Gioco legale e responsabile

Live

Quanto guadagna un professionista del cash game a Las Vegas?

Diventare un giocatore professionista di poker è il sogno di molti, ma non è per niente facile. Andrew Neeme spiega nel dettaglio quali sono i numeri di chi ci riesce, tra guadagno orario e winrate in big blind

Scritto da
06/03/2017 16:00

12.136


Recentemente Carlo Savinelli ha espresso un’opinione molto schietta su ciò che dovrebbe significare essere un giocatore professionista di poker. Uno dei passaggi più incisivi è il seguente:

“Un conto è sopravvivere sapendo di farlo, un altro è sopravvivere pensando di vivere bene con il poker “perchè un impiegato guadagna 1.500€ al mese”. Ma l’impiegato ha le ferie pagate e una serie di tutele che tu non hai….

Poi vedo troppa gente che sopravvaluta il concetto di qualità della vita per il semplice fatto che “lavoro quando voglio”. Le cose non stanno proprio così, perché l’incertezza del guadagno rende il lavoro di giocatore di poker uno stress continuo“.

La pensa praticamente nello stesso modo il giocatore professionista Andrew Neeme, di cui avevamo parlato la scorsa settimana. Andrew racconta la sua vita di cashgamer professionista a Las Vegas attraverso i video che posta su YouTube, dove lo vediamo impegnato nelle poker room dei casinò famosi in tutto il mondo. Il suo stile di vita affascina molte persone, e proprio per questo motivo ha voluto far chiarezza su un punto: giocare a poker professionalmente non è assolutamente facile e spesso non è profittevole come un lavoro normale.

Riportiamo la sua analisi, che risulta molto simile a quella di Savinelli.

Diventare un giocatore di poker professionista: i winrate nel cash game di Las Vegas

“Qualcuno sarà sicuramente in disaccordo su ciò che dico, quindi voglio sottolineare che parlo per esperienza personale e per ciò che ho visto dai miei colleghi“, è la premessa di Andrew. “Il motivo per cui non ci sono certezze è che non ci sono molte informazioni su internet riguardo i dati e i winrates del poker live. Non è come il poker online”.

andrew-neeme

Successivamente spiega che la sua analisi non riguarda tutto il cash game, ma solo il No-Limit Hold’em e solo i limiti dal NL 200 al NL 1000.

“Un buon winrate per questi stakes è di 10 big blind all’ora. Indipendentemente dal limite, questo è sempre stato il mio obiettivo: lavorare duramente e studiare, modificare il mio gioco e analizzare le mani per arrivare a vincere in media 10 big blind all’ora. Anche se so che alcuni non saranno d’accordo, io sono sicuro che si possa fare. Conosco tanti regular qua a Las Vegas che mantengono questo winrateì. Quanti lo fanno ad alti livelli? È molto difficile da dire, ma è un obiettivo fattibile. So anche che pochissimi riescono a mantenere un winrate ancora più alto”.

Esiste il long term nel poker live?

Prima di proseguire sui numeri veri e propri, Andrew affronta la spinosa questione del lungo periodo. Se nel poker online è raggiungibile grazie al gran numero di mani che si possono giocare, nel live il discorso è ben diverso.

“Alcuni pensano che nel poker live non puoi mai raggiungere un long term. Io ho sempre creduto che giocando tra le 500 e le 1000 ore si possa raggiungere un sample size decente, ma oggi ho cambiato idea. Penso che sia praticamente impossibile raggiungere il lungo periodo nel live. Perché ci sono così tanti fattori che cambiano da partita a partita, sia negli avversari, che in te stesso, che nella rake e nell’ambiente. Poniamo, ad esempio, di giocare 300 ore al $2-$5 NL: quelle prime 300 ore le tue abilità non saranno stabili e quelle prime 300 ore non saranno uguali alle successive 300. Oltre a questo, le condizioni di gioco cambiano drasticamente dal vivo”.

Lo stack di Patrik Antonius al Bellagio, tra poker e betting high stakes

I numeri di Andrew Neeme nel cash game di Las Vegas

“Quali sono i miei numeri? Io ho raggiunto i 10 bb vinti all’ora in tutti i livelli che ho giocato eccetto il $5-$10. Non ci sono ancora riuscito, non so se sia un problema di scarsi studio oppure di game selection, visto che ci sono molti pro al NL 1.000. Ci vuole un bel po’ per arrivare a 10 bb/ora, io ci ho messo degli anni nei limiti inferiori. Molti credono che sia facile ma non è così: finché non inizi a tener conto del winrate non te ne rendi conto“.

CONFRONTO BONUS CASINO'

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui casinò online italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i concessionari sono mostrati a rotazione casuale.

Quanto guadagna un professionista dell’$1-$2

“Se sei un regular dell’$1-$2 con un winrate compreso tra i 5 e i 10 bb per ora, guadagni tra i $10 e i $20 all’ora. Non una guadagno orario altissimo, è abbastanza vicino al salario minimo (negli Stati Uniti, ndr). Certamente hai la libertà che ti dà il poker e tutto il resto, ma non hai assicurazione sanitaria e alcun benefit. Oltretutto vivi uno stress non indifferente e rischi i tuoi soldi per guadagnare. Prima o poi avrai un downswing e perderai migliaia di dollari. Non proprio la vita più serena del mondo per quel salario”.

Restando sull’esempio del professionista del NL 200, Andrew parla delle ore da trascorrere al tavolo.

“Quante ore devi giocare per guadagnare abbastanza per fare una vita decente? Dipende dalle tue priorità. Se giochi 40 ore a settimana con un guadagno orario di $15, guadagni $600 alla settimana, che sono $2.400 al mese. Con questi soldi non hai grande spazio di manovra, soprattutto se vivi a Las Vegas. Mettiamo che giochi 80 ore a settimana: guadagni $1.200 a settimana e $4.800 al mese. Non è male così, ma buona fortuna a giocare 80 ore a settimana a poker… così è difficile anche solo giocare in A-Game”.

Quanto guadagna un professionista dell’$1-$3

“Diciamo di giocare all’$1-$3 e di vincere 7 big blind all’ora. Guadagni $21 all’ora e se giochi 40 ore e settimana incassi $840. Il tuo guadagno annuale è di $43.680. Ma ricorda: non hai nessun benefit e assicurazione sanitaria (si parla sempre di Stati Uniti, ndr). E prima di arrivare a 7 bb/ora dovrai lavorare duramente, ci metterai del tempo per ottenere quel winrate. È una vita molto stressante. Qualcuno mi dice che anche un lavoro stressante è normale, ma con un lavoro normale non rischi i tuoi soldi“.

Quanto guadagna un professionista del $2-$5

“Passiamo ora al $2-$5. Diciamo che vinci 8 big blind all’ora, quindi guadagni $40 all’ora, $1.600 a settimana e $6.400 al mese. Questo è un salario interessante per giocare a carte per vivere, ma è valido solo se sei un giocatore da 8 bb/ora, che non è un traguardo facile. È più realistico pensare che tu possa vincere 5 bb all’ora: così guadagni $25 all’ora e $4.000 al mese. Un salario decente ma non straordinario tutto sommato”.

andrew-neeme-2-5

Vincere 5 big blind all’ora al $2-$5 potrebbe non bastare per vivere dignitosamente a Las Vegas, ma questo limite, secondo Andrew, è davvero il minimo per provare a diventare pro:

Il $2-$5 è il livello dove inizi a giocare davvero per vivere. Puoi giocare deepstack in alcune partite e trovarne altre molto profittevoli a Los Angeles. Ma sia chiaro che non è facile: dovrai lavorare duramente e studiare tantissimo lontano dal tavolo. Non puoi pensare di sederti al tavolo e vincere 10 big blind per ora come se nulla fosse”.

Quanto guadagna un professionista del $5-$10

“Ora diamo un’occhiata al $5-$10. Diciamo che vinci 7 big blind per ora, quindi $70 all’ora, $11.200 al mese e $134.400 all’anno. Questi sono numeri importanti, è un salario ben superiore a quello medio americano. Certo, dovrai pagarci le tasse e l’assicurazione sanitaria con questi soldi, ma è comunque un buon modo per vivere”.

Il consiglio di Andrew Neeme

Essendoci passato personalmente, Andrew si sente di dare un consiglio a chi vorrebbe seguire le sue orme:

“Poche persone giocheranno anche solo 40 ore a settimana nel poker. Pochi riescono a giocare al NL 1000 o superiori e loro sono quelli che possono davvero vivere bene giocando a poker. Ma quasi tutti gli altri falliranno ben prima di tenere un winrate orario di 10 bb. Perché qualcuno vuole uscire alla sera, altri vogliono la settimana di vacanza e altri non studiano abbastanza. Il poker è divertente per chi gioca occasionalmente, ma è estremamente stressante per chi lo fa professionalmente. Non dovete per forza licenziarvi e diventare professionisti: accontentatevi di diventare giocatori vincenti, questo è già un bel traguardo“.