Gioco legale e responsabile

Curiosità

“Ivey mi diede 3k e mi disse: complimenti, ora sei a premio, portami all’aeroporto. Poi vinse 12 milioni…”

Raymond Davis è un pro americano amico di Phil Ivey. In un'intervista di qualche anno fa ha raccontato un aneddoto incredibile su quella volta in cui il 10-volte campione WSOP distrusse Andy Beal e salvò il mondo del poker

Scritto da
27/11/2018 09:41

3.092


Uno dei momenti più intensi nella storia del poker high stakes a Las Vegas c’è stato quando Andy Beal arrivò a un passo dal mandare broke tutti i più forti e ricchi poker pro d’America. Abbiamo raccontato in numerosi articoli la sfida tra il petroliere texano e The Corporation, una “cordata” di poker pro che lo aveva sfidato, e abbiamo visto che se alla fine i professionisti riuscirono a prevalere fu merito di Phil Ivey.

Infatti, quando Beal sembrava aver trovato il modo di distruggere chiunque gli si parasse davanti (attraverso un’evoluzione straordinaria come giocatore live: aveva smesso di fornire alcun tell e aveva capito come far pesare sapientemente il suo strapotere economico sugli avversari), Phil Ivey salvò il mondo del poker. Il fenomenale King Phil arrivò dalla California, giocò per ore e ore contro Beal e vinse una cifra stratosferica, riportando in pari The Corporation per poi bustare definitivamente Andy Beal.

Su quella nottata in cui Ivey annientò il miliardario texano si è detto tanto ma nessuno sa precisamente cosa sia successo. Tuttavia c’è una testimonianza davvero interessante di un amico di Phil Ivey, il professionista Raymond Davis. Qualche anno fa raccontò ai microfoni di Pokernews.com di quella volta in cui Ivey vinse 12 milioni di dollari e salvò il mondo del poker.

Phil Ivey

Phil Ivey

Quando Phil Ivey pagò l’ITM a un suo amico

“Un giorno ero al Commerce Casino e stavo giocando un torneo da $1.000 di buy-in“, racconta Davis. “Mancavano circa 40 eliminazioni per andare a premio. Ricordo che scesi le scale e vidi il mio amico Phil Ivey che saliva. Mi chiese: “Cosa stai facendo?” e io gli spiegai che stavo giocando un torneo”.

Fin qui niente di strano: due amici poker pro si incontrano nelle sale di un casinò e fanno due chiacchiere prima di proseguire verso i rispettivi tavoli. O almeno, così credeva Davis, perché in realtà Ivey aveva altri piani

“Gli dissi che la bolla non era poi così lontana e lui mi guardò storto. Mi chiese quale fosse il premio minimo e io gli dissi che era di circa $3.000. Così Phil tirò fuori $3.000 dalla tasca, me li mise in mano e mi disse: “Congratulazioni, sei appena andato a premio”“.

Finalmente 888, la seconda Poker Room online a livello mondiale è arrivata in Italia. Registrati subito! Per te un Bonus immediato di 8 euro senza deposito e Freeroll giornalieri da 5000 euro.

Un completo elegante e una valigetta con diversi milioni di dollari

Un gesto da vero duro, che Ivey non fece per farsi vedere ma per una motivazione ben precisa: “Rimasi sbalordito e gli chiesi perché avesse fatto un gesto del genere. Lui mi rispose: “Non puoi più giocare il torneo, mi devi portare in un posto“. Gli chiesi dove volesse andare, la situazione era surreale. Lui mi disse di non preoccuparmi e andare a prendere l’automobile”.

Davis accettò e andò a prendere l’auto. Quando si fermò davanti all’ingresso del Commerce Casino, vide che Ivey aveva sotto braccio un completo molto elegante.

Aveva con sé un vestito elegante e in mano teneva una valigetta. Mi disse di andare all’aeroporto, perché doveva prendere urgentemente un volo.  Poi aggiunse: “Devo andare a sfidare Andy Beal prima che sia nuovamente costretto a trovarmi un lavoro normale per vivere!”“.

Andy Beal

Phil Ivey e i 12 milioni di dollari vinti a Andy Beal

Siamo abituati a vedere Phil Ivey come un giocatore di poker impassibile, ma durante quel tragitto verso l’aeroporto era molto teso.

“Mentre guidavo Phil mi chiedeva continuamente se non avessi sbagliato strada“, ricorda Davis. “Gli risposi che non potevo sbagliarla, perché vivo a Los Angeles e so benissimo dove si trova l’aeroporto. Era un po’ teso, così gli chiesi quanti soldi ci fossero in quella valigetta. Lui disse che ce n’erano parecchi, qualche milione di dollari. Lo lasciai all’aeroporto e me ne andai”.

Il resto è storia: Phil Ivey atterrò a Las Vegas, si sedette di fronte a Andy Beal e lo distrusse. Così salvò il mondo del poker, evitando a diversi top player di Las Vegas (e a se stesso) di andare broke.

“Ci risentimmo il giorno dopo”, prosegue Davis. “Gli chiesi com’era andata e lui mi disse solamente che aveva avuto una buona sessione. Poi scoprii che aveva vinto 12 milioni di dollari da Andy Beal. Il giorno seguente mi disse: “Troviamoci al Commerce Casino e andiamo a vederci la partita dei Clippers””.

Phil Ivey

“Per ringraziarmi mi diede $10.000 in chips”

A quel punto Phil fece un’altra sorpresa all’amico: “Ci trovammo al Commerce come da programmi e per ringraziarmi mi diede $10.000 in chips. Andammo alla partita dei Clippers e poi andammo a cena. Mentre mangiavamo mi confidò di aver avuto una buona settimana…”

Una storia incredibile ma vera, che aiuta a comprendere la grandezza di Phil Ivey nel mondo del poker.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento