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Phil Gordon: ‘mi ritiro, penso al business su Facebook’

phil-gordonPer gli ex pro di Full Tilt Poker la pacchia è finita: per anni sono stati protagonisti nel circuito live, grazie alla “eccessiva” generosità della red room che utilizzava – in modo del tutto illegittimo – i fondi dei propri clienti.

I nodi però sono venuti al pettine ed alcuni ex ‘privilegiati’ del team pro, in questi mesi, hanno dovuto affrontare la dura realtà, rinunciando alla vita fortunata del poker player.  In particolare, i ‘vecchi’ professionisti del live hanno dovuto dire addio ai benefici di giocare la quasi totalità dei tornei, grazie alle facoltose sponsorizzazioni. La room spendeva nel marketing quasi 20 milioni di dollari ogni mese.

Phil Gordon, tutt’ora azionista di Full Tilt Poker, ha incassato in carriera 2,7 milioni di dollari nei tornei dal vivo e nonostante i numerosi successi, ha dovuto anche lui fermarsi, a testimonianza che nel live, è difficilmente applicabile il concetto del professionista anche con uno sponsor alle spalle, figuriamoci senza…

“Molti giocatori della vecchia guardia come me, hanno visto negli ultimi anni scomparire la loro superiorità nel gioco, a causa della crescita della nuova generazione dell’online. Il gioco si è evoluto e le strategie convenzionali non permettono più di lottare contro i migliori players del momento”. Nel 2011 Phil non ha praticamente mai giocato, segno che il suo bankroll è in sofferenza: “il black friday è la ragione principale del mio ritiro ed inoltre è riesplosa dentro di me un’antica passione: fare l’imprenditore”.

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Laureato in informatica, Gordon è sempre stato considerato un piccolo genio fin dai tempi del college: ha deciso di sfruttare al massimo la sua esperienza nel campo, senza tralasciare una conoscenza profonda della mentalità del giocatore medio. Così ha deciso di girare pagina ed ha investito in una nuova realtà: Jawfish Games, una software house che sta sviluppando una innovativa piattaforma su Facebook che consente agli appassionati di social games di sfidarsi in modalità heads-up. “Abbiamo appena lanciato un nuovo gioco: Rank Word. La nostra filosofia è quella di organizzare tornei multi player real time”.

“Sono sempre molto attento a tutto quello che succede nel mondo del poker ma al momento ho tempo solo per il business e la mia famiglia. Sono orgoglioso della mia carriera e continuerò a scrivere libri sul gioco ma a mio avviso, vivere solo di poker diventa pericoloso, soprattutto sotto il profilo finanziario”.

Gordon dispensa consigli ai più giovani: “penso che il modo migliore per tutti i ragazzi che hanno questa passione sia quello di cercarsi un lavoro appagante. Il poker va interpretato come un hobby importante: vi deve essere la massima serietà ed impegno nel gioco, in questo modo si può crescere. Questo è il vero modello vincente nel lungo periodo che sento di consigliare agli altri”.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.