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Gli Insuperabili del Main Event WSOP: come fanno ad arrivare sempre in fondo?

Ci sono alcuni giocatori che hanno un feeling speciale con il Main Event WSOP, giocatori capaci di centrare più di una deep run in carriera. Qualcuno è riuscito ad arrivare al final table addirittura due volte nell’era moderna, sfidando ogni legge della probabilità.

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02/08/2020 12:00

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Alzi la mano chi non ha mai sognato di arrivare al tavolo finale del Main Event WSOP e magari di vincerlo. Meno di una cinquantina di giocatori di poker nella storia ce l’hanno fatta, alcuni più di una volta – anche se ai tempi i field non erano certo così grossi e preparati.

Tralasciando il gruppetto di padri fondatori del Main Event WSOP, che si sono spartiti la torta più e più volte agli albori delle World Series, ci sono professionisti che hanno dimostrato di avere un feeling particolare con questo torneo anche nell’epoca moderna, dove sotto ai 6.000 entry non si è praticamente mai andati.

Joe Cada, 1° e 5° posto

Serve altro? Non potevamo non mettere Joe Cada in prima posizione, visto che lui il WSOP Main Event lo ha vinto nel 2009. Cada ci è andato vicino anche nove anni dopo, uscendo al 5° posto e incassando altri 2,1 milioni di dollari – oltre agli 8,5 del 2009.

Cada ha poi vinto altri tre braccialetti alle World Series of Poker, per un totale di 14,2 milioni di dollari in carriera, gran parte dei quali derivanti dai due tavoli finali del Main Event.

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Ben Lamb, un tris di deep run

Ok, non ha mai vinto e sappiamo tutti che chiunque scambierebbe anche dieci tavoli finali pur di vincere una sola volta il Main Event WSOP. Ma negli ultimi vent’anni nessuno ha ottenuto risultati globalmente migliori di Ben Lamb nel campionato mondiale del Texas Hold’em.

Lamb ha cominciato con un 14° posto nel 2009 (l’anno in cui vinse Cada), antipasto di quella fantastica cavalcata del 2011, chiusasi al 3° posto dietro a Pius Heinz e a Martin Staszko. Come se non bastasse, Lamb ha raggiunto un altro final table sei anni più tardi, anche se uscì in 9° posizione nell’edizione ricordata più per il personaggio di John Hesp che per la vittoria di Scott Blumstein.

 

Ben Lamb Main Event WSOP

Ben Lamb

 

Antoine Saout, due volte top 5

Non sarà il giocatore di poker più famoso o appariscente in circolazione, ma Antoine Saout vanta vincite in carriera per oltre 8,1 milioni di dollari. Non ha mai conquistato un braccialetto, ma se seguite il Main Event WSOP, il suo nome lo avrete sentito molto spesso.

Saout è stato tra i protagonisti del final table 2009, come Lamb e Cada (una coincidenza non da poco), dove si spinse fino al gradino più basso del podio. Poi un back-to-back tra 2016 e 2017, con un onorevole 25° posto e un altro tavolo finale da 5° posto.

Mark Newhouse e la maledizione del 9° posto

Forse chiamarla maledizione è un po’ esagerato, anche perché il 99% dei giocatori di poker vorrebbe essere al suo posto e poter vantare due tavoli finali al Main Event WSOP, ma qualcosa ci dice che Mark Newhouse abbia masticato amaro.

Non tanto nel 2013, quando arrivò per la prima volta in carriera al tavolo finale del torneo più prestigioso che ci sia, ma l’anno successivo: Newhouse riuscì nell’impresa di entrare tre i November Nine per due volte di fila.

“Non finirò sicuramente al 9° posto un’altra volta”, twittò dopo il Day 1C.

#einvece

 

Phil Ivey Main Event WSOP

Phil Ivey

 

Phil Ivey, il dominatore degli anni ‘10

Di Phil Ivey si è detto e scritto di tutto. Idolatrato da molti, ha vinto praticamente tutto quel che c’era da vincere, a parte il Main Event WSOP. Dove però ha ottenuto tre deep run tra il 2003 e il 2009, indiscutibilmente il suo decennio migliore.

Nel 2003 ha chiuso al 10° posto, nel 2005 al 20° e nel 2009 (ma quante volte ricorre questa data?) ha avuto la sua grande occasione, raggiungendo il tavolo finale dove però fu eliminato “soltanto” in 7° posizione.

Fun fact: i record di Peter Eastgate e Allen Cunningham

Chiudiamo con un paio di curiosità.

Peter Eastgate ha vinto il Main Event WSOP 2008, primo di un field composto da 6844 partecipanti. L’anno successivo fu eliminato al 78° posto in un field da 6494. Combinando i due tornei, in pratica ha giocato un lunghissimo Main Event sopravvivendo a oltre 13.000 eliminazioni.

Se parliamo di continuità, nessuno batte Allen Cunningham, capace di andare a premio nel Main Event nel 2006, 2008, 2010, 2011, 2013, 2015, 2017, 2018 e 2019: nell’era moderna, il record di ITM in questo torneo è suo.

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