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Curiosità

Uno dei piatti più grossi di sempre al cash game? A “Telesina”, 70 anni fa…

Si giocò a 5 Card Stud, parente stretto della nostra Telesina, uno dei piatti più grossi del secolo scorso, ma anche della storia. La mano, confermata come realmente accaduta da Doyle Brunson, ebbe luogo durante la leggendaria sfida tra Johnny Moss e Nick "The Greek" Dandolos, nel 1949.

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08/01/2020 16:55

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Daniel Negreanu ha ritirato fuori un episodio tratto da una sfida epica, di quelle che hanno fatto la storia del poker prima ancora che esistesse un movimento o un mercato. Sul suo profilo Twitter il campione canadese ha svelato una mano giocata nell’infinito heads up tra Johnny Moss e Nick “The Greek” Dandolos, partitona lunga 5 mesi che vide il greco soccombere e andare letteralmente rotto.

Johnny Moss

Five Card Stud, “cugino” della Telesina

La mano si svolse a Five Card Stud, un parente strettissimo della nostra Telesina. La differenza fondamentale è data dal mazzo, che a Stud è intero (52 carte) mentre nella Telesina è in genere ridotto a 36 o 32 carte. Per il resto la struttura è fondamentalmente identica: ciascuno parte con una carta coperta e una scoperta e si dà il via a un giro di puntate per ogni singola carta scoperta che ciascuno riceve, fino a un massimo di quattro scoperte a testa.

Moss vs The Greek, un big pot di una sfida epocale

Torniamo al 1949 e al Flamingo di Las Vegas, teatro di questa sfida leggendaria. Mentre generalmente il Five card Stud è conosciuto come gioco Limit, in questo caso si giocava evidentemente in modalità No Limit. Ma andiamo all’action, davvero particolare.

Johnny Moss effettua il Bring-In (più o meno equivalente a un limp) per 200$, con un 6 esposto. Nick Dandolos ha un 7 e rilancia fino a 1.500$, Moss chiama. In terza strada Moss riceve un 9 e Nick un 6. Colui che sarà il primo campione WSOP della storia punta 5.000$, The Greek rilancia fino a 25.000$ ricevendo un nuovo call. La quarta strada porta un 2 a Moss e un 3 a Dandolos. Johnny check-raisa sulla grossa puntata dell’avversario, che chiama e si va dunque alla quinta strada.

Il board finale è pertanto

  • Johnny Moss: (X) 6 9 2 3
  • Nick The Greek: (X) 7 6 3 J

“Signor Moss, credo di avere un J qui sotto”

Avendo il punto più alto esposto, la parola spetta a Nick che punta 50.000$. Moss allora va allin: ha un 9 come hole card, dunque una coppia fin dalla terza strada. Evidentemente Johnny non crede mai di poter perdere questa mano. Il prosieguo ce lo racconta Doyle Brunson in persona, secondo il quale il greco disse “Mr Moss I think I have a jack in the hole”. E Moss replicò: “Greek, if you have a jack down there you just won a hell of a big pot”. E un gran piatto lo era davvero, da mezzo milione di dollari. Al valore attuale si parla di non meno di 5,4 milioni di dollari!

Nick “The Greek” Dandolos

Tuttavia questa ricchissima e folle mano non bastò a The Greek per salvarsi dal suo destino. La leggenda racconta che Dandolos uscì da quella sfida con la famosa frase “Mr Moss, I have to let you go”. Moss lo aveva distrutto, vincendogli in quei 5 mesi una cifra stimata in 4 milioni di dollari dell’epoca. Al valore attuale sarebbero più di 43 milioni…

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