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JRB: all-in con 5-3 e perde pot! Robl, che lo staka, la prende malissimo

Davanti agli occhi del suo finanziatore Andrew Robl, l'estroso Jean-Robert Bellande si è giocato tutto con un misero 5-3 suited. Una mossa assurda che gli ha fatto perdere tutto il profitto ottenuto fino a quel momento durante la partita. Una mano sfortunata con A-A ha poi concluso la sua apparizione al tavolo

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09/07/2019 14:15

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Si sa che Jean-Robert Bellande non è un giocatore come tutti gli altri ma un personaggio unico nel mondo del poker, in quanto capace di giocate assolutamente folli e imprevedibili. Non a caso, il poker manager della Ivey’s Room dell’Aria Casino è sempre il benvenuto ai tavoli high stakes, anche nelle esclusive partite asiatiche che in questi anni hanno monopolizzato l’action ai limiti più alti.

JRB ha finalmente fatto la sua comparsa in questo contesto qualche settimana fa, durante un evento Triton che si è svolto in Corea del Sud. Era una delle primissime volte per l’ex concorrente del reality show “Survivor America” e la sua apparizione è stata ovviamente spettacolare e per nulla scontata: prima è salito a un profitto notevole, poi ha perso tutto ciò che aveva guadagnato con un all-in privo di logica e infine si è alzato dopo aver visto i suoi Assi superati da un improbabile set di 9. Tutto questo sotto gli occhi attenti del suo finanziatore Andrew Robl, che ovviamente non l’ha presa bene…

La follia di Jean Robert Bellande…

Come detto, la sessione di JRB era iniziata nel migliore dei modi. Era infatti entrato in gioco con uno stack di 500 milioni di won sudcoreani (373.000 euro circa) ed era salito a oltre 800 milioni. Ricordiamo come sempre che questi giocatori hanno disponibilità economiche assolutamente fuori dalla portata delle persone comuni. Sono cifre che possono permettersi di perdere, Assopoker riporta la mano per lo svolgimento e non certamente per le cifre in ballo. Il poker è un gioco e va inteso come un divertimento. Non giocare mai oltre i tuoi limiti!

Forse proprio perché era galvanizzato da questo iniziale exploit, Bellande si è inventato una giocata inspiegabile.

Da UTG il player Yu Liang rilancia a 6 milioni con a k , Dwan chiama con a 6 , Phua con a 3 e Jean Robert Bellande, dallo small blind, decide di squeezare a 32 milioni con 5 3 . Una mossa super aggressiva ma ancora accettabile considerando il raise e i due call.

Il problema per Bellande è che Yu Liang ha una ottima mano come A-K e non vuole andare da nessuna parte. Considerando che ci sono di mezzo altri due giocatori, il giocatore asiatico non esita a piazzare una 4-bet a 76 milioni. Dwan e Phua foldano e la parola torna a JRB.

Ci si aspetterebbe un fold veloce, oppure, proprio a voler esagerare, una chiamata per vedere il flop. D’altronde, il suo avversario (che è più corto) ha ancora 333 milioni alle spalle in un pot da 76 milioni. Ci sarebbe ancora un po’ di spazio di manovra… invece Bellande decide di prendere la decisione più inaspettata: va all-in per 637 milioni con 5-3s!

Il suo avversario snap-calla e i due decidono di non mostrare le carte fino al river, visto che nel cash game si può fare. JRB pesca un 5 sul flop ma c’è anche un Asso. Il turn è un 6 e il river un 8. A quel punto, vergognandosi della sua mano, dice di avere una piccola coppia, sperando che il suo avversario mostri per primo e lui possa muckare. Ma Liang non ci sta e gli chiede di girare le carte. JRB mostra il suo misero 5-3 e non mancano le espressioni di stupore al tavolo, perché in questo modo assurdo Bellande ha perso un piatto da ben 750.000 dollari americani.

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Robl sotto shock, per Bellande anche la sfortuna

Di tutte le reazioni, la più notevole è quella di Andrew Robl. Inevitabile considerando che stando alla ricostruzione di Joe Ingram, Andrew Robl aveva stakato Jean-Robert Bellande per quella partita high stakes. Ecco perché, più tardi durante la sessione, il noto pro americano ha sbottato: “All-in con 5-3? Ma questo è l’uomo più stupido al mondo“.

Se nella prima mano la colpa è tutta di Bellande, nella seconda è la sfortuna a giocare un ruolo importante. Infatti, poco dopo Liang apre il gioco con 9-9, Bellande rilancia con A-A e riceve il call. Da notare che un giocatore aveva foldato un 9, motivo per cui Liang ha solo un out per il set (ma ovviamente non lo sa nessuno al tavolo).

Un out che centra proprio sul flop 2-2-9

JRB punta, Liang chiama soltanto. Il turn è un 5 di fiori, ora Bellande ha anche un progetto di colore ma il suo avversario ha già il fullhouse. Il river è un 5 che porta una doppia coppia sul board. Liang fa check, JRB va all-in e c’è lo snap-call.

Quando scopre che il suo avversario ha il fullhouse, Bellande mormora un “nice hand”, si alza e se ne va, con un notevole buco nel bankroll. Non solo il suo, ma anche quello di Andrew Robl…

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