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Poker Live: le donne crollano sul più bello al WPT Venetian, che cooler nella mano finale

Poker Live: quote rosa senza gloria

Per il poker live, il "$5.000 WPT Venetian" entra nella storia, non solo per i 1.199 paganti, ma soprattutto per la presenza di tre donne al tavolo finale. Mai si era visto in 20 stagioni un numero così alto di quote rosa, nelle battute finali di un torneo. In molti si attendono il successo al femminile, ma il copione del final table avrà un epilogo molto diverso. Fra le tre donne in gara, il nome più atteso è quello di Kitty Kuo: per lei 2.5 milioni di dollari vinti dal vivo e regular delle partite cash game high stakes.

Le tre donne al final table by WPT.com

Insomma non proprio una novizia, soprattutto rispetto alle due "colleghe" presenti nella volata finale: Daniela Rodriguez e Kyna England. Sarà proprio uno scontro tutto al femminile ad aprire i fuochi d'artificio al tavolo finale, con Kitty Kuo che paga dazio. Dopo appena 5 mani, quest'ultima con J-J snappa l'allin di Daniela Rodriguez con A-10 che prima hitta l'asso e poi il 10 al river per la doppia coppia. La Kuo crolla con appena un big blind e due mani dopo è costretta alla resa al sesto posto per 192.885 dollari.

La stessa Daniela Rodriguez non avrà un percorso lungo nel tavolo finale, visto che alla mano#34 pusha con A-K e trova il call di Chad Eveslage con 6-6. Un 6 al flop chiude subito i giochi e la seconda delle tre quote rose alza bandiera bianca. Quinta piazza per un premio da 252.945 dollari.

L'ascesa del campione

Nel poker live anche il singolo episodio può cambiare la storia di un evento. Come vedremo gli episodi non mancheranno al tavolo finale del WPT Venetian. La fase a 4 giocatori dura tantissimo e dalla mano 34, la successiva eliminazione giunge alla numero #79. Tim McDermott, fino a quel momento spettatore non pagante, decide di pushare in bvb con Q-10 e dal grande buio Mike Liang mostra il semaforo rosso con A-J.

Tim esce quarto e così, mentre Liang ed Eveslage sgomitano in testa al count, l'ultima donna in gara Kyna England prova a risalire la china. Alla hand#92 però, il capolinea arriva anche per lei: A-8 vs 10-10 di Chad non trova aiuti. La quota rosa incassa 448.755$, con i due players left che sono praticamente pari stack con 115 big blind a testa.

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Stack profondi e che lasciano presagire un lungo duello. E invece, appena due mani dopo l'inizio dell'heads up, ecco la mano che sposta in maniera netta l'epilogo del torneo. Il board J-10-10-K-8 sembra premiare il trips di Liang con Q-10 e quest'ultimo finisce in allin. Le cattive notizie arrivano quando Chad Eveslage non solo chiama, ma mostra Q-9 per la scala. Mike crolla sotto i 10 big blinds e il futuro campione si rilancia con un vantaggio di 20:1 a livello di chips.

Chad Eveslage by WPT.com

Il duello prosegue fino alla mano#106 e infine, cala il sipario. Liang cerca il decisivo double up con A-9 e Chad chiama con Q-Q. Board liscio come l'olio, con Liang che incassa 606.890 dollari per il secondo posto e il buon Chad Eveslage si laurea campione per 910.300 bigliettoni. Il primo acuto nel World Poker Tour.

Il payout

  1. Chad Eveslage  –  $910,370
  2. Mike Liang  –  $606,890
  3. Kyna England  –  $448,755
  4. Tim McDermott  –  $335,200
  5. Daniela Rodriguez  –  $252,945
  6. Kitty Kuo  –  $192,855
Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.