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Che notte, all’High Roller For One Drop: Dario Sammartino terzo per $1,6M, vince Doug Polk!

In una bellissima lotta fra titani del poker, Dario Sammartino termina al terzo posto del High Roller For One Drop alle WSOP 2017. Il napoletano incassa 1,6 milioni. Alla fine trionfa Doug Polk, al suo terzo braccialetto in carriera.

Scritto da
06/06/2017 08:43

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Dario Sammartino

Ci avevamo creduto tutti, fino alla fine. Soprattutto ci aveva creduto lui, Dario Sammartino, alla concreta chance di vincere l’High Roller For One Drop, forse il braccialetto più prestigioso delle WSOP 2017 dopo quello del Main Event. Dario si è però dovuto fermare in terza posizione, per un premio da 1,6 milioni di dollari ma soprattutto l’ennesima prestazione da top player.

Sammartino: partenza attenta, poi due volte killer

Il seat draw non aiutava certo l’italiano, consegnandogli a sinistra uno scomodo “ElkY” Grospellier, chipleader del tavolo. Dario Sammartino parte guardingo, studia gli avversari ma è proprio lui ad aprire le danze delle eliminazioni, buttando fuori prima Mike Kamran e poi Andrew Robl, entrambi corti. Dopo la mano con “Good2Cu”, Sammartino vola a 14 milioni, palesandosi come seconda forza del torneo dietro a Grospellier.

Polk l’iperattivo, e una mano chiave

Intanto, Doug Polk si assume il compito di “agitatore” del tavolo, esponendosi peraltro a tutti i rischi del caso. WCGRider parte infatti male, perdendo e muckando colpi anche importanti e scivolando in coda. Una bella mano contro Martin Jacobson, in cui Doug check-pusha 4,5 milioni con a 10 su board k 4 2 3 , costringendo il campione del Main Event WSOP 2014 al fold con k 10, restituisce chips e fiducia – se ce ne fosse bisogno – al fenomenale statunitense, che torna a uno stack da combattimento.

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Dario chipleader, ma…

Esce Kempe per mano di Jacobson e in sei arrivano alla pausa cena. Un dinner break che fa evidentemente molto bene al nostro campione, che al ritorno elimina proprio Jacobson schizzando in testa al chipcount, con 21 milioni contro i 12 di Voulgaris e i 10 cadauno di ElkY, Polk e Moore.

Fatalmente, l’avanzare delle ore e dei livelli rende il potere degli stack sempre più esiguo, così come la possibilità di recuperare da qualche colpo perso. Questa si rivela purtroppo l’amara verità per Dario Sammartino, che perde un A9 vs A10 contro Polk e poi anche una guerra di bui con Voulgaris, che manda con 86 da small blind e trova Dario pronto al call con A4 da big, ma anche un 6 sul board che fa scendere il nostro a 3 milioni, ovvero 5 big blinds!

Polk coolera, Sammartino esce

Dario raddoppia su ElkY, che nel frattempo ha eliminato Moore, ma poi non trova colpi per dare continuità e ossigeno al proprio stack. Voulgaris intanto vanifica il fortunoso raddoppio vinto su Sammartino venendo coolerato da Polk. “Haralabob” manda tutto con a 5 da small blind, ma Doug si sveglia con gli assi e gentilmente ringrazia.

Dario Sammartino guadagna una posizione, però sappiamo bene che a lui non interessa “sciacallare” ma solo vincere. E infatti ci prova, ma non trova mai modo di tornare a uno stack che impensierisca ElkY e soprattutto Polk, ormai lanciatissimo.

E infatti è proprio Doug Polk a eliminare Dario

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Dario Sammartino esce con un premio super (1.608.295$) dopo una prestazione super, e dopo avere sbollito la delusione forse troverà il modo di esserne soddisfatto, come merita.

Doug Polk, scacco in sette mani

Il discorso della vittoria si gioca tra i 55 milioni dello scatenato Doug Polk e i poco più di 10 di Bertrand Grospellier. Finisce tutto alla settima mano, con Doug Polk che curiosamente trasforma in vincente la stessa mano con cui Dario Sammartino aveva perso contro di lui:

Onore a Doug Polk, che sicuramente ha “runnato” bene nei momenti decisivi (cosa che non può certo dirsi per Sammartino), ma ha globalmente meritato il suo terzo braccialetto in carriera. Il più bello, senza alcun dubbio.

Il payout finale

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