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Isaac Haxton: “Senza high roller non giocherei live. Il Main Event? Solo per pochi è profittevole”

Secondo il top professionista Isaac Haxton, i tornei high roller avrebbero avuto un impatto molto positivo per i pro, mentre il Main Event sarebbe cambiato fortemente rispetto ai tempi in cui era considerato l'unico torneo davvero imperdibile

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17/10/2018 09:40

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Da quando il poker è diventato un fenomeno globale, il Main Event WSOP è diventato automaticamente l’evento più prestigioso e atteso dell’anno. Perché è proprio grazie al Main Event WSOP che un semplice contabile divenne campione del mondo di poker nel 2003, trasformando il piccolo investimento di un satellite online in una vincita milionaria. Parliamo ovviamente di Chris Moneymaker, colui che sconfisse i pro e diede il via al boom del poker.

A distanza di quindici anni, il Main Event WSOP resta l’obiettivo di migliaia di giocatori di poker e proprio perché si tratta di un torneo popolato in buona parte da giocatori occasionali e il prize pool è altissimo, è sempre stato considerato uno dei tornei più profittevoli dai professionisti.

Almeno fino ad oggi, visto che Isaac Haxton non la pensa proprio in questo modo. “Ike”, uno dei professionisti più stimati al mondo, ha spiegato in una recente intervista per PokerCentral.com, che oggi il Main Event WSOP è molto più difficile di un tempo e ha invece individuato come molto positiva la proliferazione dei tornei high roller.

Isaac Haxton

Chiudere l’anno in perdita, con 3.6 milioni di dollari di vincite lorde

Come il suo amico e collega Justin Bonomo, anche Haxton ha voluto sottolineare quanto le vincite lorde non si avvicinino minimamente a quelle nette se si parla di regular degli high roller live.

“Nel 2017 a un certo punto avevo 3.6 milioni di dollari in vincite ma ero in perdita“, ha dichiarato l’ex team pro di Pokerstars. “Al giorno d’oggi è molto facile che un reg degli high roller con tre milioni di dollari in vincite lorde durante l’anno non sia effettivamente in attivo”.

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Isaac Haxton: “Gli high roller fondamentali per continuare a giocare i tornei live”

Queste dichiarazioni dimostrano quanto sia difficile riuscire a mantenere un winrate nei tornei high roller. Eppure, dal punto di vista di Haxton, sono proprio i tornei più alti ed esclusivi a tenere in piedi la scena live per quanto riguarda la presenza dei professionisti. Senza high roller, moltissimi top player non parteciperebbero alle tappe dei vari circuiti live.

“La proliferazione di high roller ha fatto tutta la differenza del mondo per quanto riguarda la mia carriera di torneista”, ha detto Haxton, che considera il suo main game il cash game. “C’è un enorme differenza in termini di costi e vincite attese quando vai fino in Europa per giocare un Main Event da €5.000 e quando invece ci vai per giocare due tornei da €100.000. Questo rende tutto più profittevole per me, senza high roller non avrebbe senso continuare a viaggiare per il mondo per giocare tornei live”.

Super High Roller Bowl Isaac Haxton

“Pochi sono profittevoli nel Main Event WSOP”

E per quanto riguarda il Main Event WSOP, Isaac Haxton non appartiene a quella categoria di pro convinti che sia il torneo più profittevole dell’anno. Anzi…

Non penso che molti giocatori siano profittevoli nel Main Event WSOP. Sono passati gli anni in cui il livello era estremamente basso, oggi c’è una percentuale molto alta di giocatori molto esperti, che sanno giocare bene. Il field è diventato molto più duro e il Main Event WSOP non è certamente il torneo più facile“.

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