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Ryan Riess: “broke in una notte alla roulette”

Poche ore dopo l’incoronazione di Ryan Riess, vi avevamo svelato che il neo campione del mondo era andato broke solo un anno fa. Nella giornata di ieri, Ryan ha confermato questa clamorosa indiscrezione: “ero rimasto con 50 dollari in tasca”.

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Come ha fatto in meno di un anno a scalare le vette del mondo? Il detentore del titolo WSOP racconta: “l’anno scorso ero andato rotto. In una settimana sono riuscito a trovare 2.000$ per iscrivermi alla tappa del WSOP Circuit e da lì la svolta. Devo dire che non ho molto rispetto per il denaro. Ho le mani bucate e sperpero i soldi con una facilità incredibile. Sinceramente non riesco a dargli valore”.

Ryan all’appuntamento del WSOP Circuit, al Casinò Horseshoe di Hammond, arriva carico e riesce ad assicurarsi 270.000$ (a seguito di un deal a te), ossigeno puro per il suo bankroll. Grazie a quel risultato il player del Michigan riuscirà a collezionare una serie incredibile di risultati fino alla vittoria del Main Event WSOP. Ma gli 8,3 milioni di dollari vinti potrebbero non metterlo al riparo: Ryan ha una passione sfrenata per i giochi da casinò.

Non è la prima volta che va broke: aveva iniziato a giocare a cash game online ai limiti 1$/2$, facendo cinque prelievi dalla carta di credito della madre per 200$, ma aveva perso tutto. Da quel momento “riccioli d’oro” ha deciso di completare i suoi studi in Business Administration all’Università e di lavorare per mantenersi gli studi. Mai avrebbe immaginato di diventare un poker pro.

In una sola notte a Las Vegas – ha svelato – si è bruciato 30.000 dollari alla roulette. Non scherzava neanche ai tavoli di blackjack e di baccarat. Nel febbraio del 2012 il suo mese nero: “ho perso 50.000 bigliettoni e da quel momento ho deciso di non giocare più. Spero di aver imparato la lezione. Non voglio fare la fine di Chino Rheem che ha i debiti fino al collo. Voglio iniziare a gestire il denaro con intelligenza: non parteciperò mai a tornei high roller con buy-in da 100.000$”.

“Quando entro – conclude in un casinò, ho intenzione di giocare solo a poker e limitarmi ai tornei da 10.000$, al massimo posso partecipare a qualche evento da 25.000$. E’ stata dura guadagnare tutti quei soldi e non voglio più sprecarli”. Anche perché l‘IRS lo attende al varco: l’agenzia fiscale federale statunitense busserà presto alla sua porta e Ryan dovrà versare all’erario circa 3,5 milioni.