di No-Limit Hold’em, ai limiti $1.000-$2.000. In quell’occasione persi e vinsi i piatti più grandi della mia vita”.

Jeff Gross

I piatti più grandi della carriera di Jeff Gross, entrambi contro Bill Perkins

Tutti e due – sia il più grande vinto sia il più grande perso – sono stati giocati contro il businessman multimilionario Bill Perkins.

“Giocavo contro Bill Perkins sia nel piatto più grande che abbia mai vinto sia in quello più grande che abbia mai perso”, ricorda Jeff Gross. Poi svela l’action di entrambi.

“Nel pot più grande che ho perso avevo 9-9 sul flop K-9-2. Non c’erano progetti di colore e dopo una serie di puntate e rilanci andiamo rotti. Allo showdown, Bill mostra K-KSet over set. Abbiamo girato più volte turn e river ma non ho vinto su nessun board”.

Se nel pot perso è stato sfortunato, in quello più vinto tutto si è incastrato alla perfezione.

“Nel pot più grande che ho vinto avevo J-J sul flop 10-10-5-5-J. Bill aveva 10-7 e siamo andati all-in al river. Fu un piatto molto grande, perché la partita era al $1.000-$2.000“.

Jeff Gross e Michael Phelps

L’importanza di vendere quote negli high roller

Come detto, la particolarità di Jeff Gross sta nel suo dualismo: da un lato reg delle partite high stakes, dall’altro personaggio pubblico che si siede a tavoli per tutti. Molti gli chiedono come faccia a passare da un mondo all’altro e a mantenere sempre la concentrazione. La sua risposta è che negli high roller è obbligatorio vendere quote.

Devi sempre essere consapevole di ciò a cui ti stai registrando“, spiega. “L’evento da $50.000 single day, ad esempio, è un torneo turbo con un field di altissimo livello. In questo tipo di torneo vendi action, fai tanti swap, non è che giochi tutto con i tuoi soldi. Puoi essere out dopo un’ora e mezza considerando la struttura e il field. Devi sempre essere realistico e vendere action in base alle tue possibilità. Oggettivamente parlando, è uno dei tornei con meno value”.

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