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WSOP 2021

Jeremy Ausmus, tra Hellmuth e Negreanu vince “l’intruso” di lusso

Tutti speravano in un heads up che avrebbe avuto dei contorni epici, tra Phil Hellmuth e Daniel Negreanu. Forse non rinviare all'indomani la conclusione del torneo è stato un male, comunque sia onore a Jeremy Ausmus che non si è arreso ai due "supereroi" e infine ha trionfato.

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21/11/2021 15:26

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Diciamo subito qualcosa che ogni appassionato collegato stamani con le WSOP 2021 e lo streaming di PokerGO, ha quasi certamente pensato: non rinviare il 50k PLO High Roller a un day 3, seppur non programmato, è parso una grande occasione persa. Sì perché il torneo aveva 3 giocatori rimasti e tra questi Phil Hellmuth e Daniel Negreanu, senza troppi dubbi i due giocatori più popolari e discussi al mondo. Rinviare a domenica sera avrebbe forse ingarbugliato i programmi delle WSOP e di PokerGO, ma regalando un incredibile spettacolo a una platea enorme. Invece tutto si è concluso ben oltre le 3 del mattino a Las Vegas, quasi all’ora di pranzo in Italia.

Hellmuth vs Negreanu: chi non guarderebbe un tavolo finale con questi due seduti uno accanto all’altro?

Scoppi, showdown, alcol e battute: è spettacolo PLO!

Il final table del 50.000$ Pot Limit Omaha, programmato come Event #84 delle WSOP 2021, è andato in onda su PokerGO per la gioia di migliaia di appassionati. Del resto, con i protagonisti che a quel tavolo finale si erano qualificati, non ci si poteva aspettare che un grande show. Oltre a Daniel Negreanu e Phil Hellmuth, che già presi singolarmente valgono il cosiddetto prezzo del biglietto ma insieme, a un evento di questo livello, forse non si erano mai visti, c’erano giocatori con milioni di mani di PLO giocate online come Laszlo “omaha4rollz” Bujtas e Alexander “AlexKP” Petersen. Quest’ultimo si è peraltro presentato discretamente alticcio, dando vita ad numero imprecisato di divertenti siparietti.

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Petersen e la mancia alcolica

In una di queste gag, Petersen ha tirato fuori di tasca sua denaro contante come “mancia preventiva” per la dealer, affinché non girasse nessun river sgradito, facendolo così raddoppiare contro Bujtas. Peraltro ciò è successo in un colpo che i due avevano deciso di “flippare” al buio. Un colpo che alla fine l’ungherese pagherà con l’uscita in quarta posizione.

Fase 3-handed infinita

Fuori Bujtas e Petersen, il torneo ha vissuto una lunghissima fase 3-handed: Daniel Negreanu, Phil Hellmuth e Jeremy Ausmus. Tutto il mondo del poker tifava per un heads up che avrebbe avuto connotati epici, ma alla fine è stato bello anche così.

Hellmuth e Negreanu, botte da orbi

Vista la situazione dei livelli che avanzavano, i tre avevano stack tutti non profondissimi, dunque si sono visti diversi showdown e ci sono stati innumerevoli cambi al comando. Dopo aver ceduto l’iniziativa inizialmente ad Ausmus, sia Daniel che Phil sono stati nettamente in testa, e questo per Hellmuth è da considerarsi comunque un grande risultato perché il suo day 2 si era concluso solo al 27° posto con 365mila chips, su 35 qualificati.

I due vecchi “nemici-amici” se le danno di continuo, si stuzzicano tra un “fucking Daniel” e un “I love you Phil”, ma soprattutto le mettono in mezzo spesso, sfiorando l’eliminazione un paio di volte ciascuno almeno.

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Infatti è un doppio showdown ravvicinato a essere fatale a Daniel, che prima concede il raddoppio a Phil dopo che questi centra il re-draw con un 10 al river, esultando come un pazzo mentre Negreanu scalciava per stizza la sua sedia

Hellmuth raddoppia e festeggia con la curva, Negreanu scalcia la sedia (immagini PokerGO)

Poi la situazione si ribalta, ma stavolta Negreanu non riesce a “riverare” il rivale, uscendo così in terza piazza.

Phil concentrato in attesa del river che eliminerà Daniel

Jeremy Ausmus, il terzo incomodo

In precedenza anche Jeremy Ausmus si era salvato più volte, compresa una in cui ha evitato l’eliminazione solo al river, dopo che Daniel lo aveva messo ai resti sul flop 5 j 3 . Ausmus giocava con k q 9 8 , Daniel girava k 10 7 4 e passava in vantaggio con il turn 4 , che però apriva un flush draw a Jeremy. Il 9 river concedeva infatti il colore ad Ausmus, che di lasciare il palcoscenico agli altri due non voleva sentirne…

Alla fine ha avuto ragione lui, poiché appena iniziato l’heads up con Phil Hellmuth era già finito. Entrambi avevano stack intorno a 20 big blinds, che nel Pot Limit Omaha significa metterle dentro alla prima occasione buona. E questa si presenta subito.

La mano finale

Su livello 300.000/600.000 bb ante 600.000, Ausmus apre a 1.800.000, chiamato da Hellmuth. Il flop 7 9 6 vede Phil checkare e poi rilanciare allin a 8 milioni sulla bet 2 milioni di Ausmus, che chiama.

  • Hellmuth: k 9 7 6
  • Ausmus: a 8 5 2

Entrambi hanno floppato bene, ma la scala di Jeremy è decisamente meglio della dppia coppia di Phil, al quale serve un aiuto che però non arriva né dal turn 10, né dal river q . Tra i due litiganti, è ufficiale, il terzo ha goduto.

Il 17° di Hellmuth? Il 7° di Negreanu? No, il 3° di Ausmus

  1. Jeremy Ausmus United States $1,188,918
  2. Phil Hellmuth United States $734,807
  3. Daniel Negreanu Canada $519,764
  4. Alexander Petersen Denmark $376,376
  5. Laszlo Bujtas Hungary $279,168
  6. Jared Bleznick United States $212,223
  7. Josh Arieh United States $165,452
  8. Ben Lamb United States $132,370
  9. Veselin Karakitukov Bulgaria $108,753