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Blackjack: quando chiedere carta e quando stare: molto dipende dal banco

Il blackjack fra i giochi da casinò, è uno dei pochi che permette una sorta di strategia da adottare per battere il banco. Pur sempre ricordando che il banco ha un vantaggio sul giocatore. Una di queste strategie che da sempre attanaglia i players, concerne il momento fatidico del gioco. Ovvero, quando chiedere carta e quando stare. Oggi vedremo come ci dobbiamo comportare. 

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18/03/2020 14:15

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La carta del banco

Il gioco del blackjack richiede alcune accortezze ai giocatori. La più importante è quella di non giocare mai esclusivamente con le proprie carte, ma di farlo soprattutto in base alla carta del banco. Un po’ come nella strategia base del poker, in cui si consiglia ai giocatori di non giocare esclusivamente con le proprie carte, ma anzi di mettere al primo posto il possibile range del rivale. Nel Blackjack, rispetto al poker, c’è il vantaggio di conoscere la prima carta del mazziere e dunque il punteggio di partenza. Ricordiamoci sempre che il banco già con 17 è obbligato a stare. Mentre  da 16 a scendere dovrà continuare a tirare anche dopo la seconda carta.

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Ma torniamo all’argomento principale. Va da se che più alta è la carta del banco e più ha probabilità di battere il players. Seguendo la tabella delle percentuali la miglior situazione possibile per un giocatore è quella di veder assegnata al mazziere un 5. Infatti come si evince facilmente, dovrà prendere almeno altre due carte. Per questo motivo la percentuale di vederlo sballare in questo colpo è pari al 42.89%. Di conseguenza sale il vantaggio del player al 23, 20%. Dunque una volta ricevuta la seconda carta, indipendentemente dal punteggio accumulato, dobbiamo “stare” e lasciare rischiare il mazziere che come detto deve tirare almeno due carte.

Discorso più o meno simile se il banco riceve un 6 come prima carta. Le possibilità che sia costretto a sballare in questa mano sono del 42.28% e il vantaggio del giocatore cresce ancora al 23,90%. Insomma più bassa è la carta del mazziere e più sono alte le possibilità di vederlo sballare. Indi per cui il giocatore in questa situazione deve prendersi meno rischi possibili e lasciare che sia il banco a rischiare.

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Carta alta, rischi grandi

Il banco diventa pericoloso nel blackjack quando la sua carta è alta. Più il punteggio sale e più cresce lo svantaggio del player, al di la del suo punteggio. Durissima la situazione se il banco ha come carta di partenza un asso. Basta un 10 o figura per chiudere il “Blackjack” e a quel punto non ci salva niente. L’asso al mazziere fa crollare la percentuale di vederlo sballare al’11,65%. Il dato preoccupate però arriva dal giocatore, il cui vantaggio ricorda temperature siberiane: – 16%.

Sulla stessa lunghezza d’onda quando il banco possiede un 10 o una figura. Vederlo sballare è difficile e succederà solo nel 21% dei casi, vale a dire una volta su cinque. Il problema resta sempre lo svantaggio del giocatore la cui percentuale resta sempre sotto lo zero, a quota –16,9% . Non va molto meglio con un nove al banco (23,34% di bust, a fonte di uno svantaggio del -4%). Le cose si riequilibrano dal sette come carte del mazziere.

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L’argomento trattato oggi, può sembrare ai giocatori più esperti, un qualcosa di altamente banale. Invece è bene sempre ricordare questa strategia. Nei prossimi giorni approfondiremo la questione parlando di “Soft Hand“. L’aspetto fondamentale però, resta sempre lo stesso: la carta del banco incide sulle nostre strategie.

La tabelle delle percentuali

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