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Miss Iran Melika Razavi sfiora il final table all’EPT Montecarlo: “con la forza di volontà non esistono limiti” [Video]

La storia della bella ed affascinante Melika Razavi, ex Miss Iran nel 2016 ed ora giocatrice di poker. Ha sfiorato il final table all'EPT Montecarlo.

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03/05/2019 20:06

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Oggi vi raccontiamo la storia di una giovane donna, simbolo dell’emancipazione femminile in Iran: la modella e prestigiatrice Melika Razavi che sta giocando da un paio d’anni a poker in modo serio (frequentando i più importanti circuiti live, ad iniziare dall’EPT).

A quanto pare gli iraniani hanno una certa predisposizione per le carte, in particolare per la magia, i giochi di prestigio ed il poker, tutte discipline  vietate dalla Repubblica islamica iraniana, con pene molto severe. Da quelle parti non si scherza.

Melika Razavi durante il Main Event EPT Montecarlo By PokerStars

Eppure quando emigrano all’estero cercano qualche forma di “evasione” e rottura degli schemi. La libertà non ha prezzo. Pensiamo ad Antonio Esfandiari, uscito dall’Iran. La sua storia è affascinante (magari ve la racconteremo un’altra volta). Arrivato a Las Vegas con tanti sogni in valigia, ha cercato la sua strada prima come “The Magician” e successivamente come poker pro di successo.

Addio Las Vegas

Pensavamo che fosse un caso isolato ed invece il primo vincitore del Big One Drop non è da solo, nonostante i divieti imposti agli iraniani. Melika Razavi vuole fargli in qualche modo compagnia, anche se lei Las Vegas la vedrà solo nelle cartoline, per via delle nuove leggi sull’immigrazione vigenti negli Stati Uniti volute dall’amministrazione Trump. Ex Miss Iran Global, oltre ad essere una bella ragazza ed una praticante di giochi di prestigio, gioca a poker ed ha vinto il ticket per partecipare alle WSOP, ma non potrà raggiungere il Rio.

A Montecarlo i sogni sono diventati realtà grazie ad un bel call

A Montecarlo il suo sogno è diventato realtà nel Main Event EPT. Razavi è stata protagonista di una deep run entusiasmante: nel quarto livello del day 3, con grande coraggio ha fatto un gran call al river con una coppietta di nove ed ha eliminato Jean-René Fontaine, in bianco. Il francese ha fatto check-raise al flop, ha bettato al turn ed è andato All in al river su un board che recitava a 9 3 k **c0 . “La mia è stata solo lettura pura. L’ ho messo su nulla ed avevo ragione”. Il bluff andato male di Fontaine le ha consentito di accumulare un big stack che le ha dato la giusta spinta per tutta la giornata. Ed ha ceduto solo nelle parti finali del day 4.

Nella fase calda, il suo torneo si è concluso in modo quasi beffardo: con 7 6 ha floppato colore con 4/5 di scala colore ma il cinese Wei Huang ha girato j 10. Così la bella  Melika Razavi ha dovuto salutare Montecarlo con qualche rimpianto, ma il suo sogno continua!

 

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E’ stata eliminata al 17esimo posto: la 23enne si è assicurata un premio di €36.620 che le consentiranno di continuare a coltivare la sua passione: “giocare a poker e viaggiare per il Mondo”. Con questo premio sfiora i $100.000 vinti in carriera nei tornei live, nonostante la giovane età.

Era già andata a premio all’EPT di Barcellona in due eventi e l’anno scorso aveva vinto il Ladies Event dell’888Live sempre nella città catalana.

Melika Razavi  “Mia madre è la mia prima tifosa e sostenitrice”

Ma la domanda sorge spontanea: se in Iran è vietato il gambling, è vietato giocare a poker, sono vietati i concorsi di bellezza ed i giochi di prestigio, come ha fatto Melika a partecipare all’EPT Montecarlo, a praticare magia e diventare Miss Iran? Pokernews ha svelato il mistero, intervistando la giovane ed affascinante persiana che non conosce limiti e barriere. “Mia madre è la mia più forte sostenitrice, è contenta che faccia la poker player. Se vuoi raggiungere qualcosa nella tua testa, non ci sono limiti”. E’ anche una coach motivazionale.

Melika Razavi come mamma (prima sostenitrice) l’ha fatta…

La prossima barriera che dovrà abbattere non sarà semplice. Come detto, ha vinto un pacchetto premio per volare alle World Series of Poker a Las Vegas e partecipare al Ladies Event. Sarà difficile riuscire ad entrare negli Stati Uniti per lei, molto difficile per un iraniano oggi ottenere il visto.

 

A lei il coraggio non manca. E’ vero che le  donne iraniane stanno conoscendo una nuova stagione che le sta portando ad una moderata emancipazione (rispetto agli altri paesi islamici sono senza dubbio avanti anni luce) ma in Iran praticare il gioco d’azzardo può essere punito con pene severissime. E non solo. C’è ancora molta strada da fare nella conquista dei diritti sociali per le donne.

Forse è per questo che Melika e sua madre hanno lasciato l’Iran, terra dalla storia e dalle tradizioni affascinanti. Paese ricco di petrolio e gas, un tempo impero  e con ancora tangibili i segni della vecchia cultura persiana. In Iran vivono 81 milioni di persone.

 “Il poker non va confuso con il gioco d’azzardo, è uno skill game”

Melika ha però le idee chiare: “il poker prima di tutto non va confuso con il gioco d’azzardo, è uno skill game”. Ha conosciuto il poker giocando con gli amici di sua madre quando sono venuti in visita in Iran ed è stato amore a prima vista: “ho una forte passione per i giochi con le carte, ho conosciuto le regole grazie a degli amici di mamma”. A 15 anni, con lei, è andata a vivere in Sudafrica. E pochi anni fa ha iniziato a giocare seriamente a poker.

Considerando le mie origini e la mia cultura, è un grande passo per me rappresentare le donne iraniane nella magia, aver vinto dei concorsi di bellezza ed essere anche un coach motivazionale”. Oltre ad una giocatrice di poker: “amo il poker e viaggiare. Mi piace frequentare circuiti live. Quando torno a casa dai grossi tornei, mi metto a giocare online. Non smetto mai con il poker, è una passione”.

“Viaggio in tutto il mondo e gioco a cash game”

In questa triplice sfida ha sempre avuto il sostegno della madre: “E’ inusuale per una donna iraniana sostenere il proprio figlio/a nel poker o gioco d’azzardo, ma mia madre è sempre stata una delle mie più grandi sostenitrici”. Emancipazione prima di tutto.

 

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“Ho sempre amato giocare con le carte” e la nuova vita in Sudafrica è stata la svolta della sua vita. “A 23 anni ho iniziato a viaggiare per giocare a poker cash game e si è trovata nella mischia con i più forti giocatori del pianeta a Montecarlo, come il player high stakes Wiktor Malinowski, l’ex vincitore del Main Event EPT del Principato di Monaco, il libanese Nicolas Chouity e il campione del WSOP Main Event 2013 Ryan Riess. Ma lei non si preoccupa di chi è al suo tavolo. “nella mia testa voglio dare il meglio, è una sfida con me stessa non con gli altri”.

“Il mio obiettivo è giocare sempre il mio A-Game, senza condizionamenti”

“Non permetto a nessuno di condizionare il mio gioco, cerco sempre di concentrarmi e di giocare il mio A-Game, tutto il resto è varianza”.

Eppure Malikeh Razavi il senso della competizione l’ha sempre avuto: ha partecipato a diversi concorsi di bellezza ed ha vinto nel 2016 la fascia di Miss Iran Global e Miss Power Woman un anno dopo.

Ha un carattere forte e deciso e per questa ragione ha deciso che la sua storia deve ispirare le altre giovani donne, magari iranaine, facendo la motivatrice. Sta scrivendo proprio un libro sulla comunicazione motivazionale. L’esperienza non le manca anche se è ancora giovanissima.

“Nel mio libro voglio mostrare alle giovani donne che non importa da dove vieni, non conta quello che hai, se nel tuo cervello c’è la volontà di fare qualcosa, nulla e nessuno potrà fermarti”.

Guarda l’intervista video di Pokernews.com:

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