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Joe Ingram: “Nel 2012 il mio miglior mese di sempre, poi ho perso $500.000”

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29/09/2016 14:15

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Ieri vi abbiamo raccontato la prima parte della carriera di Joe Ingram così come lui l’ha riportata in un video sul suo canale Youtube. La prima fase del suo percorso nel poker è stato caratterizzato dall’incertezza, perché si è trovato più volte a un passo dall’essere broke, senza capire quale fosse la sua strada: PLO o No-Limit Hold’em? Multitablare 24x o fare table selection? Supernova Elite o i bb/100?

Joe ha provato di tutto, finché non ha vissuto il mese più intenso e incredibile della sua vita: a dicembre 2011 ha giocato 450.000 mani con i soldi chiesti in prestito a un amico con il solo scopo di ottenere lo status di Supernova Elite in extremis e garantirsi oltre $120.000 di rakeback. Se non ci fosse riuscito si sarebbe ritrovato senza un soldo, costretto a tornare a vivere da sua madre e candidarsi per lavorare da Starbucks. Ma, come abbiamo visto, ce l’ha fatta.

“Il giorno dopo aver fatto Supernova Elite, proprio il giorno dopo, il primo gennaio 2012, mi sono detto che non avrei mai più multitablato 24x“, ha dichiarato Ingram. Niente più sessioni da manicomio, perché incompatibili con il nuovo approccio: “Ho deciso che dovevo salire a giocare il $5-$10 facendo una durissima table selection, concentrandomi su pochi tavoli”.

Addio al PLO $400, addio al multitabling 24x, addio al Supernova Elite: Joe Ingram si è spostato al PLO $1.000 cercando di sedersi solo a quei tavoli dove erano presenti giocatori sicuramente più deboli di lui. “Così ho iniziato dal $5-$10 – racconta oggi – e pian piano ho shottato al $10-$20, al $25-$50, fino al $50-$100. È andata bene! Il primo mese ho vinto circa $100.000. Nei mesi successivi ho vinto altre centinaia di migliaia di dollari. A quel punto ero stabile al $25-$50 e al $50-$100, facendo una table selection importante”.

Doug Polk e Joe Ingram

Doug Polk e Joe Ingram

Nel giro di pochi mesi Joe passa dall’essere un giocatore dei mid-stakes costantemente sull’orlo del baratro a causa dell’ossessiva rincorsa allo status di Supernova Elite, al diventare un regular degli high stakes di Pokerstars.com. Sul finire del 2011 era broke, meno di sei mesi dopo aveva un bankroll da centinaia di migliaia di dollari.

Incredibilmente, Joe non aveva ancora toccato l’apice: “Mi sono preso qualche mese off, lontano dal poker. Sono tornato a settembre e ho vissuto il miglior mese della mia vita: ho vinto $250.000. Ho deciso di festeggiare, una pessima idea: ho mischiato il lavoro con il piacere. Avevo già una droga in corpo che è il Grande Gioco del Pot-Limit Omaha, ma ho deciso di aggiungerne altre…”.

Joe si trova in Australia e galvanizzato dal profitto mostruoso di $250.000 ottenuto in un solo mese si lancia in party sfrenati a base di droghe e alcool. Questo stile di vita ha ripercussioni sul suo gioco e quando arriva un momento di badrun il disastro è servito: “Da quel momento ai tavoli è andata malissimo: ho perso tra i $400.000 e i $500.000. Non ricordo con precisione perché in realtà preferisco non ricordarlo. La mia mente fluttuava nella terra di nessuno, mi chiedevo come fossi riuscito a mandare tutto in fumo. Pensavo che la mia vita fosse finita“.

Il sogno di diventare un regular dei tavoli nosebleed, al pari di Jens “Jeans89” Kyllonen e Ben “Sauce123” Sulsky, si infrange contro la realtà: Joe non ha il bankroll, il mindset e forse le skills per competere contro i migliori in assoluto del PLO. Per sua fortuna, questa presa di coscienza non si trasforma nel desiderio di riprendersi ciò che ha lasciato ai tavoli. Prende invece atto della situazione e decide di cambiare una volta per tutte.

Il motto di Joe Ingram: "Eat, Sleep and PLO"

Il motto di Joe Ingram: “Eat, Sleep and PLO”

“Sono tornato negli States per provare a trovare me stesso, ero a pezzi. Un giorno ho ripreso a giocare un po’ di PLO, ripartendo dai mid-stakes. Era poco più di tre anni fa, da allora sono salito dai mid-stakes agli high stakes giocando solo sui siti europei e quelli americani off-shore (non può giocare su Pokerstars.com dagli Stati Uniti, ndr). Oggi il mio main game è il $10-$20, dove penso di essere uno dei più vincenti di sempre su Bovada. Sta andando bene“.

Niente più multitabling spinto, ma nemmeno high stakes: un po’ come successe a Johnny Lodden (per motivi completamente differenti), Joe Ingram ha trovato la sua dimensione al PLO $2.000. A questo livello può giocare in bankroll e dedicarsi anche alla promozione del “Grande Gioco del Pot-Limit Omaha” (cit.) attraverso la sua apprezzatissima attività su Youtube.

In chiusura, “chicagojoey” offre un consiglio molto prezioso, perché è quello che avrebbe voluto ricevere lui stesso quando iniziò a giocare il PLO: “Non multitablate 24x per nessuna ragione. Ero ossessionato dai punti, dal diventare SNE. Vorrei che qualcuno mi avesse detto che per diventare un giocatore migliore è necessario giocare su meno tavoli. Devi concentrarti molto di più sulle singole decisioni nel PLO rispetto al NLH, dove puoi anche giocare in auto-pilot senza conseguenze. Avrei voluto che qualcuno mi dicesse di rallentare e giocare uno o due tavoli per volta, che era noioso ma era meglio per la mia crescita come giocatore”.

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