Gioco legale e responsabile

WSOP 2018

Antoine Labat e quella bolla amara al Main Event WSOP: “Senza telecamere, avrei foldato KK”

Antoine Labat è uscito al 9° posto al Main Event delle WSOP 2018 con KK (la sua mano del destino) contro un altro KK e AA. Il francese ha lanciato uno spunto interessante: “Ho deciso troppo in fretta: se non fossi stato al tavolo televisivo chissà…”

Scritto da
20/07/2018 10:45

4.596


Il francese Antoine Labat non dimenticherà facilmente il Main Event WSOP 2018. Vuoi perché in carriera non aveva mai vinto così tanti soldi in un colpo solo ($1 milione), vuoi perché è arrivato al tanto ambito final table.

Ma soprattutto, da questa estate in poi Antoin Labat guarderà con occhio diverso una particolare starting hand del Texas Hold’em: pocket kings. I re, infatti, nel bene (prima) e nel male (poi) hanno segnato il suo percorso nel torneo più prestigioso che ci sia.

 

Antoine Labat

Il momento in cui Labat chiama con KK

 

Una bolla… esplosiva

Come vi raccontavamo in fase di cronaca, la bolla del final table del Main Event WSOP 2018 è esplosa al termine di una mano da urlo: un triplo all-in pre-flop con protagonisti Nicolas Manion con A A , Yueqi Zhu con K k (eliminato al 10° posto) e per l’appunto Antoine Labat con K k .

La mano, ormai, l’avrete già vista/letta tutti, ma ve la riproponiamo in video:

Come se non bastasse, Labat ha poi subito un altro colpo con la coppia di re: ma se nell’occasione di cui sopra aveva poche chance di scamparla (un misero 2%), contro Artem Metalidi partiva all’80% con K K , visto che l’avversario aveva Q Q .

Flop A Q 5 , turn 9 e river A hanno impedito al giocatore transalpino di raddoppiare, decretandone l’uscita dal Main Event in 9° posizione.

Decidono i re… e le telecamere

Intervistato da Poker Central a caldo, Antoine Labat ha dichiarato: I re mi hanno accompagnato in questo torneo, tutto è ruotato attorno a loro. Credo che in qualche modo dovesse finire così. Penso fosse il mio destino”.

Interessante lo spunto del francese sul condizionamento dato dal trovarsi sotto le luci dei riflettori, nel torneo più importante che ci sia: “Mi pento solo di non averci pensato più a lungo. Se non fosse stato per le telecamere, avrei potuto foldare.

Invece ho come pensato che stessi rallentando il gioco, ma alla fine è stato un grosso errore chiamare così velocemente. Non so perché non mi sono preso un altro minuto prima di decidere. Continuo a chiedermi perché, perché, perché ho deciso in meno di un minuto. Una decisione da due milioni di dollari”.

Chi è Antoine Labat?

Giocatore principalmente di poker online, Antoine Labat è un professionista francese ormai da 12 anni. Nei tornei live, prima del Main Event WSOP 2018 il suo miglior risultato in termini economici era stato un 2° posto da €38.390 all’Evian Poker Open Main Event. Poca roba, insomma.

“È stata un’esperienza incredibile, che mi fa venire voglia di giocare più tornei grossi come questo”, ha commentato. “Una sensazione unica, così diversa dal poker online, dove devi solo cliccare e non hai mai il tempo di goderti il momento”.

Un giocatore che di sicuro ha l’umiltà dalla sua: “Probabilmente avrei dovuto vincere solo $15.000 in questo evento. Ma ho aspettato questo momento a lungo”.

Sì, perché proprio quei re che lo hanno azzoppato prima, e distrutto poi, in realtà al Day 4 gli avevano permesso di raddoppiare contro una coppia d’assi. Ma sì sa, l’ultima mano è l’unica che conta: “Sarà dura digerire quella mano, ma tutto sommato è stata un’esperienza positiva”.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento