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Danilo Lunelli, rimonta leggendaria: vince la nausea e anche il PPTour Nova Gorica

Il 23enne abruzzese Danilo Lunelli più forte di uno stack corto e dello stato di salute precario con cui si presentava al final table: il PPTour Nova Gorica è suo, dopo clamorosa rimonta.

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17/04/2018 02:45

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Le premesse in termini di spettacolo sono state un po’ tradite, nell’ultima parte. Tuttavia, il successo di Danilo Lunelli nel XXXII PPTour a Nova Gorica è una bella storia da raccontare. 23 anni da Villamagna, paesino di 2mila anime in provincia di Chieti, Danilo ha completato una incredibile rimonta in una giornata che sembrava iniziare nel peggiore dei modi.

Da sinistra Mario De Leo, Danilo Lunelli, Fabrizio Privitera, Eugenio Sanchioni, Gianluca Mattia, Marco D’agostino, Guido Presti e Rosario Gulisano

Danilo Lunelli, dalla nausea al trionfo: cronaca di una giornata incredibile

I favoriti erano altri, i Sanchioni, i Privitera e i Mattia. Oltretutto Danilo Lunelli era tra i più short e anche vittima di uno stato di salute preoccupante: nausea e vomito per tutta la notte, con la preoccupazione di non riuscire neanche a sedersi al tavolo finale più importante della vita.

Mattia, “Seven” di nome e di fatto

Poi Lunelli si riprende e riesce a prender posto al tavolo, e gli dei del poker sembrano premiarlo. Ne fa le spese il povero Gianluca Mattia, che perde un AT vs A3 con 3 sul board che concretizza lo scoppio rilanciando l’abruzzese.

Il torneo di Mattia ne risulta compromesso e il professionista barese uscirà al settimo posto. Peggio era andata solo a Mario De Leo, ottavo classificato che il final table aveva fatto appena in tempo ad assaporarlo.

Privitera, l’incolpevole

Fabrizio Privitera era un altro dei più attesi al final table, ma non è stato propriamente fortunato con gli showdown. Alla fine per lui è arrivato un sesto posto senza rimpianti per quanto riguarda ciò che avrebbe potuto fare, perché le sue decisioni sono state quasi sempre corrette. I board sono stati però del tutto contrari con il bravo catanese.

D’agostino e Gulisano, outsider è bello

Al quinto posto esce il napoletano Marco D’agostino, altra bella sorpresa di questo torneo ma mai con uno stack adeguato a potere recitare un ruolo più importante. Tuttavia per Marco, che ha smesso da qualche anno di giocare per dedicarsi alla famiglia, un ritorno più dolce non ci poteva essere.

Quella di Rosario Gulisano è invece la storia di un completo outsider, arrivato qui a Nova Gorica per una sorta di scommessa con alcuni amici e colleghi di lavoro che si trovavano con lui vicino al confine. Un quarto posto da 13mila euro è una bella ricompensa per il 39enne siciliano di Paternò (CT).

Eugol non segna più

Rimasti in tre e con i due rivali più insidiosi ormai già alla cassa, le chance di Eugenio Sanchioni sembravano davvero altissime. Il grinder marchigiano era senza ombra di dubbio il più talentuoso ed esperto al tavolo, per via del pedigree maturato online e di una conoscenza del gioco spaventosamente alta, vista anche la giovane età (24 anni). Nonostante una grande fiducia e la capacità di reagire ai colpi subiti, “Eugol93” ha dovuto salutare in terza posizione quando ha limpato con 22, pushando poi sul raise di Guido Presti. “So che lo fa con diverse mani che poi foldano sul mio push e che quindi mi possono fare guadagnare molto uncontested, ma in questo caso aveva una mano infoldabile…”, ammette poi Eugenio. Presti aveva infatti AQ e una Q sul flop ha deciso che a giocarsi la vittoria ci doveva andare lui, insieme a Danilo Lunelli.

AK e un fold che fa discutere

Quest’ultimo si era reso autore di un discusso fold poco prima, quando Sanchioni aveva pushato A7 da bottone trovando il call allin di Presti con 99. Lunelli era terzo in chips con uno stack di poco inferiore a Presti e ha deciso di buttare via AK. Una decisione difficile, che probabilmente per i calcoli di ICM sarebbe anche corretta ma è sempre dura da prendere. Il board avrebbe poi premiato un call con un board K alta, ma questa è un’altra storia. O forse no…

Ciao Eugol, facciamo deal

Uscito Sanchioni, Guido e Danilo si accordano per un deal alla pari: 32.500€ a testa e 5.000€ in palio insieme alla vittoria. L’heads up non è di quelli che passeranno alla storia per spettacolarità, come capita ogni tanto quando alla comprensibile stanchezza si affianca anche la rilassatezza post-deal. I due traccheggiano per un’oretta, prima di riuscire a trovare lucidità e coraggio per metterle tutte in mezzo. In particolare è Guido Presti – in generale autore di un torneo fantastico – a crollare un po’, vittima di una sequenza di carte terribili abbinate a una certa difficoltà a trovare contromisure per arginare l’emorragia di chips. Alla fine era forse anche il destino che aveva deciso: doveva essere la giornata di Danilo Lunelli e così è stato.

Danilo Lunelli

Danilo, una vita tra poker e biliardo

“Ho deciso di provare la qualificazione solo nell’ultima settimana perché prima temevo di non poter presenziare, perché gestisco un circolo di biliardo al mio paese e nessuno mi poteva sostituire. Poi invece si è aperta la possibilità e ho vinto il ticket al primo tentativo”, racconta Danilo. Il destino ci aveva messo lo zampino fin da allora…

  1. Danilo Lunelli 37.500€ *
  2. Guido Presti 32.500€ *
  3. Eugenio Sanchioni 19.000€
  4. Rosario Gulisano 13.400€
  5. Marco D’Agostino 10.000€
  6. Fabrizio Privitera 7.100€
  7. Gianluca Mattia 5.100€
  8. Mario De Leo 4.000€

* deal

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