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Curiosità

Sergio Aido, dalla Spagna a Macao: “Tutto è iniziato vincendo $150.000 online, oggi gioco solo high roller”

Sergio Aido è uno dei giocatori spagnoli più vincenti dell'ultimo anno. Ripercorriamo la sua storia, molto simile a quella di Mustapha Kanit: da un mercato regolamentato al dot com agli high roller live e le conseguenti vincite milionarie

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17/04/2017 15:10

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Sul finire dello scorso anno proponemmo l’interessante opinione di Lee Davy, direttore di CalvinAyre.com. L’editorialista disse senza mezze misure che non c’è mai stato un momento migliore per provare a diventare professionista.

Il motivo è presto detto: nel mondo del poker girano un sacco di soldi. Nell’articolo, Davy disse che la sua teoria era dimostrata dai risultati pazzeschi di alcuni giocatori assolutamente sconosciuti fino a qualche anno fa. Questi player, apparentemente spuntati fuori dal nulla, hanno vinto milioni di dollari senza nemmeno fare notizia, proprio perché, in particolare negli high roller, c’è un sacco di denaro a disposizione di chiunque abbia voglia di studiare e il coraggio di provarci.

Tra i professionisti nominati da Davy c’era il nostro Mustapha Kanit, ma anche Sergio Aido. Chi non segue assiduamente la scena degli MTT high stakes non avrà mai sentito parlare di lui, eppure lo spagnolo è l’esempio più eclatante di come chiunque possa passare dall’essere un signor nessuno al diventare un regular dei tornei high roller live con vincite da milioni di dollari.

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Aido ha sempre cercato di stare lontano dalle luci dei riflettori, ma la sua storia è simile a quella di un Mustapha Kanit o un Dario Sammartino. Anche lui, infatti, è partito da un mercato online regolamentato come il .es, che proprio come il .it ha limiti evidenti sia in termini di vincite potenziali sia dal punto di vista della crescita come giocatore. Come Musta e Dario ha deciso ben presto di passare sul dot com per provare a puntare in alto e proprio come i nostri due top player è riuscito a imporsi e a vincere milioni di dollari, specialmente dal vivo.

“Ho iniziato a giocare online in Spagna ai mid-stakes, ma dopo un anno mi sono trasferito a Londra“, ha dichiarato a SoMuchPoker.com. “Sul dot com ho giocato tanto e ho vinto bene. Il primo successo è arrivato quando mi sono qualificato con un satellite per un torneo SCOOP da $1.000 di buy-in. Era il 2012, scelsi di giocarlo e alla fine chiusi in terza posizione per circa $150.000. Quello è stato il vero inizio di tutto”.

Con i $150.000 netti incassati, Aido iniziò a crederci: la scalata verso i tornei più alti del mondo non era utopia. Così si dedicò anima e corpo al grinding, e nel 2013 mise a segno il colpo più grande della sua carriera online: chiuse in quinta posizione il Main Event SCOOP di Pokerstars.com e incassò $613.000.

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Ad oggi, le sue vincite lorde online sono pari a 2.7 milioni di dollari e il suo focus si è spostato completamente. Anche in questo caso c’è una grande analogia con le storie di Kanit e Sammartino, perché, come loro, Aido ha deciso di allontanarsi dall’online nonostante gli ottimi risultati per mettersi alla prova nei tornei high roller dal vivo.

Negli ultimi quattro anni ha centrato un’infinità di risultati in giro per il mondo, accumulando complessivamente 4.8 milioni di dollari lordi. Il suo risultato migliore è arrivato nel Triton Super High Roller dello scorso febbraio, quando ha chiuso da runner-up intascando 1.3 milioni di dollari. E pensare che il suo primo ITM di sempre dal vivo risale a meno di cinque anni fa: il 14 luglio del 2012 chiudeva in seconda posizione un torneo da €500 a Barcellona per €4.140. Ora gioca high roller il cui costo di ingresso è grande 25 volte quella vincita.

Oggi non gioco più tanto online, non ho il tempo per farlo”, spiega. “Gioco solo lo SCOOP e il WCOOP, ma dopo essermi trasferito a vivere a Macao non posso più svegliarmi alle due di notte per giocare online (a causa del fuso orario, ndr). Non è salutare”.

Sergio Aido ha scelto di passare gran parte dell’anno a Macao. La decisione è stata presa l’anno scorso: “Avevo alcuni amici che giocavano a cash game a Macao e stavano vincendo molto bene. Mi dicevano che le partite erano ottime, così sono venuto per la prima volta durante il capodanno cinese e ho visto che era proprio così. Sono tornato a ottobre e poi di nuovo per capodanno. Ora sono sei mesi che vivo qui e gioco molto cash game“.

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La sua specialità, però, rimane il torneo. Proprio in Asia ha ottenuto i risultati migliori, tra cui il già citato secondo posto da 1.3 milioni di dollari a Manila e la vittoria della Macau Poker Cup per $267.302. “Gioco tornei da oltre cinque anni e penso che i risultati derivino da un mix di esperienza, gioco short stack e conoscenza del field asiatico”, dice in riferimento ai tanti piazzamenti high stakes ottenuti tra Manila e Macao.

Nonostante l’ottimo rendimento in terra asiatica, la sua vita e la sua carriera non sono fossilizzate solo su Macao. Come spiega nell’intervista, la sua è una vita da vero rounder: “Negli ultimi quattro anni ho viaggiato un sacco. Ho fatto piazzamenti in 15 paesi diversi, ho giocato tutte le tappe EPT e ovviamente anche a Las Vegas. Per dire, la prossima settimana giocherò a Los Angeles, poi andrò a Las Vegas, San Jose e Panama”.

Quattro anni fa giocava a Londra sul dot com, inseguendo un sogno milionario. Oggi, Sergio Aido è un regular dei tornei high roller che si rammarica quando non riesce a pagare in tempo i $300.000 di iscrizione del Super Bowl dell’Aria: “Volevo giocare il Super High Roller Bowl da 300k ma non c’erano più posti liberi. Hanno fatto la lotteria e non sono stato scelto”.

E anche se è un volto relativamente nuovo in questi eventi esclusivi, non ha alcun timore di sfidare i più forti al mondo: “Se sento la pressione di giocare contro Phil Ivey, John Juanda, Erik Seidel e gli altri? No, li conosco da tempo, da quando giocavo gli EPT. Il mio stile non cambia contro di loro, negli anni sono migliorato tantissimo”.

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