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Phil Ivey: ‘a caccia di Hellmuth e della storia…’

phil-iveyDopo il nono braccialetto vinto in carriera alle World Series of Poker, la mente geniale di Phil Ivey guarda già al futuro: tra poche settimane inizieranno le WSOP a Las Vegas e il player statunitense prevede un’estate molto intensa.

“Mi sento – confida Ivey – più vecchio ed inizio a pensare alla storia del poker, dove ho intenzione di conquistarmi il mio spazio. Per me è importante vincere questi braccialetti. Sto cercando di catturare Phil (Hellmuth, ndr) ma è dura perché continua a vincere. Non vedo l’ora che sia estate..”. L’appuntamento con la storia lo attende al Rio Casinò dove sono in programma da maggio ben 62 eventi e lui reciterà senza dubbio un ruolo di primo piano, considerando la sua preparazione in tutte le varianti del poker.

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Phil Hellmuth al momento pare intoccabile con 13 braccialetti al polso, dopo l’exploit di Cannes nel Main Event delle WSOPE. Per Ivey il successo australiano rappresenta una grossa iniezione di fiducia, come lui stesso ammette: “mi sentivo frustrato per il fatto di non aver vinto gli ultimi cinque tavoli finali, ma ora sono felice per questa vittoria”. 

In carriera ha vinto 17,6 milioni di dollari nei tornei live ed è stato per molto tempo in testa nella classifica dei paperoni del poker. Al momento è quarto nell’All Time Money List, dietro ad Antonio Esfandiari, Sam Trickett e l’amico rivale di sempre Phil Hellmuth.

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.