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WSOP 2021

WSOP 2021: Phil Hellmuth strabiliante, al terzo final table in 11 giorni! Pesca, Melara e Benso in corsa

Phil Hellmuth non finisce di stupire, centrando il terzo final table dopo appena 11 giorni di WSOP 2021. Stavolta lo affronterà da chipleader, nel 10k Stud Championship. Max Pescatori e Maurizio Melara superano il day 1 nel Mixed Omaha, Sergio Benso è nei 170 che possono ancora sognare il Millionaire Maker.

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11/10/2021 13:37

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Con certi personaggi c’è il rischio di apparire ripetitivi, ma se scrivi di poker quello di raccontare le imprese di Phil Hellmuth durante le WSOP è un rischio del mestiere, di quelli da mettere in conto. Se poi “The Poker Brat” performa come in questo inizio di WSOP 2021, allora potremmo avere una home page inflazionata. Sì, perché Phil è ancora una volta al final table di un evento con il braccialetto in palio, alla perenne caccia del suo gioiello iridato numero 16. Niente di memorabile da segnalare negli altri tornei, anche visto il day off di Mustapha Kanit e con Max Pescatori alle prese con il day 1 del Mixed Omaha.

Event #21 – $1,500 Mixed Omaha: Melara-bis, il Pesca c’è

Un torneo di quelli particolari e divertenti, senza alcun dubbio. Un mixed composto da Pot Limit Omaha Hi-Lo, Limit Omaha Hi-Lo e Big O, ovvero l’Omaha a 5 carte giocato in Pot Limit. Hanno risposto all’appello in 641, restano in 199 a fine day 1. Questa sera è previsto l’ingresso a premio per circa la metà di essi, ovvero 96 unità. Max Pescatori è ancora una volta della partita, come accade quasi sempre in presenza di tornei di varianti. Giornata non semplice per lui, che comunque alla fine riesca a chiudere la busta con 23.000 chips dentro, 182° in un chipcount che vede qualche nome illustre in top 10: il sempre affamato Ari Engel e il sempreverde “Miami” John Cernuto. Ecco i migliori 10:

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  1. Scott Abrams HENDERSON, NV, US 275,000 Amazon
  2. Ari Engel US 230,000
  3. David Levy Denver, CO, IL 227,500
  4. Nathaniel Katzoff Seattle, WA, US 222,500
  5. Dylan Lambe Sandy, UT, US 217,500
  6. Pj Cha Yorktown, VA, US 215,000
  7. John Rubino Livingston, NJ, US 210,500
  8. Cody Scherer FORT WAYNE, IN, US 207,000
  9. Benjamin Hebert Bend, OR, US 197,500
  10. John Cernuto LAS VEGAS, NV, US 178,000

Max Pescatori (courtesy Pokernews)

Ben diversa è invece la prestazione di Maurizio Melara. Il calabrese, reduce dal 7° posto in un evento Stud, ha chiuso il day 1 di questo torneo a 126.500 chips, in 41a posizione parziale.

Event #17 – $1,500 MILLIONAIRE MAKER: restano in 170

Il day 2 di questo ricco e affollato torneo si è concluso con una sostanziosa scrematura: da 1170 a 170 giocatori. Guida l’esperto Darryl Ronconi, tra gli altri segnaliamo Faraz Jaka 7°, Vanessa Kade 11°, Tristan Wade 13°. Più indietro David POham 83° e l’unico azzurro in lizza, Sergio Benso 85° a 645mila. Della partita anche l’ex campione del Main Event Ryan Riess (110°) e Ryan “G0lfa” D’angelo, 146°.

Event #18 – $1,500 Mixed Triple Draw Lowball: serve un giorno in più

Piccolo imprevisto all’event #18: i due superstiti Venkata Tayi e Vladimir Peck non sono riusciti a superarsi dopo circa 2 ore e mezza di heads up, dunque sarà necessaria una coda per un torneo che originariamente avrebbe dovuto concludersi in 3 giorni. Da segnalare il terzo posto del forte Joao Vieira. I due aspiranti campioni torneranno con questa situazione di chips:

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Venkata Tayi 5,575,000
Vladimir Peck 3,275,000

Phil Hellmuth (courtesy of Melissa Haereiti - Pokernews)

Phil Hellmuth (courtesy of Melissa Haereiti – Pokernews)

Phil Hellmuth al terzo final table in 11 giorni di WSOP 2021

La strategia che sta seguendo Phil Hellmuth in queste WSOP è abbastanza chiara: poco o niente ammucchiate di No Limit Hold’em, focus sui tornei di varianti. Tornei che come il 10k Stud Championship, in programma quest’anno come Event #18, hanno storicamente una bassa affluenza. I 62 iscritti di questa edizione rappresentano il punto più basso da svariati anni a questa parte, ma non c’è da sorprendersi, viste le restrizioni. Ad ogni modo lo score di Hellmuth fa impressione: con quello appena centrato sono 3 i tavoli finali conquistati in questa edizione, una enormità se si pensa che al momento gli eventi conclusi sono appena 16, ed Hellmuth ne avrà giocato circa la metà.

La caccia al sedicesimo braccialetto è questa volta ancora più concreta, visto che il campione residente a Palo Alto affronta l’ultimo ostacolo da chipleader. Non sarà certo semplice, sia perché lo Stud richiede molta pazienza, sia per la caratura degli avversari:

  1. Phil Hellmuth 751,000
  2. Anthony Zinno 730,000
  3. James Chen 660,000
  4. Jose Paz-Gutierrez 586,000
  5. Jason Gola 542,000
  6. Stephen Chidwick 266,000
  7. Jack McClelland 185,000

Quelli di Zinno e Chidwick sono nomi che fanno paura, mentre desta curiosità e simpatia la presenza dell’anziano McClelland, storico manager della poker room del Bellagio e già membro della Poker Hall Of Fame.

Event #20 – $1,00 Flip&Go No Limit Hold’em: Peters nella mischia

Chiudiamo con questo strano evento ibrido, inserito dalle WSOP in palinsesto a partire da questa edizione. Il torneo prende le mosse dai sit&go lottery hyper turbo che tanto di moda vanno ormai da anni nell’online, per un evento che ha fatto registrare 1123 ingressi nel day 1, con appena 23 superstiti. Tra questi si segnala la presenza di David Peters, vero animale da torneo, di qualunque specialità si tratti:

  1. Huy Lam 3,150,000
  2. Corey Bierria 1,880,000
  3. Krista Farrell 1,700,000
  4. David Towson 1,600,000
  5. Mark Ingram 1,385,000
  6. Joao Valli 1,350,000
  7. Fred Goldberg 1,245,000
  8. Roman Hrabec 1,200,000
  9. Rok Gostisa 1,115,000
  10. David Peters 1,105,000
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