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Consigli asta Fantacalcio 2018: arrivano capitano e vice, cambia la regola degli assist

Mancano esattamente 16 giorni allo start delle Serie A e ogni fanta-allenatore entra nel vivo delle scelte per costruire la propria squadra. Con la nostra rubrica "Consigli asta Fantacalcio 2018" vi portiamo alla scoperta di alcune nuove regole: la scelta di Capitano e Vice-Capitano, oltre ad un cambiamento nell'assegnazione degli assist. Carta e penna, c'è da studiare. 

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02/08/2018 14:00

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Consigli asta Fantacalcio 2018: capitano e vice

La Gazzetta dello Sport ha apportato alcune novità per la nuova stagione. Che voi facciate o meno il campionato della Gazza, sono regole da tenere a mente anche per le leghe private che seguono questo regolamento. E proprio consigli asta Fantacalcio 2018, va in questa direzione. Per il campionato 2018-19 è obbligatorio indicare per ogni giornata il capitano e il vice-capitano. Se il capitano prende voto, eventuali bonus o malus vengono calcolati solo su di lui. In caso di mancato voto, subentra il vice-capitano. In assenza di voto per entrambi, la formazione in questione non prenderà ne punteggi positivi e ne negativi.

Ma come funziona esattamente? Semplice, a seconda del voto in pagella il vostro capitano otterrà un
bonus o un malus nel suo Magic punteggio. Il principio è il seguente: il capitano (o il vice-capitano nel caso il capitano non abbia preso voto) riceverà mezzo punto di bonus per ogni mezzo punto di voto in più rispetto al 6 e mezzo punto di malus per ogni mezzo punto di voto in meno rispetto al 6. Facciamo alcuni esempi:

  1. Se il giocatore indicato come capitano riceve voto 7, + 1 punto.
  2. Se il giocatore indicato come capitano riceve voto 6,5,+0,5 punti.
  3. Se il giocatore indicato come capitano ricevevoto 6, 0 punti.
  4. Se il giocatore indicato come capitano riceve voto 5,5, -0,5 punti.
  5. Se il giocatore indicato come capitano riceve voto 5, – 1 punto.

Insomma la base di partenza è 6 come voto: da quel punto si calcono bonus o malus, a seconda se il voto è a salire oppure a scendere rispetto alla base.

Consigli asta Fantacalcio 2018: chi indicare capitano

Come si evince abbastanza facilmente dal regolamento, la scelta del capitano è molto importante. Perché sia profittevole bisogna scegliere un giocatore la cui media voto è almeno pari a sei. Con i Consigli asta Fantacalcio 2018 cerchiamo di aiutarvi nella scelta. Un Cristiano Ronaldo è ovviamente uno dei più gettonati come capitano. A meno di clamorosi e remoti flop, la sua media voto dovrebbe essere sempre uguale o superiore a sei. Se a questo ci aggiungete la sua altissima percentuale di realizzazione, vi rendete conto che il suo voto “Neutrale” in ogni giornata sarà molto alto. E di conseguenza dovrebbero esserci più Bonus che Malus nell’ottica della stagione completa.

Discorso simile per i vari Icardi, Higuain, Chiesa, Milenkovic-Savic, Dybala e molti altri ancora. Insomma tutti quei giocatori che possono davvero fare la differenza in campo e che hanno un ottimo rapporto sia con la media voto e sia con i gol. Da evitare casomai i portieri, che possono essere soggetti a giornate no o anche ad errori della difesa su cui poco possono fare. Allo stesso modo, meglio non indicare capitani quei giocatori la cui media voto è solitamente bassa o che giocano in squadre di rango inferiore. In pratica come capitano è sempre bene indicare un top player e lo stessa cosa vale per il vice-capitano.

Consigli asta Fantacalcio 2018: Assist

Nella nuova stagione cambiano alcuni aspetti sugli assist e noi con “Consigli asta Fantacalcio 2018” cerchiamo di fare chiarezza, in base alle nuove regole dettate dalla Gazzetta. Le modifiche riguardano le linee guida e in particolare, quelle sui casi di gol da fuori area. Sino alla scorsa stagione, tendenzialmente erano premiati con l’assist solo i passaggi che portavano a un tiro di prima intenzione. Dal Mondiale, invece, è stato assegnato il +1 ogni volta
che il marcatore ha tirato entro i tre tocchi (da disposizione Uefa), sempre ammesso che non superi un avversario in precedenza e che il passaggio crei un’opportunità di calciare in porta dopo un controllo.

La casistica ovviamente, si presta comunque a episodi al limite. Non tutti i tiri entro tre tocchi saranno automaticamente assist in caso di gol e viceversa. Per dire, se un giocatore con un tocco si allunga palla di 15 metri e arrivato al limite dell’area calcia a difesa schierata, può non essere assist. Viceversa, un giocatore può essere liberato solo davanti al portiere, impiegare quattro tocchi per dribblarlo e segnare a porta vuota: ovviamente sarà considerato assist il passaggio del compagno. Modifiche sottili, ma che potrebbero avere un peso notevole nell’economia dell’intera stagione.

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