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Martin Jacobson rivela: “Non ho vinto $10 milioni in quel Main Event WSOP”

Il vincitore del Main Event WSOP 2014, Martin Jacobson, si sta sottoponendo in questi giorni ad un Ask Me Anything come già prima di lui – tra i tanti – anche Daniel Negreanu, Vanessa Selbst, Phil Hellmuth e Antonio Esfandiari (che addirittura rivelò di aver giocato a poker contro la mafia).

Tra le tantissime domande alle quali Martin Jacobson ha risposto, una in particolare riguarda una curiosità che l’ex campione del mondo non aveva mai svelato. Sul forum di Pokervip, dove si sta svolgendo la sessione di AMA – che per inciso si concluderà solo stasera – lo svedese ha spiegato di aver avuto solo il 50% delle quote del Main Event da lui vinto.

Questo significa, ovviamente, che Martin Jacobson nel 2014 non si è portato a casa 10 milioni di dollari, dopo aver vinto il Main Event delle World Series of Poker, ma ‘soltanto’ 5 milioni. Non che il professional poker player se ne lamenti, ovviamente.

Martin Jacobson: gli studi, la meditazione e il CILTEP

Martin Jacobson ha detto di passare molto tempo a guardare i video su RunItOnce e di prepararsi ai tornei di poker assicurandosi di “dormire abbastanza, mangiare bene, fare movimento, meditare, fare stretching” e soprattutto assumere supplementi per aiutare il cervello.

Lo svedese si riferisce ad un nootropo (qui la definizione su Wikipedia) noto come CILTEP. Secondo il sito Natural Stacks, il CILTEP è “ideato per attivare il Potenziamento a Lungo Termine, il meccanismo dormiente che permette di potenziare la motivazione, la concentrazione e la memoria”.

Ad inventare il CILTEP è stata Abelard Lindsay, una delle più famose biohacker al mondo (potete leggere qui un bell’articolo su questa figura innovativa). Secondo Martin Jacobson, gli effetti di questo supplemento sulla gente sono “individuali e speciali”. Lo svedese ne consiglia l’uso, sottolineando come qualsiasi vantaggio extra, nel poker di oggi, è vitale anche se minimo.

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La motivazione, la REG, la Global Poker League

Martin Jacobson ha dichiarato che di tanto in tanto gli capitava di avere problemi di motivazioni, dopo aver vinto il Main Event WSOP, risolti quando si è reso conto di non aver iniziato a giocare a poker per fare soldi.

Riguardo alla sua affiliazione alla REG, l’organizzazione benefica fondata da alcuni giocatori di poker (come Liv Boeree ed Igor Kurganov), lo svedese ha detto: “Non avevo tempo per fare delle ricerche per scoprire come e dove donare con efficacia. La REG è perfetta perché in pratica è proprio questo il suo scopo”.

Per quanto riguarda la Global Poker League, l’ex campione del mondo è entusiasta e crede che questa iniziativa possa davvero sfondare. “Adoro il nostro team (i Montreal Nationals di Marc-Andre Ladouceur, ndr). Credo sinceramente che abbiamo la squadra più forte, sulla carta, e saremo ancora più completi quando sarà annunciata la wildcard”. E ancora: “Chi temo di più tra le altre squadre? Londra e Los Angeles: mi sembrano tra i favoriti, considerato che la maggior parte dei match si giocherà in modalità heads-up”.

Infine, una curiosità. Agli inizi della carriera, Martin Jacobson giocava spesso i tornei Step. Nel 2008 riuscì addirittura a vincere un ticket per il Main Event WSOP: in quell’occasione viaggiò a Las Vegas da solo, ma fu eliminato nella terza mano del torneo!